Per Vinci, Fratelli d’Italia: “La diga di Vetto ormai è certa, bisogna solo vedere i tempi”

Per Gianluca Vinci, deputato reggiano per Fratelli d’Italia, la diga di Vetto ormai è certa, bisogna solo vedere i tempi.

Vinci ha annunciato che ieri è stato approvato “un suo ordine del giorno al Decreto Energia avente ad oggetto l’idroelettrico, con anche indicazione della diga di Vetto; è un segnale davvero ottimo sulle sue dimensioni. A breve saranno erogati alla Bonifica dell’Emilia Centrale 3,5 milioni già stanziati per far redigere la valutazione di fattibilità”.

Sulla questione, qualche settimana fa, è intervenuta Italia Viva, ribadendo che è arrivato il momento di pensare alla sua realizzazione.

“A che punto sono gli interventi prodromici alla realizzazione della diga di Vetto, tra le province di Parma e Reggio Emilia?”, lo chiedono anche, con un’interrogazione discussa in commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Stefano Caliandro, è la Lega. L’atto è stato firmato da Emiliano Occhi, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte e Maura Catellani.

In commissione Occhi ha riassunto l’annosa vicenda e citato i diversi studi fatti, e allo stesso tempo ha sottolineato come “attraverso la realizzazione di un progetto preliminare sarà possibile aggiornare l’entità del costo dell’infrastruttura e soprattutto effettuare valutazioni di fattibilità geologica e geotecnica. Ad oggi, però, pare che il Ministero non abbia ancora stanziato fondi, già richiesti dall’amministrazione regionale, nemmeno per la progettazione”.

Occhi e colleghi hanno quindi sollecitato l’esecutivo regionale “a lavorare per l’accelerazione dei tempi per la progettazione dell’invaso, prevedendo, eventualmente, anche uno stanziamento regionale iniziale”.

La risposta è arrivata in commissione dall’assessora regionale Irene Priolo, che ha ribadito che “si stanno valutando le priorità in questo ambito, dobbiamo quindi decidere la strategia su cui puntare, alla luce di una fattibilità concreta”.

“L’invaso di Vetto, di 27 milioni di metri cubi d’acqua, ha un costo previsto di quasi 300 milioni di euro, con tempi di realizzazione di oltre 10 anni, già tre gli incontri con il ministero per ottenere le risorse collegate alla progettazione dell’infrastruttura”.

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

5 Commenti

  1. Grazie Vinci, la Tua iniziativa è un grande valore aggiunto alla causa della Diga di Vetto; ma purtroppo temo che la ciambella non riesca con il buco; la tua iniziativa è lodevole e te ne sono molto riconoscente, ma leggere di un invaso da 27 milioni di metri cubi e un costo di 300 milioni di Euro, un tecnico come il sottoscritto rabbrividisce; se si spende 300 milioni di Euro per 27 milioni di metri cubi d’acqua, ogni metro cubo di acqua invasata costerebbe 11,11 Euro; a mio avviso solo un “Folle o un incompetente totale”, può pensare di spendere 300 milioni per un invaso da 27 milioni di mc, che in pochi decenni si inertizza e dopo non assicura più neppure il DMV. 300 Milioni di Euro si possono spendere per un invaso da 100/150 milioni di metri cubi di acqua il cui costo a metro cubo sarebbe di 2 o 3 Euro, oltre ad assicurare almeno 100/150 anni di buon funzionamento. Mi fermo qui, scrivere altre cose sarebbe inutile; la mia unica speranza è che a decidere cosa fare e cosa spendere sia il Ministero

    Franzini Lino Presidente della Municipalità di Ramiseto

    Rispondi
  2. Realizzare una diga di soli 27 milioni di metri cubi è una assurdità. Sono da sempre favorevole alla diga ma a una Diga con la D maiuscola, di almeno 130 milioni di metri cubi.
    Se la necessità ora è di 27 milioni di metri cubi, fra 10 anni a diga pronta ne serviranno almeno il triplo e fra 20 ? Bisogna guardare avanti e al futuro.
    Bisogna ricordarsi che la diga non serve solo a chi sta sotto, ma deve essere un luogo di attrazione con delle attività che portino del benessere anche a chi sta sopra e ai comuni che forniscono l’acqua.
    Buona diga e pasqua a tutti.

    Ricò Gino.

    Rispondi
  3. Condivido tutte le considerazioni di Lino Franzoni . Speriamo sia il Ministero a decidere l’opera ,ormai assolutamente necessaria .
    On Vinc,i magari meno spot e più fatti .
    Enrico Bini

    Enrico bini

    Rispondi
  4. Spero che visto il periodo Pasquale vi sia una fiammella che entri nella testa dei politici responsabili delle opere e che non vengano buttati soldi per fare una pozza d’acqua inutile se non dannosa.

    Gianni

    Rispondi
  5. Come dice Ricò Gino parlare di fare una diga da 27 milioni di metri cubi sarebbe la cosa più assurda che si possa fare quando la località consentirebbe una diga ben più grande, darebbe i danni che da una diga e non darebbe i benefici. Ritengo che una diga costi parecchi milioni di euro, sarebbe interessante capire la differenza di costi tra una diga da 27 milioni di metri cubi e una diga da 100 milioni di metri cubi; se Franzini è a conoscenza di questa differenza di costi sarebbe interessante per far comprendere ai cittadini come verrebbero spesi i loro soldi.

    Pierluigi

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48