Il virus saluta l’anno vecchio galoppando e raddoppiando in tre giorni

In montagna la situazione contagi, un po' come in tutto il Paese, galoppa. Per la precisione in due soli giorni i casi raddoppiano. Non deve preoccupare, come spiegano gli esperti, la diffusione così massiccia del virus, quanto, piuttosto, le forme gravi che, fortunatamente, sono nettamente inferiori rispetto a un anno fa.

Forte l'impennata dei contagi registrata in Appennino, questa la situazione contagi l'ultimo giorno dell'anno comune per comune (tra parentesi il dato dei due giorni precedenti il 30 e il 29 dicembre) in base ai dati rilasciati dall'Asl. In tutta la provincia sono stati effettuati ben 61054 tamponi e si registrano 958 (707, 522) nuovi positivi e 948 (700, 509) persone in isolamento domiciliare. Le persone in terapie intensiva per Covid a Reggio Emilia sono 12 (11, 11), 162 (160, 159) quelle in terapia non intensiva (di cui 9 in più solo da ieri). Si registra un nuovo deceduto a Quattro Castella.

Baiso 3 (8, 1)

Canossa 3 (4, 3)

Carpineti 5 (8, 0)

Casina 10 (7, 2)

Castelnovo Monti 11 (9, 6)

Toano 6 (6, 6)

Ventasso 9 (3, 1)

Vetto 0 (6, 0)

Vezzano sul Crostolo 11 (3, 2)

Viano 7 (3, 1)

Villa Minozzo 5 (7, 1)

Reggio Emilia 292 (202,  158)

Totale provinciale 958 (707, 552)

 

Da segnalare che, a differenza delle grandi città, il drive per la realizzazione dei tamponi a Castelnovo Monti non ha registrato code. Per altro la Direzione dell’Azienda USL ricorda che l’esecuzione del tampone molecolare ai drive in per la verifica della positività da Covid-19 è possibile solo su invito e appuntamento del competente Servizio di Igiene Pubblica, al quale è in capo l’attività di tracciamento dei casi.

Non è consentito, pertanto, presentarsi di propria iniziativa.

In caso di presenza di sintomi che destino il sospetto di una condizione di positività, il riferimento prioritario rimane il proprio medico di Medicina Generale oppure il medico del Servizio di Continuità assistenziale (ex-Guardia medica): una volta valutato il caso, sarà loro compito inoltrare la segnalazione al Servizio di Igiene Pubblica che procederà alla verifica e al tracciamento dei contatti.

A seguito del verificarsi di alcuni disagi, si coglie l’occasione per chiedere la collaborazione dei cittadini ad osservare scrupolosamente l’orario dell’appuntamento, presentandosi né in anticipo né in ritardo. Questo garantisce il rispetto di chi attende il proprio turno nel momento dovuto ed evita il formarsi di inutili assembramenti e file di auto, favorendo una migliore gestione complessiva del lavoro.

Si invita, inoltre, a segnalare tempestivamente la disdetta dell’appuntamento, qualora non si abbia possibilità di presentarsi, consentendo di destinarlo ad altri utenti.

 

 

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Un Commento

  1. Il moltiplicarsi quasi esponenziale dei contagi, con la forte impennata registrata anche in Appennino – pur se, fortunatamente, con forme gravi inferiori a quelle del passato – sembrerebbe avvenire nonostante le restrizioni disposte nei confronti dei non vaccinati.

    L’interpretazione del dato non è di certo semplice, vista l’indubbia complessità della materia, e ogni conclusione sarebbe oggi prematura, ma se l’andamento della pandemia si mantenesse tale, potrebbe forse rendersi opportuna una qualche riconsiderazione in tema.

    Chiedersi ad es. se non sia da rivedere il ruolo sinora attribuito ai non vaccinati nella diffusione del virus, non fosse altro per ammorbidire l’acredine che nella quotidianità mi è capitato di vedere talora espressa nei loro riguardi (con relative frizioni e tensioni sociali).

    Mi è spiaciuto il vederla espressa pure verso persone sempre e silenziosamente ligie alle disposizioni, col solo incolpevole torto di nutrire timori e incertezze sul vaccinarsi (e che non sono fuori dalla legge posto che la vaccinazione non è stata resa fin qui obbligatoria).

    P.B.

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