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Carabinieri, il bilancio di un anno di attività

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La celebrazione del 209° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Emilia,  si è svolta all’interno della Caserma Carmana sede del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia, con la deposizione alle ore 10.00 odierne, presso la targa presente in Caserma, di una composizione floreale in onore ai caduti.

Alla deposizione, insieme al Comandante Provinciale Colonnello Andrea Milani, hanno partecipato il nuovo Prefetto di Reggio Emilia Dr.ssa Maria Rita Cocciufa, il Sindaco Luca Vecchi, il Consigliere Provinciale Elena Carletti, il Presidente del Tribunale Dr.ssa Cistina Beretti, il Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci, il Questore Dr. Giuseppe Ferrari, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Filippo Ivan Bixio, il Comandante dei Vigili del Fuoco Antonio Annecchini, il presidente della sezione dell’Associazione Carabinieri in congedo maresciallo capo in congedo Antonio Storella unitamente a tutti gli ufficiali e una contenuta rappresentanza di militari di militari della sede.

Il 209° anniversario della fondazione dell’Arma  si è concretizzato attraverso: 25.123 servizi di pattuglia e perlustrazione, che hanno visto l’impiego complessivo di 50.246 Carabinieri; 1.727 servizi di Ordine Pubblico, che hanno visto operare 3.285 militari. Identificate 86.179 persone e controllati 68.719 veicoli, che, nella fase repressiva, hanno prodotto: 245 arresti per vari delitti; la denuncia di 3.086 persone per molteplici reati; 2.350 i reati scoperti con l'identificazione dei responsabili (tra cui 2 tentati omicidi, 63 rapine, 253 furti, 402 truffe e frodi informatiche, 101 reati di spaccio di stupefacenti, 19 estorsioni, 27 violenze sessuali, 4 sfruttamento della pornografia minorile).

Intensa anche l'attività finalizzata a garantire la sicurezza nella circolazione sulle strade, con l’intervento in oltre 432 sinistri stradali. In tale ambito, risultano: centodue le persone denunciate all’A.G. (in prevalenza per guida sotto in stato d’ebbrezza e sotto l’influenza di stupefacenti); milleseicentonovantasei le rilevate infrazioni al codice della strada; trecentosessanta le carte di circolazione ritirate per veicoli posti in circolazione senza la prescritta revisione; centododici le patenti ritirate (in prevalenza per guida in stato d’ebbrezza); centoquarantatre i veicoli sequestrati o sottoposti fermo amministrativo.

Incessante e rilevante anche l’impegno rivolto a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’accertamento di 101 reati che hanno portano all’arresto di 39 persone, la denuncia di 100 persone e la segnalazione quali assuntori di 216 persone tra cui 40 minori. Complessivamente sono state sequestrati oltre 32 chili di sostanze stupefacenti (si rimanda alo specchio con i numeri dell’attività operativa) come documentato dai sottonotati dati di sintesi:

L’elemento di conferma, documentato dalle indagini antidroga concluse dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, è certamente l’approvvigionamento di droghe attraverso “spedizione” via posta o l’acquisto di quelle sintetiche in internet sia attraverso il deep web ovvero quella parte di internet nascosta ai grandi motori di ricerca nella quale si trova di tutto che attraverso i social: telegram su tutti.

Un anno in cui si è continuato a registrare il significativo impegno dell'Arma reggiana contro la criminalità organizzata come dimostra anche, per ultimo, la recente esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale da parte dei ROS e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia che ha portato al sequestro di beni per un valore di circa 11 milioni di euro a carico di un calabrese condannato con sentenza irrevocabile nell’ambito del processo “Aemilia” per associazione di tipo mafioso, truffa ed estorsione, tutti reati aggravati dall’art. 416 bis.1 c.p., in quanto appartenente al sodalizio ‘ndranghetistico emiliano, storicamente legato alla cosca Grande Aracri di Cutro (KR). Importante anche il contributo informativo fornito dall’Arma reggiana alla Prefettura di Reggio Emilia per la successiva adozione di oltre 100 provvedimenti interdittivi antimafia.

