Gruppo “Vivere Ventasso”: Lettera aperta sull’aumento della Tari

Riportiamo la lettera aperta dei consiglieri del Gruppo "Vivere Ventasso", Luca Cecchi, Emiliano Pedrini, Paolo Bargiacchi

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La polemica di stampa in corso tra precedente e attuale amministrazione in materia di imposta Tari, impone, a tutela dell'interesse della cittadinanza, di mettere ordine alla ingarbugliata vicenda precisando i termini  della puntuale e consapevole richiesta che con la presente nota si intende formulare al sindaco e all'assessore competente:

"In relazione e per effetto della proroga al 30.06.22 del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione dei Comuni e delle delibere relative alla Tari, i sottoscritti consiglieri del Gruppo Vivere Ventasso richiamano gli impegni assunti nell'ultima seduta consiliare dello scorso 30 maggio, per chiedere che le aumentate tariffe che gravano su famiglie e attività economiche vengano modificate in riduzione in apposita seduta consiliare, da svolgersi appunto entro il 30 giugno ( che pare essere già programmata per altre questioni), onde evitare un nuovo carico per tutti i nostri cittadini e imprese, già colpiti in questi difficili anni di pandemia.

I maggiori oneri connessi con la presente proposta, calcolati per un importo di circa 45.000 euro, potrebbero essere coperti con l'utilizzo di una minima parte dei fondi liberi dell'enorme avanzo 2021 o con i dividendi della compartecitata Iren (nel 2021 aumentati di circa il 10%) oppure ancora con apposita variazione di bilancio secondo una scelta che può scaturire dalla valutazione complessiva della situazione del bilancio del Comune, che gode anche di trasferimenti straordinari conseguenti alla fusione proprio per contenere le tariffe a carico degli utenti.

Si raccomanda vivamente l'accoglimento di una richiesta/proposta (peraltro già da noi avanzata in consiglio), da assegnare a sensibilità e merito dell'intero consiglio comunale -almeno così ci auguriamo-, eletto abbastanza recentemente e impegnato a mantenere le promesse elettorali condivise da tutti. Vive cordialità ".

I Consiglieri del Gruppo "Vivere Ventasso"

Luca Cecchi, Emiliano Pedrini, Paolo Bargiacchi

 

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7 Commenti

  1. Gli aumenti in questo caso “tari” non piacciono a nessuno,opposizione o maggioranza che sia,invito invece a fare un giro x i paesi,contare le case chiuse e le relative tari che giustamente non entrano nelle casse dell’erario siamo sempre lì…la gente cala,le case chudono e i rimanenti x assurdo pagano x tutti…se non viene affrontato il problema veramente rimangono solo schermaglie politiche che non portano a niente.

    DB.

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  2. Fatta salva la complessità della materia, la considerazione avanzata da DB non mi sembra priva di logica dal momento che, pur se molte case del nostro territorio sono disabitate, le percorrenze degli automezzi che provvedono al ritiro dei rifiuti su ciascun ambito comunale rimangono pressoché invariate, e altrettanto vale per i relativi costi, da suddividersi quindi tra gli utenti “rimanenti”.

    A mio vedere, nell’ottica di contenere tali costi, o almeno provarvi, ci si potrebbe chiedere che “ritorno” economico può venire dal recupero dei materiali riciclabili (quali plastica, vetro, carta, ecc …), capire in buona sostanza se e quale cifra viene corrisposta da parte di chi ritira detti materiali, e di riflesso comprendere se l’entità di questo ritorno economico per l’Ente possa servire a ridurre le “bollette”.

    In caso affermativo, andrebbe allora incrementato e perfezionato quanto più possibile il differenziato, evitando che in una determinata categoria siano immessi, casomai involontariamente, materiali appartenenti ad altra categoria, e qui continuo a pensare che tornerebbe utile il controllo effettuabile presso le Isole Ecologiche (in una con la quantificazione del conferito per un eventuale sconto in bolletta).

    P.B. 22.06.2022

    P.B.

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    • Mi permetto di aggiungere che, a mio avviso, andrebbe incrementato e perfezionato quanto più possibile il differenziato anche in caso negativo. Difatti, sempre a mio modesto parere, il rispetto dell’ambiente viene ancor prima delle bollette e del portafoglio, perchè il nostro pianeta è uno solo e la sua salvaguardia è l’unica soluzione per mitigare gli enormi problemi (anche sociali ed economici) che già stiamo affrontando e che vedremo aggravarsi di anno in anno nel prossimo futuro.

