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Emil Banca cresce in tutta Emilia ma la crisi aumenta il divario tra ricchi e poveri

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daniele ravaglia

Un altro anno sopra le aspettative per Emil Banca che chiude il terzo esercizio consecutivo con un consistente utile, quasi triplicato rispetto all'anno precedente, che le permetterà di continuare la propria attività al fianco di imprese e famiglie del territorio.

 Tutti positivi gli indici della Bcc che nel corso del 2021, acquisendo 9 filiali dalla Bcc Centropadana, ha allargato il proprio territorio di competenza anche al piacentino ed ora è presente con 97 filiali in tutte le provincie emiliane (Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Piacenza e Reggio Emilia) e nel mantovano.

 Nel 2022 Emil Banca ha registrato l’ingresso di circa 17 mila nuovi clienti (183.000 in totale) e 4 mila soci, con la base sociale che è salita ad oltre 54.600 unità. Grazie alla sostanziale tenuta della raccolta (6,7 miliardi di euro) e a una crescita degli impieghi del 7,8%, i mezzi amministrati hanno superato i 10 miliardi e 700 milioni di euro. 

  Dal punto di vista commerciale, da segnalare l’ennesimo aumento dei mutui prima casa erogati che anche nel 2022, a fronte di un dato negativo del resto del sistema bancario, sono cresciuti del 10,5% sull’anno precedente. 

 Più che soddisfacenti anche i dati di solidità della Bcc che vanta uno dei rapporti sofferenze nette/impieghi netti tra i più bassi del paese: 0,15%.

 “Un risultato davvero straordinario che ci riempire di orgoglio, figlio del nostro modo differente di fare banca, attento al territorio, alle persone e a uno sviluppo equo e sostenibile delle comunità in cui siamo presenti”, ha commentato il direttore generale, Daniele Ravaglia.

 A preoccupare però è il perdurare della situazione di incertezza internazionale che si ripercuote su inflazione, costo del denaro e delle materie prime.

Graziano Massa

 “Da una ricerca commissionata da Confcooperative a Nomisma emerge che il 55% delle famiglie sta intaccando i risparmi accumulati negli anni precedenti - continua il direttore - Dati che vengono confermati anche da un’analisi dei nostri rapporti con la clientela: il risparmio cresce ma solo nelle fasce di depositi alti. Le famiglie a basso reddito soffrono e non riescono più a risparmiare. Questa lunga crisi sta aumentando in maniera vertiginosa il divario tra ricchi e poveri”. 

Anche Emil Banca, come il resto del sistema bancario, ha avuto un vantaggio economico dall’aumento dei tassi. “Una parte di questo “extra reddito” vogliamo riconoscerlo al territorio - ha annunciato Ravaglia - Il Cda ha deliberato di intervenire per abbassare l’incidenza del costo del debito rispetto al reddito ai clienti che si troveranno in difficoltà per l’aumento del costo del denaro, allungando la durata del debito, sospendendo le rate o cercando di abbassarne i costi, in base alla situazione contingente di ciascuno”.

 “Per il terzo anno consecutivo chiudiamo un bilancio con risultati straordinari, sempre in crescita - ha commentato il presidente Graziano Massa - di questo dobbiamo ringraziare i nostri oltre 700 collaboratori che ogni giorno mettono in campo professionalità e capacità di ascolto riuscendo sempre ad onorare la fiducia che il territorio ci sta concedendo. Per questo, come nei tre anni precedenti, il Cda ha deciso di concede un bonus di 2.500 euro ad ognuno dei nostri collaboratori, senza distinzione di ruolo o livello”.