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Enrico Grassi agli imprenditori: “Così si fa impresa in montagna”

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Il valore della comunità, la fiducia verso i giovani e la passione per una sfida imprenditoriale innovativa e lungimirante

Enrico Grassi (secondo da sinistra) con i protagonisti della serata dedicata a lui

La storia di Enrico Grassi, neo Cavaliere del Lavoro partito dalla Montagna emiliana e arrivato in tutto il mondo sulle ali di un sogno chiamato E80 Group, è stata al centro di "Quarant'anni in una notte – A casa di Enrico", l'evento tenutosi ieri sera a Villa Tacoli, centro direzionale del Gruppo ad Albinea, organizzato da Banca Mediolanum, davanti a ospiti del mondo imprenditoriale.

Ad aprire il meeting è stata l'immagine del recente incontro tra Grassi e Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana.

Il fondatore e presidente di E80, è oggi alla guida di una multinazionale da oltre 1.250 collaboratori con 14 filiali in tutto il mondo e più di 400 smart factory realizzate in diversi continenti.

Introdotto dal giornalista Fabio Tavelli di Sky Italia che ha realizzato una presentazione del Presidente Grassi ripercorrendo tappa dopo tappa la sua storia, sia personale che imprenditoriale, l’incontro è poi proseguito con la partecipazione di Francesco Braglia, wealth advisor di Reggio Emilia per Banca Mediolanum, che in una chiacchierata di 20 minuti ha intervistato Grassi.

Ho raccontato la storia di Enrico di Grassi ripercorrendo tre tappe importanti della sua vita – afferma Fabio Tavelli -, il ‘58 l’anno della sua nascita, il ‘72 l’anno in cui si avvicina al mondo dell’elettronica, e l’80 quando fonda la sua azienda. Il tutto contestualizzato agli eventi storici più importanti che accadevano nello stesso periodo in tutto mondo. Ho raccontato la sua storia non solo perché Enrico Grassi è un bravo imprenditore, ma perché, dopo averlo conosciuto di persona, ho capito che è una persona speciale, un grande”.

"Questa prestigiosa occasione - ha precisato Francesco Bragliaconferma, per l'ennesima volta, la possibilità di creare sinergia tra settori a volte molto differenti ma comunque impostati su una visione comune del futuro e sulla capacità di anticipare i tempi, il tutto valorizzando il tessuto sociale ed il territorio in cui siamo chiamati ad operare".

Il dibattito ha ispirato la platea ripercorrendo la storia di E80 sin dall'inizio, quando Grassi, classe 1958, aveva solo 21 anni e quattro amici per fondare Elettric80. Poi, l'intuizione che anticipò la smart factory, la fabbrica integrata, sostenibile e digitalizzata, già nel 1992, con il primo impianto a Caldonazzo di Trento. Appena due anni dopo, la sfida sul mercato americano, oggi uno dei più importanti e da cui deriva il 50% dei ricavi.

L'ultimo atto a giugno, in occasione della Festa della Repubblica, quando Grassi è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Quirinale.

Enrico Grassi con il presidente Mattarella

"Questo riconoscimento è la punta dell'iceberg, perché premia non solo la mia persona, ma soprattutto l'impegno dei miei collaboratori in tanti anni di attività, quello di un’intera comunità e il radicamento nel territorio – ha affermato il Presidente Enrico Grassi -. Siamo partiti dalla nostra Montagna e abbiamo esteso i nostri investimenti a scuole e università a livello nazionale e internazionale. Il nostro impegno è sempre stato orientato alle nuove generazioni e al sostegno alla comunità attraverso progetti di responsabilità sociale d'impresa. Investire nei giovani, che rappresentano il 20% della nostra popolazione ma il 100% del nostro futuro, è uno degli atti di sostenibilità più importanti che possiamo compiere nei confronti del territorio da cui tutto è iniziato. Perché tutto si può fermare, tranne la forza di un sogno condiviso".