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Il mulino di Cerreto Alpi, candidato dal Club per l’Unesco di Carpineti, vince il concorso “La Fabbrica nel Paesaggio” di Foligno (sezione enti pubblici)

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Va al Mulino di Cerreto Alpi il primo premio del concorso internazionale Ficlu (Federazione italiana club per l’Unesco) "La Fabbrica nel Paesaggio" ideato e promosso dal Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno.

Il Club per l’Unesco di Carpineti ha partecipato al bando candidando l’ente Parco nazionale Appennino tosco-emiliano per la seconda sezione del bando riservata agli Enti Pubblici in quanto attori del progetto di ristrutturazione della cosiddetta "Fabbrica" denominata “Il Mulino di Cerreto”.

“Pregevole recupero e valorizzazione di un antico edificio rurale e con esso di un’antica storia del territorio intervenendo con eleganza e cura dei particolari nel contesto paesaggistico dell’Appennino reggiano”: questa la motivazione con la quale la giuria ha attribuito l’importante riconoscimento.

Di seguito si riporta l’esplicativo incipit col quale è stata introdotta la candidatura. Già da queste poche righe si può percepire la cifra del lavoro  compiuto dal sodalizio carpinetano per tessere la trama dell’elaborato, che corredato di foto, ha fatto breccia nella commissione giudicatrice.

“Sulla via dell’Alto Appennino reggiano, proseguendo dopo la svolta di Ramiseto, verso Aulla e La Spezia, si giunge in prossimità dell’antico borgo appenninico di Cerreto Alpi, dove la parlata emiliana e quella toscana si incontrano in una comune espressione di meraviglia. Prima di svoltare per il paese, una piccola insegna - sulla sinistra per chi arriva da Modena e Reggio, sulla destra per chi sale da Liguria e Toscana - indica la presenza dell’antico mulino del Cerreto. I mulini d'alta quota erano solitamente disgiunti dal borgo, in quanto si innalzavano preferibilmente presso un corso d'acqua. Quello del Cerreto attingeva forza idraulica dal Secchia, precisamente presso gli Schiocchi, molto prima che il torrente assuma la placida connotazione di fiume, ed è stato edificato con la pregevole pietra arenaria locale. Tra i borghi e i mulini esisteva, infatti, un legame strettissimo, poiché questi ultimi costituivano un nodo essenziale per l'economia rurale dei secoli passati. All'interno dei mulini si producevano alimenti per animali e aveva luogo la macinazione dei cereali e soprattutto delle castagne. Non a caso, anche il mulino del Cerreto è stato edificato accanto ad un castagneto ormai centenario: il "pan dell'albero" ha sfamato generazioni di montanari sin dall'epoca matildica. Senza dimenticare che i complessi meccanismi e le conoscenze idrauliche/botaniche/tecniche espresse dai mulini d'alto Appennino sono frutto di esperienze comunitarie plurisecolari. Questo pregevole edificio rurale giaceva abbandonato sin dagli anni 1960, quando l’attività di molitura delle castagne cessò di essere economicamente sostenibile, decretandone l’abbandono. Ad inizio degli anni 1990, l’allora Parco del Gigante – ovvero il Parco regionale dell’alto Appennino reggiano – ottenne un finanziamento dalla regione Emilia Romagna, per il triennio 1994-1996, per la “Realizzazione di un centro visita e centro di documentazione sull’uso delle acque mediante il restauro del mulino di Cerreto Alpi”, sotto la guida della progettista Architetto Maria Leonarda Livierato”.

Briganti del Cerreto

E’ alla cooperativa di comunità “I briganti di Cerreto” che è stato affidato il mulino dal 2011. E’ stato quindi inserito nel proprio dinamico circuito di turismo di paese inserendosi nell’articolato processo di "rinascita" dell’area situata nel cuore stesso della Riserva di Biosfera Mab Unesco dell'Appennino tosco-emiliano.  La cooperativa è nata nel 2003 da un gruppo di giovani del luogo, desiderosi di riqualificare ed implementare molteplici attività di promozione e tutela tanto delle risorse naturali quanto della comunità locale.

 

Chiara Torcianti

Chiara Torcianti, presidente del Club per l’Unesco di Carpineti così si esprime circa l’importante traguardo raggiunto: “Innanzitutto grazie per l’impegno profuso nell’organizzazione di questo stimolante concorso, che spinge i club a immergersi sempre più nelle pieghe, meravigliose e sorprendenti, dei nostri territori. Il mulino ha convinto la commissione della Fabbrica ad accogliere con attenzione la trama delle sue tante vite, sempre in bilico tra tenacia delle comunità umane e grandiosità della natura.  Strumento di sopravvivenza per secoli, ora il mulino incarna la scommessa sulla sostenibilità, inestricabilmente umana e ambientale, giocata nel cuore stesso della riserva di biosfera Unesco dell’Appennino tosco Emiliano. Un luogo di educazione, incontro, sperimentazione di buone pratiche di sviluppo locale: ecco quindi ciò che abbiamo ravvisato in questo manufatto di pietra e legno. Con la partecipazione a questo concorso abbiamo avuto l’occasione di interrogare un mulino d’Appennino attraverso le chiavi dei principi Unesco e degli obiettivi dell’agenda 2030: già solo tale opportunità ci rende orgogliosi e, soprattutto, più consapevoli”.

Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell'Appenino tosco-emiliano con le parole che seguono plaude alla vittoria: "Quella del Mulino, una costruzione abbandonata che diventa centro vivo, vissuto e apprezzato sia localmente che da fuori, è una storia che vale più di mille parole. Questa è la prova che il crinale e l'Appennino hanno carte da giocare quando si trovano idee e impegno adeguato delle persone. Grazie al Club per l'Unesco di Carpineti per aver portato questa piccola bella storia a vincere un concorso importante. E grazie a tutti quelli -sono tanti-, soggetti pubblici e privati, che hanno dato e che danno ancora un contributo a questa storia che continua".

La ceramica Florim di Modena, candidata dal Club per l’Unesco di Modena, si aggiudica il primo posto nella sezione dedicata alle iniziative private.

Chi fosse interessato a fare un viaggio in giro per la penisola italiana per andare alla scoperta dei progetti che sono stati presentati al concorso può mettersi comodo per riempirsi di bellezza accedendo al link che segue: https://fb.watch/gav846yvxD/.

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