      Andrea

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  3. Il principio espresso da Andrea è ineccepibile, ma poi occorre “darvi corpo e gambe”, anche perché per decenni ci siamo “riempiti la bocca” di enunciati, propositi e principi, che non di rado sono poi andati disattesi, o rimasti sulla carta, per l’incapacità di tradurli in pratica, oppure per le oggettive difficoltà che incontriamo nel passare “dalle parole ai fatti”, così che il rispetto dell’ambiente sembra non aver trovato grandissima applicazione, stando almeno all’ammontare dei rifiuti disordinatamente abbandonati e rinvenibili un po’ ovunque (e credo siano innanzitutto questi, stante la loro natura e quantità, a rappresentare una incognita, o “minaccia”, per il futuro del Pianeta, acque incluse).

    Dopo anni di educazione e sensibilizzazione in materia ambientale, il risultato che abbiano di fronte pare essere abbastanza deludente – specie per chi si attiene alle regole – e anche la differenziata non sembra “aver spiccato il volo” nei termini desiderati, del che va preso realisticamente atto, cercando di introdurre meccanismi ed accorgimenti che possano pragmaticamente migliorare il quadro, anche con tentativi posto che nessuno ha la “bacchetta magica”, e in proposito io punterei proprio sulle bollette – che Andrea vede invece come variabile indipendente – in una con le Isole Ecologiche, impiegando queste ultime quali punti di riferimento (ovviamente per chi intendesse avvalersene).

    Mi ripeto ancora una volta, ma credo lo meriti l’importanza ed attualità dell’argomento, col dire che se venisse quantificata e premiata tramite proporzionale sconto in bolletta la consegna di rifiuti all’Isola Ecologica, potremmo forse veder diminuire la mole dei rifiuti abbandonati e dispersi nell’ambiente, ed analogo discorso può farsi per il differenziato, nel senso che saremmo verosimilmente invogliati ad aumentarne la quota se avessimo un tornaconto in bolletta, e giustappunto presso l’Isola Ecologica può andarsi a verificare se il materiale riciclabile conferito è correttamente separato, oltre a quantizzarlo (ma è solo una mia opinabile idea, e può essere che Andrea e altri ne abbiano delle migliori).

    P.B. 23.06.2022

    P.B.

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  4. Direi che il tema principale, per il quale fornisco la mia solidarietà, sia quello dello svincolo delle risorse, per potere alleggerire, le già bistrattate tasche dei cittadini.
    Sappiamo tutti della disponibilità delle casse comunali e trovo sia una destinazione più che ragionevole utilizzarle come ammortizzatore sociale. Poi ben venga la raccolta differenziata e la transazione ecologica, il fatto concreto è che ai cittadini, spremuti da ingiustificata proliferazione di aumenti i controllati e da anni di pandemia serve spendere meno.
    Altrimenti rischiamo tutti di vociferare al vento.
    Vedi nel dettaglio i commenti di zampolini Alessandro

    Ceccardi

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  5. Il gruppo Vivere Ventasso , che ritengo l’unico di sinistra in Cons. Com.le, dovrebbe proporre l’esenzione TARI ai vecchi che pur usufruendo di una ampia abitazione, producono solo qualche decina di Kg. di rifiuti / anno , pagano.200€. e non scaricano rifiuti ingombranti nei fossi ecc.; lasciare al Dr. Manari e alla maggioranza il compito di disquisire sul modo di aiutare ulteriormente coloro che già sono sostenuti in vari modi e che proporzionalmente alla quantità di rifiuti prodotti pagano una inezia.

    FM

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  6. Indubbiamente il tema proposto è molto importante ed interessante per tutti. Vorrei passare sopra alle varie polemiche e ribadire l’importanza di un avvicinarsi del comune alle problematiche delle famiglie e delle imprese già spremute a sufficienza da tutti i rincari vieni algia carburanti eccetera Auspico nel buon senso di chi ci amministra nel trovare una soluzione ATA a dare un vero Aiuto alla comunità e non le solite chiacchiere o opere faraoniche

    Lena mattioli

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