Caldo record a Ventasso, e quindici persone a piedi sfidano il ghiaccio del lago

Primo d’anno col brivido sul ghiaccio al Lago Calamone, nonostante il caldo record. Almeno una quindicina di persone, infatti, ha deciso di avventurarsi sullo specchio d’acqua ghiacciata, proprio nel giorno in cui la temperatura, in Appennino, ha raggiunto i suoi massimi per il perdurare della situazione barica.

A Ventasso Laghi alle ore 14 si registravano poco più di 17° C, come documentato dalla nostra stazione metereologica di Reggio Emilia Meteo. L’inversione termica (la massima in città a Reggio era di soli 5 gradi!) ha spinto, come prevedibile, molte persone a fare la consueta scampagnata del Primo dell’anno in Appennino. Ma, quello che non ci si sarebbe forse aspettato, è che alcuni decidessero di avventurarsi sulla superficie del lago di Ventasso.

Un lettore ci segnala le foto che pubblichiamo.

Commentiamo l’accaduto col presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Nel perimetro del Parco, infatti, ricade lo specchio d’acqua considerato tra i più suggestivi e belli della regione.

“Da qualche giorno assistiamo a temperature più che primaverili. Il cambiamento climatico è in atto – commenta Fausto Giovanelli, -. Non siamo in una zona dove i laghi fanno croste ghiacciate e durature. I laghi sono sempre elementi pericolosi in Appennino. Quanto accaduto e documentato è una cosa grave e molto pericolosa proprio per le alte temperature, appunto perché nei nostri laghi la crosta non può garantire la tenuta delle persone”.

Eppure in almeno quindi persone non hanno colto il rischio di quanto accaduto. C’è anche chi, hanno spiegato a Redacon, ha provato a fare un buco fingendo di pescare…

“La gente – risponde Giovanelli - dovrebbe sapere che con le alte temperature il ghiaccio si scioglie. Una imprudenza enorme e insensata a fronte di nessuna utilità. Oggi tutti sanno che le temperature erano altissime e che il ghiaccio è sensibilissimo alla temperatura. Al lago del Cerreto, ad esempio, ci sono ampie chiazze d’acqua. Di fronte alla natura occorre conoscenza e rispetto prima ancora di sé stessi. I nostri laghi, ribadisco, non devono essere attraversati nemmeno quando ghiacciati”.

Aggiornamento del 02.01.2022

Mentre alcuni lettori ci segnalano che anche nella giornata odierna si è riproposta la medesima scena, con il coinvolgimento anche di alcuni bambini, imprudentemente accompagnati dagli adulti sulla superficie del lago, il Comune di Ventasso, dalla propria pagina facebook avverte che i laghi del territorio, benchè ghiacciati, "presentano in realtà un sottilissimo strato di ghiaccio, non sufficiente a reggere il peso di una persona" che le elevante temperature di questi giorni festivi rendono quanto mai instabile.

Il comune di Ventasso raccomanda inoltre "di non avventurarsi incoscientemente in tali pratiche, che poco hanno a che fare con il buon senso ricordando che la montagna va conosciuta e va rispettata per essere vissuta con sicurezza".

 

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5 Commenti

  1. Una giornata di festa poteva trasformarsi in tragedia, è stato un comportamento assurdo e di cattivo esempio per i ragazzi presenti intorno al lago; per certe cose non ci dovrebbe essere bisogno di mettere dei divieti, c’è ne sono già tanti, dovrebbe bastare il buon senso. Bene ha fatto il Presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli, a rimarcare gli effetti dei cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il mondo, ma non sembra essere compreso da tutti.

    Franzini Lino

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  2. I soliti furboni…..è vietato ma loro devono andare lo stesso …..poi succede la disgrazia…..e poi piangono….

    STEFANO

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  3. Pure a me questa “avventura” sembra essere stata una imprudenza, e più in generale io penso che non bisognerebbe “sfidare” troppo la natura, vuoi perché tali sfide possono talora avere spiacevoli epiloghi, con quanto ne consegue, vuoi perché in qualche caso possono anche dare l’idea di poco rispetto verso la natura stessa.

    Non reputo però che nella fattispecie c’entrino granché i cambiamenti climatici, posto che quando la temperatura cresce il ghiaccio si scioglie, com’è a tutti noto, sia che si tratti di caldo inusuale in giornate invernali oppure di tepore primaverile (credo piuttosto che la coltre ghiacciata dei nostri laghi sia poco adatta a questo tipo di svago).

    P.B. 02.01.2022

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  4. In altri tempi ad inizio gennaio si poteva attraversare il lago con un autocarro carico, il ghiaccio raggiungeva spessori enormi; ora con la temperatura di 15/20 gradi con quale coraggio si va sul ghiaccio non lo capisco, ma in Italia il “buonismo” fa si che ognuno fa ciò che vuole

    Daniele

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  5. Come già scritto, se una persona non riesce a capire quando una cosa si può fare in sicurezza e quando no, l’unico mio rammarico è che il suo voto valga quanto il mio e che la selezione naturale abbia fallito.

    Mattia

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