Pd montagna: “Chiediamo che sia mantenuto l’impegno assunto dalla Regione sulla riapertura del punto nascite”

Si è discusso di proposte e progetti in tema di sanità, sviluppo delle infrastrutture e scuola, nel corso dell’incontro promosso dal circolo Pd di Villa Minozzo e dal coordinamento della zona montana del Pd. L’incontro sul tema dedicato a "Salute, Territorio, e Volontariato" si è tenuto lo scorso 8 settembre, presso le Boccede Country House di Villa Minozzo.

All’evento erano presenti Ilenia Malavasi, Andrea Rossi, Lanfranco De Franco, candidati per il Pd alla Camera dei Deputati, il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi e Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia.

Sono state illustrate le proposte del Pd su temi centrali per la vita dei cittadini e del territorio della montagna; si è discusso di proposte e progetti in tema di sanità, sviluppo delle infrastrutture e scuola. Il coordinatore Paolo Ruffini ha poi affidato ai candidati del Pd un documento sul riassetto e potenziamento del sistema sanitario a livello distrettuale, frutto di una riflessione maturata in seno al coordinamento del Pd della montagna.

Il documento si articola su diversi punti e chiede di semplificare l'accesso degli studenti alle professioni sanitarie, di promuovere politiche di prevenzione, di potenziare la medicina territoriale e di comunità. Inoltre, il documento evidenzia l'importanza e la centralità dell'Ospedale S. Anna nella cornice provinciale e la necessità di armonizzare e riqualificare i servizi e le strutture per l'assistenza e la riabilitazione.
E non manca un accenno al punto nascite: “Chiediamo – si legge nel documento - che sia mantenuto l’impegno assunto dalla regione sulla riapertura del punto nascite, assicurando comunque la riqualificazione dei servizi di prevenzione ed assistenza pre e post parto”.

Il prossimo 18 Settembre i cittadini potranno incontrare e discutere con i candidati di Camera e Senato, a partire dalle ore 17.30, presso Parco Tegge di Felina.

 

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6 Commenti

  1. Cioè si vede che siamo vicini alle elezioni. Dopo anni vi svegliate sempre con le stesse richieste. Ma siete seri??? Almeno una risata me la sono fatta.

    Andrea

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  2. Nel leggere che Il PD montagna chiede adesso “che sia mantenuto l’impegno assunto dalla Regione sulla riapertura del Punto Nascite”, viene da rimanere increduli e da domandarsi nel contempo se sia lo stesso partito che una trentina di giorni fa dichiarava invece “Il punto nascite verrà riaperto quando il Ministero approverà la richiesta e il protocollo che la Regione ha proposto. La riapertura avverrà in modo ordinato dopo che la pandemia sarà terminata ….” (vedasi in proposito l’articolo di Redacon del 7 agosto, dal titolo “Paolo Ruffini (Pd montagna): Il punto nascite verrà riaperto quando il Ministero approverà la richiesta che la Regione ha proposto”).

    In quell’articolo non traspariva alcun sollecito verso la Regione per la riapertura del Punto Nascite, e anzi si prendevano le distanze dallo sfogo del capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale a Castelnovo Monti, nonché consigliere delegato alla sanità, il quale, quanto alle promesse di riapertura più volte ribadite a livello regionale, dichiarava di sentirsi preso in giro da questa politica, e che non intendeva più difendere l’indifendibile. Il PD montagna sembrerebbe dunque aver fatto una bella “giravolta” nel giro di un mese soltanto, il che autorizzerebbe a pensare che il PD montagna è piuttosto mutevole e imprevedibile, specie in prossimità delle elezioni.

    P.B. 11.09.2022

    P.B.

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    • Sono (una volta tanto) pienamente d’accodo con P.B.: increduli è la parola giusta.
      Come quando il PD di Renzi gridava allo scandalo per la legge elettorale Calderoli perchè non prevedeva il voto di preferenza (liste bloccate), ed ha fatto una nuova legge elettorale…senza voto di preferenza e con le liste bloccate!
      Verrebbe da dire…stiamo sereni!

      Andrea

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  3. Sono contento ma al tempo stesso commosso nel vedere quanta tenacia e determinazione nel ripetere sempre le stesse richieste e ricevere le stesse risposte. Sul punto baciate si sono fatte fiaccolata, tavoli, viaggi a Roma e in Regione, campagne elettorali locali, promesse da parte di tutte le istituzioni. È un argomento che al bisogno chiunque ha utilizzato per cercare di dimostrare il proprio amore per la montagna locale. Le cicogne hanno consumato le ali e ormai ne vedo volare poche, anzi recentemente si occupano di viabilità. E dire che coordinamento PD montano, la stessa giù ta comunale attuale e Regione hanno le stesse radici politiche. Pensa se l argomento di discussione fosse tra schieramenti opposti!!!! Auguri. Se questi sono i risultati! Ormai i nati altrove dopo la chiusura del punto nascite vanno alle Scuole Superiori. Forse come ha detto il Coordinatore Montano ci vorrebbe la rivoluzione. Non è necessaria la rivoluzione. Bisogna che i montanari tornino a contare qualcosa, non solo un bacino di voti da sfruttare all occorrenza. Da questo mio commento capite che fiducia nutro in questi che muovono le carte, anche se tutti dicono che la speranza è l ultima a morire. Un ultima provocazione che mi farà ricevere commenti avvelenati. E se facessimo qualcosa di nuovo?. Dopo fiaccolata, tavoli, viaggi, ecc. propongo una bella grigliata. Cosa ne pensate?

    Cavana

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  4. Come da insegnamenti Bonaciniani, in vista delle elezioni tutto si può promettere, basta avere poi la faccia tosta per tornare in mezzo alla gente fingendo di aver dimenticato la promessa. Non che ci si debba aspettare molto di più dal resto della combriccola e omunque sia fanno bene, tanto poi la gente sta zitta e buona. Se lasciate loro il calcio e il cellulare degli altri problemi importa a pochi…
    Antonio D. Manini

    Antonio D. Manini

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  5. A me non stupisce il fatto che le Cicogne, recentemente, si occupino di viabilità, dal momento che hanno a suo tempo ritenuto, riuscendovi, di avere una propria rappresentanza in Consiglio comunale, come Castelnovo né Cuori se non erro (una scelta che io considero del tutto legittima, posto che compete alla politica e relative istituzioni di determinare la configurazione organizzativa dei nostri servizi pubblici).

    Una volta entrati in Consiglio comunale, va da sé che ci si debba occupare di tematiche varie, anche perché la tenuta della montagna, e il suo futuro, devono mettere insieme, e armonizzare quanto più possibile, attività economiche, occupazione, viabilità, sanità, scuola, ecc .…, in una sorta di “tutt’uno”, e sta poi a Castelnovo né Cuori il saper dare dimostrazione del proprio “potenziale” dai banchi del Consiglio comunale.

    P.B. 12.09.2022

    P.B.

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