Cerreto Laghi: il campo scuola è inadeguato

Riceviamo e pubblichiamo ___

 

I campi scuola sono  solitamente  attrattivi  per una particolare tipologia di clientela fatta di sciatori principianti e bambini  accompagnati solitamente da maestri di sci. In particolare i più piccoli sono spesso  assistiti dai genitori che a bordo pista aspettano la fine delle lezioni. Il corretto funzionamento di un campo scuola necessita della vicinanza di strutture di servizio atte ad assecondare le richieste della clientela.

Il campo scuola, da sempre consiste in un area di lieve pendio di norma delimitata, priva di ostacoli, idonea alla circolazione di sciatori principianti, all’attività didattica o di avviamento allo sci, che termina su un terreno tale da consentire facile arresto.

Da cittadina del comune di Ventasso dichiaro di non essermi mai sentita così a disagio e sconcertata come in questa vicenda, dalla quale non ho mai avuto una vera risposta che contenesse argomenti e contradditori adeguati a sostegno di un progetto, che non ha mai convinto e che essendo finanziato da un contributo pubblico, avrebbe dovuto far evidenziare le qualità e le opportunità che avrebbe portato alla nostra stazione turistica. Elementi che non sono mai emersi fallendo lo scopo che si prefiggeva (campo scuola) dove ho dimostrato in più occasioni che è inadeguato, scarso nelle motivazioni e insostenibile economicamente, osservazioni mai smentite.

Sono cinque anni che con pazienza e costanza sto combattendo affinché questa scelta venga modificata e condivisa da parte di quegli enti che insieme al comune hanno autorizzato, voglio usare un termine corretto, inconsapevolmente, perché probabilmente male informati sull’argomento.

Che dire non sono valse le conclusioni del Ctu nominato dal tribunale di Reggio Emilia dove dimostra che il luogo compatibile con gli strumenti urbanistici e  il Piano del parco è la zona del Palazzo del ghiaccio perché  soddisfano gli standard richiesti, la pendenza massima è del 20% la pendenza media del 13,27%, come prevista dal regolamento della provincia di Trento art, 18 e 19.

La funzionaria dell’Unione dei comuni dell’appennino reggiano, con atto  del 31.05.2021 autorizzando il movimento terra dichiara anche che la pendenza media è del 28,70 quindi con punte del 34%  di pendenza massima, queste sono pendenze da pista nera non da campo scuola.

Voglio inoltre portare a conoscenza che, nella relazione paesaggistica  sui siti Natura 2000 per le attività turistiche ricettive: “E’ vietato realizzare nuovi impianti  di risalita a fune (la triposto del campo scuola di Valle fonda è un impianto nuovo)  e nuove piste da sci, ad eccezione  di quelli previsti  negli strumenti   di pianificazione territoriali ecc. Sono fatti salvi gli interventi di sostituzione ed ammodernamento anche tecnologico degli impianti di risalita ecc.

I tempi per rimediare a questo progetto insostenibile, a favore di un altro più sostenibile ci sono ancora, e sarà propedeutico ad un futuro impianto, che darebbe un senso a quello che si andrà ad attuare.

Rivisitare il progetto “Valle fonda” darebbe un segno di consapevolezza, senza incorrere nello sperpero di danaro pubblico.

La mia insistenza è frutto di profondi ragionamenti che hanno fatto emergere i limiti della scelta fatta dall’amministrazione Manari, ma che caparbiamente gli enti hanno autorizzato senza verificare adeguatamente la validità dell’opera.

Mi sorprende e non poco l’atteggiamento della nuova amministrazione che con disinvoltura, dopo essere stata messa al corrente di come si è sviluppato tutto l’iter autorizzativo, sposa in pieno il progetto del suo predecessore e si rimangia l’impegno di andare in autotutela per eventuali approfondimenti, ma addirittura non risponde alla lettera  inviatagli il 27.12.2021.

