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Premio letterario dedicato a Loris Malaguzzi, “partecipano da tutta Italia”

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A Sologno di Villa Minozzo torna il terzo premio letterario dedicato a Loris Malaguzzi, organizzato dalla locale pro loco, è uno dei motivi di vanto della cultura montagna in generale.

Loris è figura carismatica, riconosciuta a livello mondiale per il suo Reggio Approach, il suo metodo educativo, la pro loco ha pensato di organizzare un premio che giunge alla terza edizione.

A Gianni Bertucci, consigliere Pro Loco di Sologno, come viene organizzato questo premio e come si svolge questa giornata.

"Vengono inviati degli inviti a livello nazionale e internazionale, tutti quelli che vogliono partecipare mandano un manoscritto, normalmente la commissione culturale stabilisce tre argomenti, che vengono valutati dalla commissione entro fine giugno, ad agosto viene premiato quello che ha centrato di più l'argomento. L'anno scorso ci ha fatto molto piacere perché abbiamo avuto persone dall'Umbria, da Brescia e anche dalla Puglia, chi ha vinto in una delle sezioni era proprio di Brescia, il premio sta prendendo piede a livello nazionale e non solo.

Adesso abbiamo una struttura coperta, inaugurata l'anno scorso alla presenza di vari sindaci, per cui siamo indipendenti dalla questione meteorologica. Di solito viene anche fatto un intermezzo musicale tra un pezzo e l'altro, i manoscritti vengono letti da persone molto preparate e a quelli che vincono viene dato un riconoscimento per il loro impegno e la loro dedizione. Dobbiamo ricordare che la montagna è anche cultura oltre a polenta, cinghiale, funghi e a tutto quello che ruota dentro al culinario. Loris Malaguzzi diceva sempre che questa esperienza, due anni durante il periodo bellico a Sologno, gli ha aperto un mondo che sicuramente mai e poi mai avrebbe conosciuto se fosse stato nell’accogliente e comoda Reggio Emilia, le difficoltà come il lavoro, la mancanza di attrezzature, di riscaldamento, di scuole, di libri hanno fatto sì che questi ragazzi del ‘41-‘42 si siano organizzati in maniera diversa e comunque hanno trasmesso il loro sapere, lui trasmetteva il sapere convenzionale e questi ragazzi gli hanno trasmesso sapere locale. Faccio presente che l'anno scorso ci ha onorato della sua presenza l'unico nipote vivente di Loris Malaguzzi che è rimasto estremamente soddisfatto della giornata per cui quest'anno contiamo addirittura di fare ancora meglio."

Parlando con uno di questi ragazzi del '41-'42 c’era ancora memoria di Loris Malaguzzi, in paese se ne parla ancora e in ultima battuta se ci vuole raccontare quale sarà il programma di sabato.

Il maestro Malaguzzi era una persona che ha lasciato tanto, una persona preparata ma estremamente decisa e puntuale infatti alcuni dei ragazzi che ha avuto a scuola si ricordavano metodi educativi decisamente fuori norma, dicevano del famoso ramo di salice che veniva dato sulle mani per chi non si comportava in maniera consona alle regole scolastiche. Partiremo sabato pomeriggio alle ore 15, andando avanti con intermezzi musicali e intermezzi artistici, verranno letti questi manoscritti in maniera professionale da esperti del settore e verranno premiati in ogni argomento per poi concludere la serata con un rinfresco collettivo come si usa fare in montagna."

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