Villa Minozzo, il sindaco regola l’utilizzo del pascolo

Torna la bella stagione e con essa torna il bestiame al pascolo nel comprensorio turistico di Febbio. Per scongiurare il ripetersi di situazioni spiacevoli il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, ha emesso un’ordinanza per arginare questi fenomeni.

Negli scorsi anni sono stati diversi gli episodi in cui erano presenti greggi di pecore ed equidi non custoditi, aggressioni ai turisti da parte di cani da guardia e anche animali morti perché lasciati da soli in zone impervie e della cui carcassa si è fatta carico l’amministrazione comunale.

Per mantenere una civile coesistenza tra la vocazione zootecnica e quella turistica che contraddistingue la nostra montagna, il sindaco con l’ordinanza intende informare chiunque intenda usufruire dei pascoli di dover presentare domanda al comune 15 giorni prima della partenza e condurre gli animali al pascolo coinvolgendo un numero adeguato di persone come previsto dalla normativa regionale.

Gli animali, inoltre, dovranno essere custoditi durante il trasferimento e il pascolamento così da poter controllare anche il comportamento dei cani pastori e condotti a quote più basse in caso di maltempo.

Attenzione anche ai luoghi, il pascolo nelle aree degli impianti è vietato fino al 30 ottobre 2022.

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2 Commenti

  1. Corretto definire una normativa per l’utilizzo del pascolo (….davo per scontato che esistesse già). Personalmente ritengo che i branchi di cavalli liberi non siano mai stati un problema, anzi la loro presenza e’ sempre stata una attrattiva per l’area e magari andrebbero incentivati e protetti. Di per se, anche le greggi di pecore non sono un problema, mentre lo sono assolutamente i cani lasciati a presidio del gregge perché spesso hanno causato situazioni di pericolo per i diversi visitatori dell’area: corretto quindi richiedere che esistano sempre persone incaricate di controllare greggi e cani. …aggiungerei qualche vincolo/avvertimento per le persone che verranno impiegate per il controllo di cani/greggi: il loro compito dovrà essere solo quello di controllare gli animali in custodia, non quello di controllare il territorio, magari con la pretesa di presentarsi come i custodi/padroni dell’area.

    carlo

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  2. Riguardo a quanto scrive “carlo” nella parte iniziale del suo commento, ossia “corretto definire una normativa per l’utilizzo del pascolo …. davo per scontato che esistesse già”, a me risulta che l’esercizio del pascolo sia disciplinato da molto tempo a questa parte, vuoi con norme nazionali, e successivamente anche regionali, dal momento che tale attività vanta una storia piuttosto lunga.

    Possono poi esservi situazioni in cui si rende effettivamente opportuna una ulteriore regolamentazione, col ricorso a misure su scala locale, ma c’è comunque da augurarsi, a mio vedere almeno, che il “cumulo” delle disposizioni non arrivi a scoraggiare il proseguimento delle attività interessate (mi sembrerebbe una perdita non insignificante, non solo sul piano economico).

    P.B. 24.06.2022

    P.B.

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