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Halloween: dai celti ai giorni nostri

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Halloween è una delle feste più amate in Italia, soprattutto dai bambini e, sicuramente, quella che viene festeggiata oggi rappresenta l’unione e la fusione di diverse culture. La parola Halloween è la forma contratta di All Hallow’s Eve, che significa letteralmente la vigila di Ognissanti. Hallow è la parola dell’inglese arcaico che significa Santo.

La festa fu importata in America grazie alle intense migrazioni irlandesi dell’800 verso gli attuali Stati Uniti, diventando nel tempo l’Halloween che oggi viene festeggiato.

E’ infatti una ricorrenza che continuiamo ad associare agli Stati Uniti ma che in realtà ha origini irlandesi: corrispondeva con il Capodanno celtico e segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno.

Ma era anche un momento in cui celebrare ed onorare i propri cari defunti. Secondo la tradizione celtica, infatti, durante la notte di Samhain, il velo che separa il mondo dei morti da quello dei vivi diveniva talmente sottile da poter essere “attraversato”: i morti potevano così tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. E sempre in quella notte, gli uomini mascherati che bussavano alle porte delle case, ricevevano in cambio del cibo. Questo serviva per calmare le anime dei defunti e quelle degli spiriti cattivi. Colui che regalava il cibo otteneva in cambio fortuna, chi si si rifiutava cadeva in disgrazia.

Da qui “dolcetto o scherzetto?”, in inglese “trick or treat?”. Secondo altri l’origine è medioevale: in occasione di Ognissanti, poveri e mendicanti andavano di casa in casa alla ricerca del Dolce dell’anima, un dolce quadrato fatto con la pasta del pane e decorato con uva sultanina; in cambio offrivano preghiere per i cari defunti.

Poi c'è la tradizione della zucca intagliata. In origine era una rapa, intagliata e trasformata in una mostruosa lanterna con cui proteggere la casa dai demoni e conosciuta con il nome di “rapa fantasma”. Con le migrazioni prima e l’importazione della festa negli Stati Uniti poi, il tubero si tramutò in zucca, più grande, ma soprattutto, più facile da lavorare: nacquero così le jack-o’-lantern, le zucche intagliate. Il nome è legato alla leggenda di Stingy Jack che, dopo aver ingannato il diavolo, venne bandito dall’inferno e condannato a vagare nel buio per l’eternità, con solo la sua lanterna ad illuminare la strada.

Non resta che divertirsi.

 

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