Nell’anno in esame, al 112 del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute 150.522 richieste telefoniche, oltre 400 al giorno. Di queste, 2.412 (circa 7 al giorno) per liti tra le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia), in strada e tra vicini.

Altro fronte caldo in cui hanno operato i carabinieri reggiani è certamente quello della litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche, che nel corso del 209° anno ha visto i Carabinieri operare numerosi arresti e denunce grazie anche al maggior coraggio avuto dalle stesse vittime che hanno trovato la forza di denunciare sia grazie alle specifiche norme dalla cosiddetta legge del Codice Rosso che all’attenzione riposta dall’Arma per favorire la denuncia con la creazione della cosiddetta “stanza tutta per se” che dall’impiego nello specifica tipologia delittuosa di personale femminile appositamente preparato grazie alle trentanove donne in divisa in forza ai comandi dislocati nella provincia di Reggio Emilia.

Relativamente al fenomeno del bullismo e i reati ad esso correlati una cinquantina sono stati i minori segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna. Le condotte vessatorie dei bulli nel caso in specie si sono concretizzate in attività delittuose concernenti minacce, lesioni personali, rapine e danneggiamenti.

Un anno quello che rientrante nel 209° compleanno dell’Arma che ha da una parte il ritrovamento del cadavere di Saman  e l’apertura del processo contro i presunti responsabili del cruento omicidio.

Un anno che ha continuato a registrare l’ignobile e vile condotta di taluni malviventi dediti alle truffe agli anziani. Al riguardo, grazie all’incessante campagna informativa di prevenzione portata avanti dai Carabinieri reggiani (sensibilizzazioni durante le messe, incontri promossi dai Carabinieri con gli anziani dei vari paesi, spot televisivi ed articoli stampa, ecc…) ed ai reiterati inviti a diffidare degli estranei, chiamando immediatamente il 112, possono essere considerati molto soddisfacenti i risultati ottenuti (una cinquantina quelle sventate). Si è in sintesi “costruito” un fronte preventivo - senza precedenti - per cercare di arginare questo spregevole reato, ferme restando le attività investigative che nel periodo (16.6.2022) hanno portato a condurre l’operazione Ghost che ha visto proprio i carabinieri reggiani denunciare complessivamente 48 persone di cui 17 colpite da misure cautelari restrittive ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al compimento di oltre 200 truffe per un giro d’affari illecito stimato in oltre 1 milione di euro.

Innumerevoli anche gli inseguimenti operati dai carabinieri reggiani nei confronti di malviventi sorpresi a rubare: ingente la refurtiva recuperata, sottratta alla malavita e restituita ai derubati. Attività preventiva agevolata dai “nuovi strumenti” fortemente voluti dall’Arma, in virtù del principio della sicurezza partecipata, quali il cd. protocollo di vicinato e le telecamere intelligenti dei presidi comunali, veri punto forza del contrasto preventivo alla criminalità predatoria.

Un anno significativo e di intenso lavoro, per i carabinieri reggiani, ulteriormente “impreziosito” dalla specialità dei Carabinieri forestali che, oltre a garantire maggiore capillarità sul territorio, hanno proseguito ad aumentare le competenze e le specificità nella tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nella sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. Significativo l’impegno dei Carabinieri forestali reggiani sul fronte delle indagini finalizzate a contrastare le condotte illecite concernenti i rifiuti.

L’anno calendariale del 209° compleanno dell’Arma (5.6.2022 -5.6.2023) ha visto anche il rinnovo e l’arricchimento della compagine con l’assegnazione di 7 nuovi ufficiali tra i quali, il tenente colonnello Aniello Mautone, comandante del reparto operativo di Reggio Emilia; il maggiore Francesco Coratti, assegnato al comando della Compagnia Carabinieri di Reggio Emilia: il capitano Marco Spinelli comandante della Compagnia di Castelnovo ne' Monti, il capitano Roberto Iandiorio.