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Dopo la tempesta del 7 giugno, gli agricoltori contano i danni

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Dopo la tempesta che si è verificata nel pomeriggio del 7 giugno che ha investito l’Appennino reggiano, gli agricoltori contano i danni.

Purtroppo sono diverse le aziende agricole che hanno subito danni alle coltivazioni: la grandine e il forte vento non hanno lasciato scampo e nella maggior parte di esse sembra sia andato tutto distrutto. Tra questi a subire un grosso colpo l’azienda agricola Ro&Ro di Roberto Malvolti, con sede a Rosano.

Roberto ci racconta cosa è successo. “Qui è andato tutto perso, la grandine ha distrutto tutto, contiamo circa centomila euro di danni. Ho parlato con gli altri agricoltori della zona e siamo tutti nella stessa situazione. Siamo in ginocchio”.

“Noi abbiamo un allevamento di lepri e di bovini da latte. Alleviamo lepri provenienti da un ceppo autoctono, incrociate dalla lepre italica, un animale di dimensioni medio piccole, molto rustica e robusta, abituata a temperature molto basse. Alcune le abbiamo trovate morte. Anche per le colture non siamo stati più fortunati, è andato tutto perso: ciliegie, noci, mais, piante di pomodori, seimila cipolle, grano, anche il foraggio che diamo ai bovini da latte. Tanti mesi di duro lavoro, tanti soldi spesi per non avere più nulla”.

E conclude: “Senza un aiuto non possiamo farcela. Non abbiamo più niente – ripete Malvolti - ho incontrato anche gli altri agricoltori che hanno subito ingenti danni. Dobbiamo coinvolgere le associazioni, l’ ho ribadito anche al sindaco Enrico Bini quando ha chiamato per informarsi e lo ringrazio. Da soli non possiamo farcela".

 

 

 

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