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Il Centro Laudato Si’ promuove l’intervento di Papa Francesco sulla transizione ecologica

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L’intervento del Santo Padre, per tramite del segretario dello stato vaticano cardinale Parolin, alla conferenza di Dubai in corso in questi giorni, riprende e sottolinea alcuni degli importanti temi sulla transizione ecologica già trattati nell’Enciclica Laudato Sì.

“L’ambizione di produrre e possedere si è trasformata in ossessione ed è sfociata in un’avidità senza limiti, che ha fatto dell’ambiente l’oggetto di uno sfruttamento sfrenato. Il clima impazzito suona come un avvertimento a fermare tale delirio di onnipotenza.» (Lett. enc. Laudato sì’, 169)”.

Questo ciò che esprime il Santo Padre che inoltre si chiede e chiede ai presenti alla convention quale sia la via d’uscita dalla situazione in cui si trova il mondo. La risposta che si dà e che dà ai partecipanti è “Quella che state percorrendo in questi giorni: la via dell’insieme, il multilateralismo”.

Fondamentale è ricostruire la fiducia: ciò è ritenuto essere il perno su cui si basa il multilateralismo. Cura del creato e pace rappresentano temi improrogabili e collegati tra loro.

Il Santo Padre si augura che Cop 28  sia un punto di stacco dal passato teso a far si che la transizione ecologica si concretizzi in modo veloce mediante azioni «efficienti, vincolanti e facilmente monitorabili». L’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, l’eliminazione dei combustibili fossili, l’educazione a stili di vita meno dipendenti da questi ultimi sono i settori nei quali agire senza indugio.

“Il 2024 segni la svolta. Vorrei che fosse d’auspicio un episodio avvenuto nel 1224. In quell’anno Francesco di Assisi compose il Cantico delle creature. Lo fece dopo una nottata trascorsa in preda al dolore fisico, ormai completamente cieco. Dopo quella notte di lotta, risollevato nell’animo da un’esperienza spirituale, volle lodare l’Altissimo per quelle creature che più non vedeva, ma che sentiva fratelli e sorelle, perché discendenti dallo stesso Padre e condivise con gli altri uomini e donne. Un ispirato senso di fraternità lo portò così a trasformare il dolore in lode e la fatica in impegno. Poco dopo aggiunse una strofa nella quale lodava Dio per coloro che perdonano, e lo fece per dirimere – con successo! – una scandalosa lite tra il Podestà del luogo e il Vescovo. Anch’io, che porto il nome di Francesco, con il tono accorato di una preghiera vorrei dirvi: lasciamo alle spalle le divisioni e uniamo le forze! E, con l’aiuto di Dio, usciamo dalla notte delle guerre e delle devastazioni ambientali per trasformare l’avvenire comune in un’alba di luce. Grazie”.

Così si chiude l’intervento pontificio ed è proprio lo stesso Cantico delle Creature che è stato ripreso e che caratterizza il Centro Laudato Sì di Bismantova ora in gestione al  Gruppo Storico Folkloristico Il Melograno  che fa propri i contenuti esposti da Papa Francesco.

Gianni Stefano Ielli riferisce come le tematiche ambientali toccate sono ormai entrate e sedimentate nel pensiero di chi collabora con l’associazione carpinetana di cui è presidente. “Nel nostro piccolo cerchiamo di adottare buone pratiche partendo dalle cose più semplici quale ad esempio la raccolta differenziata attuata in tutti i siti da noi gestiti per giungere anche ai progetti più articolati. Mi riferisco nello specifico all’Officina etica ambientale con la quale offriamo alle scuole sedute formative educazione tese a promuovere la protezione del mondo nel quale viviamo”

Il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano Fausto Giovanelli interviene in merito come segue: “Abbiamo tutti bisogno di attitudine e luoghi di ascolto e dialogo tra diversi per le cose piccole, locali  e quelle grandi del mondo. Il Centro Laudato Sì  - erede dell’Eremo benedettino e francescano - ha questa vocazione ed è stato pensato aperto a chiunque voglia interpretarla”.