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Casina, i legali di Manfreda replicano alle istituzioni

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“Nessuno mette in discussione il rispetto della legalità e l’importanza degli sforzi delle istituzioni in tal senso, questo è fuori dubbio come è fuori dubbio che chi confonde il fatto di ricevere un diniego all’iscrizione alla white list con l’appartenere alla criminalità organizzata non è in grado di parlare di tutela della legalità poiché la legalità si fonda appunto sulla legge e sui principi che hanno portato il legislatore a scrivere la norma in esame sulle interdittive”.

Valter Pompeo Azzolini e Paolo Colombo, avvocati dell'ex assessore di Casina, Tommaso Manfreda- intervengono dopo che le istituzioni sono scese in campo, unite, a difesa dei protocolli antimafia.

I legali ribadiscono nuovamente “in modo chiaro e univoco che l’azione promossa è a tutela dei diritti di un cittadino e non è contro la lotta alla mafia e aggiungono: abbiamo portato all’attenzione dell’autorità giudiziaria competente, con gli strumenti che la legge prevede,  e quindi nel pieno rispetto della legalità, una circostanza chiara: il protocollo di legalità in questione contrasta con la legge che limita gli effetti delle interdittive ai soli rapporti con la pubblica amministrazione e non con i privati”.

E concludono: “Non si tratta quindi di attaccare un sistema di contrasto alla criminalità, si tratta, come, prevede la legge, di tutelare i diritti privati di un cittadino, diritti tutti costituzionalmente garantiti quali il lavoro e la libertà d’impresa, nulla più”.