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Interventi sulla SS63: per la consigliera Bondavalli sono opere urgenti

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La consigliera regionale ha presentato un’interrogazione alla giunta dell’Emilia-Romagna per chiedere di

Stefania Bondavalli

conoscere le tempistiche relative alla sottoscrizione del nuovo contratto di programma triennale di interventi sulla rete stradale tra il ministero delle Infrastrutture e Anas, all’interno del quale la regione ha chiesto di prevedere risorse per la realizzazione di queste infrastrutture. “Si tratta di opere urgenti, che avranno un impatto significativo sulla qualità della vita delle comunità di quelle aree”.

 

“La realizzazione della via Emilia Bis, variante della via Emilia storica, così come degli interventi di razionalizzazione della srada statale 63, sono urgenti e necessarie. Non solo per migliorare la mobilità tra Reggio Emilia e Parma, da un lato, e tra Reggio Emilia e il territorio appenninico, dall’altro. Ma anche per elevare la qualità della vita dei cittadini che risiedono o operano in queste aree, alleggerendo il traffico, riducendo i tempi di percorrenza dalla montagna alla pianura, e viceversa, e, contemporaneamente, intervenendo positivamente sulla sicurezza e i livelli d’inquinamento”. Lo afferma la consigliera regionale Stefania Bondavalli (Gruppo Bonaccini Presidente) che ha presentato un’interrogazione alla giunta dell’Emilia-Romagna per chiedere “quando è prevista la sottoscrizione del nuovo contratto di programma triennale di interventi tra il ministero delle Infrastrutture e Anas, nel quale la regione stessa ha richiesto di prevedere le risorse per la realizzazione di queste opere”. Inoltre, nell’atto la consigliera domanda anche “a quanto ammonta l’importo economico necessario” per portare a termine le infrastrutture.

L’assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture, Andrea Corsini, si è detto d’accordo con Bondavalli rispetto “all’assoluta importanza strategica e all’urgenza che questi interventi rivestono per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna”, sottolineando che a ottobre “abbiamo sollecitato la chiusura del contratto di programma tra ministero dei Trasporti e Anas, comprendendo anche questi interventi nel territorio emiliano. Siamo in attesa di un riscontro tecnico nelle prossime settimane”.

Riguardo alle risorse, poi, l’assessore ha comunicato in aula che “a livello nazionale saranno stanziati 6 miliardi di euro per l'intero contratto. Per quanto riguarda le opere segnalate nel reggiano l’importo complessivo necessario dovrebbe aggirarsi sui 200 milioni di euro ma si tratta di cifre indicative perché non è stato fatto ancora uno studio di fattibilità”.

Le stime, attualmente, ammontano a 6 milioni di euro per il tratto in variante alla SS 63 in corrispondenza di Rivalta; 36 milioni per la riqualificazione della SS 63 nel tratto compreso tra Bocco di Casina e Vezzano sul Crostolo e 100 milioni di euro per la via Emilia Bis nel tratto compreso tra Corte Tegge e Sant’Ilario d'Enza.

“Un passo avanti nella giusta direzione”, sottolinea Bondavalli, che in aula si è detta soddisfatta della risposta dell’assessore, con l'impegno a tornare sul tema non appena si avranno a disposizione elementi più definiti.

2 COMMENTS

  1. La storia dal dopo guerra ad oggi si ripete, tanti milioni di Euro da Castelnovo a Reggio Emilia, non avevo dubbi. I paesi montani sono un peso, devono morire, devono scomparire; l’assurdo che venga fatto con il sostegno e il silenzio di tanti montanari, amministratori o politici; credo che a Napoli si dica cornuti e maziati, qui si può aggiungere anche la parola “felici”.

    Franzini Lino Presidente della Municipalità di Ramiseto

    • Firma - Franzini Lino Presidente della Municipalità di Ramiseto
  2. Visto che si parla di 200 milioni e che per le opere menzionate se ne stimano 140 (tutte cifre grossolane) forse può rimanere qualcosa per un’opera che nessuno dice ma che sarebbe la prima da fare: collegare Puianello a Canali, come progettato da oltre 20 anni dalla provincia. Può rimanere qualcosa anche per interventi a sud di Castelnovo o la variante di Castelnovo stessa (anche se la variante del ponte rosso è stata fatta in modo che ne sia impossibile il proseguimento…).
    Tra Busana e Cervarezza c’è una strettoia molto pericolosa, occorrerebbe bypassare Nismozza e Acquabona, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

    Alberto Castagnini

    • Firma - Alberto Castagnini