Desidero ulteriormente informarvi che alle varie autorizzazioni richieste non sono previste le dovute coperture finanziarie. Faccio un esempio, nell’autorizzazione del responsabile del servizio dell’Unione montana dei comuni rilasciata il 31.05.2021 al punto 5) della stessa si parla dell’eliminazione della sciovia del Tornello in contemporanea al cantiere che realizzerà la costruzione della seggiovia della Vallefonda, però non esiste nessuna disponibilità economica del comune che preveda la demolizione del Tornello e relative opere di recupero dell’area. Come si fa ad autorizzare un lavoro non richiesto e che non ha previsione alcuna nel bilancio previsionale del Comune?

Una ragione in più per sospendere il progetto e verificare seriamente la fattibilità del recupero della sciovia del Tornello, perché nelle stesse prescrizioni del responsabile del servizio dell’Unione è previsto l’inizio dei lavori del cantiere nel mese di giugno.

Oltre a quello appena detto, le molteplici osservazioni che la lettera del mio avvocato conteneva, meritavano quanto meno una attenta indagine sul tema e anche una risposta che purtroppo in quattro mesi non è arrivata.

E’ normale che si possa sbagliare strada, ma informandosi si trova quella giusta. Non trovo nulla di male il doversi ravvedere. Chiedo venga sospeso il progetto Vallefonda.

Maria Pia Bertocchi

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13 Commenti

  1. Ottime riflessioni

    Lena mattioli

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  2. Pur avendo casa a Cerreto Laghi dal 2007, ormai ho insegnato a sciare a mia figlia di 10 anni al Corno alle Scale su 2 adeguati campi scuola.

    Quando comprai casa nel 2007 sembrava imminente il nuovo campo scuola al Palaghiaccio poi…

    A questo punto spero riescano a imparare in un campo scuola adeguato a Cerreto Laghi quantomeno i futuri figli di mia figlia.

    Saluti e buon lavoro.

    Miriano

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  3. In realtà la pista facile a Vallefonda è stata attentamente ponderata e valutata tenendo in considerazione tutta una serie di istanze.
    L’ubicazione è sicuramente favorevole e lo abbiamo ben visto questo inverno che nonostante la scarsità di neve caduta, a Vallefonda si sarebbe potuto sciare per oltre 2 mesi con la sola neve naturale.
    Certamente non bisogna limitarsi alla sola realizzazione del campo scuola, ma bisogna andare oltre, ovvero realizzare anche la seconda seggiovia che collega la parte alta del comprensorio, così come concordato a suo tempo con la Regione Emilia Romagna.
    Per quanto riguarda le parole qui sopra riportate, sono parole non tanto di chi ha firmato la lettera, ma di chi l’ha scritta e ideata ( e qui al Cerreto tutti ne conoscono nome e cognome) che d’ogni tanto riemergono per nascondere i veri interessi di chi le ha pensate. Terminando affermo che in democrazia la maggioranza vince, e non vi è dubbio che imprenditori locali, operatori commerciali, maestri di sci e turisti vogliano fortissimamente la realizzazione della pista di Vallefonda.
    AVANTI TUTTA.

    Alessandro Zampolini

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    • Scusate ma se vengono dalla Liguria e dalla Toscana a sciare, anche perché da Reggio Emilia in 2 ore si è nel Dolomiti con chilometri e chilometri di piste e decine e decine di impianti all’avanguardia, perché non fate pagare alla provincia di Massa Carrara di La Spezia? Penso che la provincia di Reggio Emilia e la regione emilia-romagna abbiano già dato abbatanza al Cerreto.

      Andrea

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  4. Rispondo al sig. Zampolini.
    Beato lui che sa tutto.
    Io vedo in data odierna assenza totale di neve.
    Una stagione sciistica DURATA SI E NO TRE MESI.
    A parte i maestri di sci e un paio di alberghi attaccati alle piste , nessuno lavora con gli sci club.
    Mi chiedo quindi se e’ giusto buttare , sprecare, gettare , soldi pubblici in questo modo.

