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“Cantico di bellezza”: una mostra sul messaggio di San Francesco

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In questi giorni il centro Laudato Sì ospita la mostra sul "Cantico delle creature” che ha come oggetto direttamente il messaggio del cantico di San Francesco.

Intervista a Giuseppe Piacentini, responsabile delcentro Laudato Sì.

All’Eremo è attualmente esposta la mostra “un cantico di bellezza”, ce ne può parlare?

Certo, si tratta di un discorso non solo espositivo, ma un percorso itinerante di crescita e di maturazione attraverso la espressione iconografica, e che dovrebbe – almeno nelle intenzioni degli espositori e dei collaboratori che appartengono come noi alla Rete delle Comunità Laudato si’ - suscitare in prospettiva percorsi di attualizzazione e di condivisione di esperienze nelle diverse realtà locali. Per “Un cantico di bellezza”, il contenuto è perfettamente confacente alla sede ed alle relazioni intraprese col supporto del Gruppo Storico “Il melograno” con la comunità laudato sì  Roma 2, perché si tratta di una mostra che ha come oggetto direttamente il messaggio del cantico di San Francesco.

Di cosa si tratta in specifico?

Attraverso dodici tavole realizzate con uno stile volutamente decifrabile l'autore Giuseppe Cordiano ha voluto rappresentare i dodici “quadretti” letterari di sviluppo del cantico di frate sole, di cui viene fornita una versione in italiano corrente.

Quindi è una mostra illustrativa del cantico?

Naturalmente no, sarebbe troppo riduttivo: l'autore vuole infatti esprimere ciò che non sempre le parole riescono a fare, e quindi nell’intenzione – direi riuscita volendo esprimere un giudizio personale – l’autore desidera comunicare l’esperienza del “bello” insito nelle cose, e che diventa di conseguenza anche un inno di lode religiosa.

Ce lo vuole spiegare meglio?

L'autore Giuseppe Cordiano proviene da una formazione artistica che ha avuto la sua origine nell'arte sacra delle icone: egli è pienamente coinvolto spiritualmente per cogliere attraverso l’espressione artistica quello che supera l'esperienza tangibile mediante il sentimento religioso. In questo ciclo, rappresentando il cantico, egli vuole quindi esporci una vera e propria “via pulchritudinis” che prendendo la via dell’arte conduce alla veritas che è anche oggetto della fede, e cioè cogliere ed esprimere in modo diretto la bellezza di tutte le cose nominate dal cantico, perché, proprio come nell’esperienza di Francesco, si origini una lode al loro creatore ed artefice.

Faccia qualche esempio

Beh... potrei ricordare l'icona del vento, rappresentato in volute di colori diversi variamente sovrapposte in molteplici direzioni e che lascia facilmente immaginare “ogni tempo” cioè ogni condizione meteorologica favorevole o anche avversa. Oppure quella del perdono, dove un padre riabbraccia il proprio figlio ed accanto a lui una figura femminile (forse la madre stessa) che interpreta la misericordia come specchio di quella divina... Ma naturalmente consiglio di venire a visitare perché è una mostra - come ho già detto - più da guardare che da raccontare...

Rispetto al problema dell’ambiente?

Certamente in questo aspetto il ciclo di immagini – icone possiamo chiamarle - coglie esattamente una delle novità che ha portato l'enciclica di Papa Francesco e quindi anche la sua attualità oltre che la sua importanza, e cioè di sviluppare, affrontando le tematiche ambientali, non solo l’approccio scientifico – che da solo rimane non finalizzato in alcun modo – e neppure, volendo, e neppure solamente in un percorso etico, come certa teologia anche recente, ma piuttosto di individuare nella “bellezza” un percorso privilegiato di educazione alla cura e al rispetto dell'ambiente, considerato come qualcosa che ci viene donato a priori ed anche immeritatamente, e di cui dobbiamo essere grati prima ancora che custodi e curatori. Tutto questo naturalmente diventa la premessa per un atteggiamento di cura e conservazione.

A questo punto rimane da sapere solo quando si può visitare….

Il centro è aperto al sabato ed alla domenica con orario 10-18. Durante il finissage, programmato per il 12 aprile alle 20.30 sempre all’eremo, ci sarà la possibilità di partecipare ad un momento di riflessione dal titolo “Non solo parole. Bellezza ed ecologia integrale” con Anna Rita Lorusso e Luigi Insinna della Comunità Laudato Sì Roma 2