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Vetto, addio a Fernando Chiosi, pittore e artista

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Si è spento a Vetto Fernando Chiosi, artista e pittore. Persona molto conosciuta della montagna, uno degli ultimi esponenti di una Vetto che non c’è più, aveva iniziato la sua carriera in giovane età pitturando e decorando edifici, civili e religiosi, in montagna e non solo. Alcune delle sue opere impreziosiscono abitazioni di ogni dove e, anzi, contrastarono l’avvento della moquette tra gli anni Settanta Ottanta, dimostrando in maniera encomiabile come l’arte, ereditata dal padre, potesse soverchiare la chiusura artistica della montagna del tempo. Nei suoi decori fiori, riferimenti agresti, oggetti della vita di tutti i giorni e, anche, affreschi commissionati da chi ne stimava le opere.

Nel secolo scorso girava la montagna con la sua caratteristica Topolino Fiat, ricolma di colori e di arte. Persona gentile e di particolare garbo, nel 2008 aveva realizzato una delle sue opere che, ancora, abbelliscono il capoluogo: il dipinto della maestà Regina Pacis nel cortile della famiglia Ferri. La notizia venne raccolta da Camminando, il settimanale dell’Unità pastorale di Vetto e Castelnovo, e rilanciata da Redacon. Quest’opera aveva una particolarità:  ai lati dell’affresco dipinse una corona del Rosario appesa a un chiodo lungo e robusto … piantato sulle nuvole, quasi a significare come il rosario sia una 'corda di sicurezza' tesa al Paradiso.

Fernando Chiosi era grande amico dello straordinario pittore medianese (Scurano) Violante Garulli (1918 - 1992), salvatosi dal campo di concentramento di Besilchungi per avere dato saggio della sua bravura nell’affrescare la mensa del lager. Una sua testimonianza a riguardo la si trova nel libro “Violante da Scurano” di Alessandro Garbasi.

Fernando lascia la moglie Tina, la figlia Sonia, stimata insegnante, con Roberto, i cognati i nipoti e il fratello. I funerali si sono svolti venerdì mattina e, ora, Fernando riposa nel cimitero locale.

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