La preside Signorelli: “La scuola non arranca, ma la burocrazia non è più sostenibile”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della dirigente dell'Istituto comprensivo di Carpineti-Casina, Sara Signorelli. "Desidero dare seguito allo scritto della cara collega Maria Rita Bertolani che conosco personalmente e stimo per la competenza e l’impegno che da sempre dedica alla scuola e ai ragazzi.

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La dirigente Sara Signorelli

Che la scuola stia attraversando un momento difficile è palese e che l’emergenza sanitaria abbia modificato profondamente il modo di essere o fare scuola lo è altrettanto.

Ma il mio messaggio oggi è positivo e propositivo.  Non vedo disaffezione tra i docenti, la stanchezza c’è,  ed è vero anche che le difficoltà non mancano, ma il bornout è un sentimento che ancora non ci appartiene. In questi ultimi due anni è stato forte il desiderio di migliorare, pur nelle crisi, la scuola e i risultati tangibili sono stati moltissimi.  Abbiamo continuato a realizzare i nostri progetti educativi e didattici valorizzando il territorio che ci circonda, abbiamo offerto a ragazzi e famiglie percorsi di approfondimento e sostegno allo sviluppo grazie a bandi vinti e alla collaborazione con lo SNAI, abbiamo migliorato i nostri plessi rinnovandoli e curando i giardini con l’aiuto delle amministrazioni e delle associazioni, stiamo continuando a progettare il futuro grazie ai bandi PON sulla Connettività e sul Digital Board. Non siamo una scuola che arranca. Siamo una scuola che, nonostante tutto, continua  a mettere i bambini e i ragazzi al centro perché i docenti e il personale Ata credono nel lavoro che fanno e sanno che il loro ruolo in questo momento è fondamentale per supportare le famiglie nel percorso di crescita dei figli. Le famiglie poi ci hanno sempre aiutato a superare le difficoltà che quotidianamente si presentano.

E’ vero però che la Scuola, come amministrazione, deve rivedere, semplificare e snellire un apparato burocratico che non è più sostenibile. Gli adempimenti da affrontare sono innumerevoli e attraversano una gamma di competenze che in contesti aziendali sono in capo a specifici professionisti. Penso per esempio alla gestione del personale, nella scuola settore delicatissimo non supportato da strumenti informatici adeguati che assorbe una enorme quantità di tempo sia nella fase dell’individuazione che in quella della gestione, in particolare delle assenze. Estremamente complessa è anche la procedura per gli acquisti e l’ affidamento degli incarichi, che segue linee guida ANAC al pari di tutte le amministrazioni pubbliche. Altro ambito di estrema difficoltà normativa è quello relativo alla privacy,  l’applicazione delle regole espresse dal Garante ha reso veramente articolata la gestione dell’emergenza sanitaria.

In due anni di emergenza poi nessuno, né i gestori del Registro Elettronico, né il Ministero,  né la Ausl hanno pensato di sviluppare un sistema digitale che avrebbe permesso alle scuole di gestire i tracciamenti in modo snello. Ad oggi di fatto sono le scuole che mantengono in piedi i tracciamenti con sistemi quali la posta elettronica e le vecchie tabelle di Excel ….   e una reperibilità di dirigenti, segreterie e insegnanti referenti covid continua e non retribuita.

L’Autonomia Scolastica voluta alla fine degli anni ‘90 per realizzare una flessibilità didattica e organizzativa che migliorasse l’efficacia del servizio, l’utilizzazione delle risorse e il coordinamento con il contesto territoriale ha sì permesso di dare vita a percorsi formativi differenti ma ha anche via via messo in capo alle scuole una serie di azioni amministrative sempre più complesse, non supportate da un’adeguata digitalizzazione che richiedono formazione continua per il personale degli uffici, e che oggi stanno soffocando la scuola stessa.

Certo quando finirà l’emergenza Sanitaria le nostre scuole ricominceranno a respirare senza mascherina ma per ridare veramente fiato ad un sistema che deve saper guardare con perspicacia al futuro dei nostri giovani è necessario iniziare un percorso di riorganizzazione e semplificazione voluto da tutti, che valorizza la formazione del personale  e retribuisce in modo adeguato le competenze e la dedizione di insegnanti e personale ATA che più si spendono per la Scuola.

Certo siamo un po’ in difficoltà…… ma con un sorriso in più cerchiamo di essere comunque qua!

Un cordiale Saluto

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Un Commento

  1. Il messaggio della dirigente è di ottimismo nonostante le difficoltà e questo è positivo. Tuttavia sarebbe interessante sapere dai dirigenti tutti qual’e’ la loro opinione, il loro pensiero riguardo al fatto che in particolare alla scuola secondaria viene applicata da quest’anno un organizzazione didattica differenziata, in caso di contagi, tra studenti vaccinati e studenti che non lo sono. In questo scritto non se ne fa alcun cenno.

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