Home Cronaca A Civago per la festa di “Neve Natura”

A Civago per la festa di “Neve Natura”

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Natascia Zambonini

Tutto pronto a Civago per la festa di Neve Natura che si terrà lunedì 27 marzo, alle ore 17:00, presso l’albergo Valdolo.
Sostenuto dal Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e coordinato dalla dottoressa Natascia Zambonini, il progetto si propone di offrire un'esperienza educativa e formativa che promuova il valore dell'Appennino come destinazione turistica sostenibile, favorendo allo stesso tempo lo scambio culturale tra i giovani e le comunità locali. E mira a ispirare una maggiore apprezzamento delle ricchezze naturali e culturali della catena montuosa appenninica, attraverso una combinazione di attività all'aperto, apprendimento teorico e pratico e coinvolgimento degli stakeholder locali.
Durante l'evento verrà consegnato un riconoscimento simbolico ad Emiliano Pedrini, bravissimo chef della Valle dei Cavalieri e primo cuoco per la prima scolaresca ospitata nel febbraio 2007. L'attestato vuole essere un ringraziamento a tutti coloro, docenti, studenti, albergatori e guide, che negli anni hanno partecipato, aiutato e contribuito a questa manifestazione che dà valore all'inverno dell’Appennino.
"La neve è una meraviglia della natura, - commenta il presidente del Parco Fausto Giovanelli - per il nostro alto Appennino è bellezza, ricchezza, paesaggio, abito invernale. Sulla neve, come natura e cultura dell’Appennino, il Parco nazionale ha investito fin dall’anno 2007, con uno dei suoi progetti più riusciti e più duraturi nel tempo. Outdoor education, nuovi prodotti turistici, promozione territoriale diretta ai giovani, formazione di operatori e guide, animazione invernale di borghi luoghi e comunista distanti da tutto, presenze di testimonianze culturali di livello con personalità come Kurt Dimberger e Maurizio Maggiani”.
E aggiunge: “Dopo la pausa forzata della pandemia, il progetto ha ripreso quest’anno con grande slancio: venticinque le scuole coinvolte, millecentocinquantasei i pernottamenti, otto le località toccate. La formula e la lungimirante scelta dello svolgimento tra febbraio e marzo hanno reso Neve Natura una manifestazione particolarmente resiliente anche rispetto il cambiamento climatico, che nel frattempo ha reso la neve naturale sempre più rara e più ricercata in Appennino."