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“Sul dirupo del senso”, il nuovo libro di Giancarlo Tomas Silvestre

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La letteratura tenta di stare al passo con le nuove tecnologie e la tecnologia, a sua volta, offre nuove opportunità alla letteratura. Lo dimostra il libro “Sul dirupo del senso”, sulla ricerca del sé, nato da una serie di mini racconti postati su Instagram. L’autore è Giancarlo Tomas Silvestre, 50 anni, originario di Napoli ma residente a San Polo d’Enza e responsabile della scuola nuoto e agonismo dell’Onda della Pietra di Castelnovo ne' Monti. Il libro si rivolge a un lettore adulto ed è costituito da  57 brevi racconti, che affrontano sei tematiche: relazione e conflitti, magia, insegnamenti che si apprendono nel corso della vita, figli, amore e dimensione spirituale. 

“Sono storie nate grazie a Instagram - racconta l’autore -, di cui ero un fruitore. Il profilo su cui le ho postate si chiamava ‘Apollo Del Gaudio’, adesso non ce l’ho più. I racconti sono tutti narrati in prima persona, ma non ci sono nomi propri, né di persone né di luoghi, e, per quanto siano tutti in prima persona, tendono alla sottrazione del soggetto, allo svanire. In linea con questa idea della sparizione ho chiuso la pagina”.

Le storie, che l’autore stesso definisce “brevi ma dense”, sono state ideate nel periodo della pandemia. “Sono prese da altre storie più lunghe - precisa -, in quel periodo ho avuto modo di scrivere tanto, ispirandomi a vicende personali, studi di filosofia e yoga, film e canzoni le cui tracce sono un po’ dappertutto, e anche ai miei figli. Instagram però permette post fino a 2200 caratteri, sono brevi anche per questo. La limitazione è stata una fonte di ispirazione - sottolinea poi -, più toglievo, più il racconto migliorava. Il superfluo è superfluo, non serve ai fini della narrazione. Alla base c’è l’idea della ricerca interiore, la ricerca del sé, volta a togliere il superfluo per raggiungere quello che siamo veramente. Quotidianamente ognuno di noi ricopre tanti ruoli, ma se si va a guardare a fondo siamo debolmente noi stessi in tutte queste situazioni. Il mio fine era anche quello di stimolare a rileggere più volte ogni racconto per comprenderlo meglio”.

Attualmente il libro è disponibile su Amazon, anche in formato elettronico. Tra le altre pubblicazioni ‘fai da te’ dell’autore ci sono: “Simone l’inventore”, brevi storie per ragazzi, “Al teatro delle ombre”, racconti per adulti, e “Apollo del Gaudio”, romanzo giovanile.

“Vieni. Adagio. Senza residuo timore. Sei un semplice cuore, sciolto dai passi. Sei il respiro, che prende, che tiene, che lascia. Vieni, più accanto, ancora un quanto. Osserva, c’è un unico raggio, un lungo sferico lieve dardo. Tienilo in bocca, tra ghiandole e pleura. L’attesa è finita e ne serberai per sempre memoria. Ciò che sei è ciò che c’è. Innocuo. Un nulla. In nuce”. (Dalla quarta di copertina)

“Quando lo sguardo si fa interiore, il palcoscenico dell’esistenza resta senza quinte. Le rappresentazioni alle quali si assiste hanno canovacci labili e basta un niente per modificare l’intera storia. Sembra di essere sopra un dirupo, un luogo di confine, dove il senso delle cose si manifesta, sì, ma a lampi. Le visioni qui raccontate sono dense e simboliche e conducono sempre ad un disvelamento o ad un bivio; sono tutte in prima persona e prive di nomi propri; e sono costrette all’interno di un recinto predefinito di parole. Narrano di fratture, spaesamenti e scomparse, di gioie sottili e legami antichi. Sono 57 perché tale è il numero della trasformazione”.  (Dall’introduzione)