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Valentina, “ambasciatrice” castelnovese in Cina

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Più di undici ore di volo per arrivare a Hangzhou, in Cina, dove resterà per un anno. Lei è la ventitreenne castelnovese Valentina Rossi che frequenta l’Università di Torino e che grazie, all’opportunità di partecipare ad un programma di doppia laurea che durerà circa un anno, potrà conseguire un master cinese e la laurea Magistrale in relazioni internazionali, come ha dichiarato nel corso della videointervista realizzata da Gabriele Arlotti per Redacon.

Emozionata per questa grande esperienza, alla vigilia della partenza Valentina non nasconde un po' di agitazione.

Valentina, quando avrà inizio questa bella avventura?

Ho il volo sabato 10 settembre, da Roma Fiumicino a Chengdu (11 ore e mezzo) e poi ha un volo interno fino a Hangzhou di due ore e mezzo. Mi accompagneranno i miei familiari.

Sei molto emozionata?

Si e ho tanta voglia di partire. Sono sicura che sarà un’avventura interessante, partirò con tantissimi altri ragazzi che vengono da tutto il mondo.

Come mai un posto così lontano come la Cina? Cosa ti attrae?

All’università ho iniziato ad appassionarmi alla lingua cinese e sono rimasta affascinata anche dalla loro cultura, dal loro carattere, per questo voglio andare fino in fondo. Sono persone che a primo impatto sembrano molto diffidenti ma una volta instaurato un legame si scoprono davvero uniche ed affascinanti. Raccontano storie che a noi potrebbero sembrare sovrannaturali. Loro vivono sostanzialmente in una dittatura ma ne sono felici. E’ affascinante sentire poi i loro racconti, di come trovano appunto la cultura occidentale diversa dalla loro; ora io ho la possibilità di andare lì e vivere queste differenze. Ma i ragazzi cinesi che ho incontrato non si espongono sui ‘fatti’ del loro Paese, son abituati a non farlo.

Ti è mai capitato con loro di parlare, o comunque accennare, ai fatti di Tienanmen?  

Si, in realtà una volta ad esempio abbiamo provato a far qualche domanda ad alcuni studenti, solo due di loro hanno accennato all’argomento. Diciamo che sono molto cauti. Anche se qui non sono controllati, non si espongono. Quando sono fuori dalla Cina sono obbligati a mandare messaggi al governo cinese, devono restare sempre in contatto; gli è richiesto spesso di compilare documenti. Devono restare sempre in contatto.

Non ti spaventa un po’ questa mancanza di libertà culturale?

Un po’ si però credo si possa affrontare, poi non sarò sola, con me partiranno altri quindici studenti italiani. Saremo l’uno la spalla dell’altro.

Valentina che messaggio possiamo dare ai giovani che ascolteranno questa intervista e che magari stanno pensando di fare un’esperienza all’estero?

Si può fare tutto, se si vuole. Non spaventatevi di lasciare i legami perché quelli importante restano, e li ritroverete al vostro ritorno. Lasciatevi andare: la vita è uno e questa esperienza non capita una sola volta nella vita.

La mia fortuna è avere i genitori, mamma Rina che lavora in ospedale, mio padre Paolo che gestisce l’agriturismo Il Ginepro, i miei fratelli che mi spronano e mi appoggiano nelle mie scelte.

Cosa ti mancherà di Carnola, dell’Italia?

Mi mancheranno davvero tanto le persone e i legami speciali che ho costruito. La mia famiglia è qua, quindi un pezzo di me sarà sempre in questo posto. A Castelnovo ho studiato al liceo linguistico, penso che la mia voglia di conoscere cosa c'è al di fuori dell’Italia sia nata così. In valigia non metterò solo tanti vestiti, ma anche tanta intraprendenza e spirito di avventura! Penso siano gli elementi essenziali per affrontare un’esperienza di questo tipo.

1 COMMENT

  1. Ciao Vale,
    condivido la tua scelta al 100%, la Cina è una tale potenza economica che avremo sempre più necessità di professionisti che possano interfacciarsi con i pari ruolo cinesi, bellissima esperienza anche dal lato umano, di crescita interiore, oltre che culturale e professionale.
    Vai là con estrema fiducia e grinta, 10 mesi passano rapidi, al ritorno avrai acquisito un tale bagaglio di esperienze che
    ti sarà facile ripartire con rinnovata sicurezza, esperienza e know-how, oltre ad aver studiato ed imparato l’idioma più parlato al mondo.

    Non posso che augurarti una grande carriera lavorativa, congratulazioni!

    Massimo G.

    • Firma - Massimo G.