“A Ligonchio” – poesia di Alberto Bottazzi

Una carezza a Ligonchio,

alla bella passata gente,

ai ricordi forti e sanguigni

che impregnano la mente.

Un abbraccio a Ligonchio,

ai suoi monti e alle sue acque,

al simbolo eterno della Croce

dove l’indomito orgoglio nacque.

Un dolce canto a Ligonchio,

a un bicchiere di parole,

a un piccolo borgo magico

dove risplende sempre il sole.

Un sorriso a Ligonchio,

al vecchio binario affranto,

al monte di Tarlanda

che domina il tramonto.

Una stretta di mano a Ligonchio,

ai volti persi ritrovati in processione,

dalle rughe profonde e i capelli canuti

segni del tempo che scorre veloce.

Un singhiozzo a Ligonchio,

al sagrato gremito di sgomento,

al rintocco cupo della campana

che accompagna un mesto evento.

Un grazie dal cuore a Ligonchio,

la voce chiama come un ritornello,

nel suo grembo non hai mai freddo

caldamente avvolto dal suo mantello.

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6 Commenti

  1. Bella struggente e reale, grazie leva.

    Gianni

    Rispondi
  2. Molto bella e, come tutte le sue poesie e i suoi racconti, piena di ricordi, di emozioni e di vita vissuta. I paesini di montagna si somigliano un po’ tutti, il colore del cielo come non si vede altrove, la purezza dell’aria che riempie il respiro, fiumi, prati che si colorano in primavera. L’ inverno, la neve, il riposo della terra e del lavoro nei campi…. “Durava “così tanto l’inverno! Ricordo la lentezza del disgelo, i tetti che gocciolavano, un tintinnio che scandiva la gionata accompagnato dai rintocchi delle campane. Il profumo della primavera portava con sé speranza e coraggio per una nuova vita. Ma più di tutto la gente di montagna: onesta e accogliente, “Volti persi” che si inchinano davanti al sagrato di una chiesetta, il viso segnato dal tempo, le mani, così grandi!, raccontano il lavoro di una vita dura e semplice. Bastava così poco, un sorriso, una parola, un bicchiere di vino, una stretta di mano…. Sguardi che si intrecciano, un’ intesa speciale.
    Grazie!
    Marcella

    Marcella

    Rispondi
    • Buongiorno Marcella, affezionata lettrice. Sento tra le righe del suo commento una “voce” poetica che ci accomuna. Grazie di leggermi e vorrei mandarle un sorriso.
      Alberto

      AlbertoBottazzi

      Rispondi
  3. Buonasera sig.Marcella! Scopro nel Suo commento una “voce” decisamente poetica e mi complimento con Lei. La ringrazio per l’apprezzamento espresso e La saluto cordialmente.
    Buona serata,
    Alberto Bottazzi

    Alberto Bottazzi

    Rispondi

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