    Gianfranco P

    Rispondi
  5. In risposta al Signor Gianfranco;
    Certo non so tutto e non ho neanche la pretesa di volerlo sapere, posso però affermare di conoscere “vita, morte e miracoli ” di Cerreto Laghi visto che ci vivo CONTINUATIVAMENTE da 55 anni e la mia famiglia ha contribuito a farlo nascere. Per questo motivo Le darò alcune informazioni esatte:
    A Cerreto Laghi ci sono oltre mille appartamenti di seconde case (ovvero di turisti che frequentano la località), ci sono 10 alberghi, altrettanti ristoranti e circa altre 20 attività commerciali. Cerreto Laghi è una azienda che da lavoro in maniera diretta ad oltre 50 famiglie più tutto l’indotto.
    A Cerreto Laghi ci sono 4 sci club ( di cui uno risulta essere il più grande dell’Emilia Romagna con oltre 200 iscritti).
    Quest anno, così avaro di neve, abbiamo aperto gli impianti di risalita il 10 dicembre e li abbiamo chiusi il 3 aprile. Grazie anche al bel tempo abbiamo avuto TUTTE LE DOMENICHE di gennaio e febbraio un affluenza di turisti che non si ricordava da anni ( grazie in particolar modo all’affluenza dei turisti liguri e toscani). Cerreto Laghi DA SOLO in un anno fa più presenze turisti che TUTTA la Provincia di Reggio Emilia messa insieme.
    Termino dicendo che questi sono numeri certi e reali e non chiacchiere da bar!!
    Infine, confermo ancora una volta la volontà di imprenditori,
    Operatori commerciali, maestri di sci e turisti che questa opera venga realizzata al più presto.
    Alessandro Zampolini.

    Alessandro Zampolini

    Rispondi
  6. Caro signor zampolini, intanto più si va avanti e più di neve ne viene sempre meno e a altitudini superiori ai 1500 metri. La pista di Valle fonda sarebbe una cosa inutile costosa e soprattutto senza neve visto e considerato che come gli anni precedenti sotto dai 1300 m ne venuta ben poca. Certo ci sono anche inverni dove scendono metri di neve ma ormai sono solo un ricordo. Altra cosa dimenticavo oltre allo sci cercate di organizzare altre cose altrimenti farete la fine di tante stazioni chiuse.

    Andrea

    Rispondi
    • Quindi, premesso che l’impianto è già stato per il 30% pagato, il contratto è già firmato e i soldi dell’opera li ha già il comune di ventasso, la sua soluzione sarebbe di non farlo e quindi ridare i soldi alla regione (che li utilizzerà per fare impianti da altra parte), ridare l’anticipo alla ditta affidataria dei lavori con una bella penale e affrontare una causa a seguito del contratto già firmato????? Complimenti!!!! molto furbo il ragionamento!!

      francesco

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  7. Gia’ il fatto che chi pubblica un articolo , controbatta chiunque gli risponde, gia’ la dice lunga sull’arroganza.
    Sig. Zanpolini al popolo che vive con uno stipendio , dei suoi impianti da sci non gli e ne frega niente.
    Provi a scendere dal piedistallo e poi si faccia risentire.

    Gianfranco P

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  8. Piena solidarietà a Zampolini e a tutti gli operatori di Cerreto Laghi affinchè venga fatta la nuova seggiovia Vallefonda, al più presto.
    Inutile rispondere a chi è mosso dall’invidia e dall’egoismo.
    Miriano

    Miriano

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  9. Massimo appoggio a Zampolini, ovviamente non si può condividere tutto al 100%,ma l’intenzione mi pare sia più che onorevole. Avanti che cerchiamo di tenere alto (e in vita) in Nostro Appennino…e lasciamo stare i commenti inutili fatti da coloro che sanno solo criticare senza mai una proposta (intendo proposta costruttiva, non quella di far pagare alla Liguria le nostre piste da sci…vorrei sapere se chi abita a Reggio abbia mai pagato le piste da sci in trentino…sta ai gestore ed enti locali farle fruttare in termini economici, con varie iniziative ed infrastrutture adeguate, vedi strade, ponti e gallerie senza rotonde…)

    Andrea

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  10. Mi spiace per il si miriano di non concordare le sue opinioni. Il fatto è che penso dia un po’ esagerato pretendere investimenti ti pubblici di milioni di euro per poter far sciare i suoi nipoti.
    Le consiglio in modalità gratuita di fargli fare trekking o escursioni in bici.

    Lena mattioli

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  11. Pratichiamo lo sci in inverno e a primavera, il trekking e le escursioni poi le facciamo in estate e in autunno.

    Miriano

    Rispondi

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