Home Società “Musica da vedere e ascoltare”: si esibiscono gli allievi dell’Accademia Orfeo

“Musica da vedere e ascoltare”: si esibiscono gli allievi dell’Accademia Orfeo

260
0

I piccoli allievi della scuola di pianoforte e canto dell’Accademia Orfeo  (sede di Selvapiana) dell’Istituto M&D, mercoledì 31 maggio alle ore 20,30 presso il Teatro “Matilde di Canossa” a Ciano d’Enza, si presenteranno sul palcoscenico per giocare con i suoni, l’organizzazione dei suoni e le immagini.

L’evento si inserisce nel progetto “Musica da vedere e ascoltare”, nato dall’ idea didattica promossa dal soprano Teresa Camellini, direttrice scientifica dell’Istituto M&D (per la ricerca, conservazione e divulgazione della musica) in collaborazione con il Comune di Canossa.

Come sostiene Teresa Camellini, “la manifestazione desidera porgersi come una prova musicale in cui si mette in evidenza l’identità di ogni singolo allievo in un semplice contesto di analisi musicale del repertorio scritto e improvvisato che gli allievi studiano in rapporto all’immagine, per cui le note possono rappresentare la musica stessa o diventare un’immagine che si trasforma dall’effetto soggettivo all’oggettività della musica stessa”.

“Il percorso didattico – spiega la soprano - pone l’attenzione su una metodologia in cui la pratica pianistica e quella dell’uso del suono vocale passano attraverso la tecnica per imparare a muovere le dita sulla tastiera e a dominare il suono vocale. In un secondo momento, il gesto improvvisativo aiuta ad analizzare il repertorio per giungere a semplici rielaborazioni in cui il concetto dei quattro parametri del suono (timbro, altezza, intensità e durata) si spinge anche verso il gesto compositivo”.

"Non è tutto qui – aggiunge - gli allievi dell’Accademia Orfeo, hanno invitato sul palco con loro anche gli allievi della scuola di pianoforte dell’ associazione Euterpe per conoscersi attraverso il gioco della musica”.

Teresa Camellini sostiene inoltre che “la musica ci insegna a non chiuderci in noi stessi, ma ad aprirci agli altri attraverso quel gesto simbolico che definisce l’ascolto”.