Cervarezza Terme: si parla di Comunità Energetiche da fonti rinnovabili

Riceviamo e pubblichiamo

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La Confesercenti di Reggio Emilia, insieme al Comune di Ventasso e al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano organizzano per il giorno lunedi 25 luglio alle ore 15,30, presso la sede municipale del Comune di Ventasso, a Cervarezza Terme, piazza Teresa Romei Correggi 1, una iniziativa pubblica rivolta a cittadini, imprese e amministrazioni per illustrare le possibilità di un percorso per la costituzione di comunità energetiche da fonti rinnovabili.

Saranno presenti: il sindaco del Comune di Ventasso Enrico Ferretti, il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovanelli e il presidente provinciale di Confesercenti Dario Domenichini.
Si tratteranno i temi su modalità costitutive, vantaggi e fattibilità con interventi di  Angelo Spanò, presidente Esco Romagna Scrl e Ulrico Bozino, Esperto CER Esco Romagn scrl.

Il presidente provinciale di Confesercenti Dario Domenichini dichiara: “L’Unione Europea  sta accelerando verso un’economia climaticamente neutrale tramite il rafforzamento delle policy per la transizione energetica e climatica al 2050. Tra le priorità rientrano l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, volte alla riduzione dei consumi trasversali a diversi settori tra cui mobilità sostenibile, residenziale e terziario. In questo contesto, le Comunità Energetiche ovvero un uso collettivo delle fonti rinnovabili rappresentano un fattore abilitante per la produzione distribuita e il bilanciamento delle reti, avanzare verso una sostenibilità ambientale e contenere i costi energetici per le famiglie, le amministrazioni e le imprese.
La transizione ecologica ed energetica  passa anche attraverso scelte concrete che si possono fare in favore dei piccoli comuni, delle loro attività e della popolazione in essa residente. Innovazione, sostenibilità ambientale e Comunità Energetiche sono le parole chiave al centro di questa rivoluzione che ha per protagonisti anche i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti. Le realtà locali devono avere la forza di mettersi in gioco e di stare al passo con i tempi. Si vuole intraprendere un percorso che cerchi di creare opportunità concrete per i territorio secondo una modalità partecipativa che coinvolga le imprese e i cittadini del territorio con lo scopo di arrivare a realizzare in tempi brevi soluzioni concrete. Si tratta di un processo che oggi è concretamente possibile, che è al centro delle politiche nazionali, regionali e locali e che ha un valore anche a prescindere dalla situazione contingente del costo dell’energia. Si tratta infatti prima di tutto di generare un processo che renda autonome le località e che consenta loro di generare benefici economici ma anche di dare valore ad un processo di valorizzazione ambientale che in un territorio tutelato e di pregio come quello dell’Appennino è anche uno strumento oggi più che mai coerente con la qualità e la visione della prospettiva che il territorio ha deciso di darsi.Inoltre  tali iniziative riteniamo siano utili non solo per raggiungere una possibile autonomia energetica ma anche per accrescere l’attrattività del territorio verso nuova residenza e verso una imprenditorialità innovativa.
Con questo incontro si vuole avviare un processo di informazione e coinvolgimento che non può che essere intrapreso partendo da un percorso di partecipazione della comunità e dei suoi cittadini, che sia includente, aperto e trasparente.”

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