Riflettendo sui miracoli, Aristide Gazzotti scrive dalla casa de los niños in Bolivia

Ci fa bene ricordare che anche Gesù chiese un miracolo per sé la notte prima di morire: “Padre allontana da me questa prova così dura…”. Ma il Padre non l’ascoltò quella volta… E Gesù poche ore dopo morì

Jade Araceli… Aristide Gazzotti scrive dalla casa de los niños in Bolivia

Alla fine della sua vita, Jade ci ha voluto svelare il suo segreto in un piccolo biglietto e ha così ricevuto il regalo più bello che poteva immaginarsi

Imparare dagli altri… Aristide Gazzotti scrive dalla casa de los niños in Bolivia

Natale per me, quest’anno, è scoprire che la vita in me rinasce, si rinnova e si corona di bello in ogni istante grazie alla presenza e al dono di chi mi sta accanto

Vladimir in Cielo. Aristide Gazzotti scrive dalla casa de los niños in Bolivia

In questo giorno in cui si è addormentato per sempre il nostro Vladimir, risuona con forza la verità del Vangelo di domenica scorsa: “Dio è Dio dei viventi non dei morti!”

Alzarsi nella notte. Aristide Gazzotti racconta una piccola storia che dà volta al mondo

Un lieve sorriso di Vladimir che lentamente si sta spegnendo

Sono anni che ci conosciamo

Racconto da la Casa de Los Ninos in Cochabamba (Bolivia)

Padre José…

La Casa de los Niños e Aristide Gazzotti salutano la conclusione del suo viaggio santo come sacerdote, a 92 anni

“Noi rimaniamo sempre sulla soglia”

“Da quella soglia che ci separa dai lettini delle bimbe in condizioni critiche cerchiamo di capire lo svolgersi di situazioni in cui ci siamo coinvolti, con tutte le complicazioni collegate. Ne’ protagonisti ne’ salvatori, ma coinvolti…” Una nuova cronaca da Cochabamba

“Le rondini mi ricordano il mio paese”

Artistide Gazzotti racconta delle due ultime arrivate. Sol y Luna, le salverà… il biberon dell’affetto. E il parallelo con la Toano dove lui è nato quando si cresceva col biberon di pane, salame e silenzio

Ben arrivata!

Due gemelline alla Casa de Los Ninos

Un lungo viaggio

Notizie da Aristide Gazzotti

Renè non abbraccerà mai più i genitori: ma ha molti biberon…

“Forse qualcuno ha fatto male i calcoli” scrive Aristide Gazzotti dalla Casa de Los Ninos in Bolivia. E ci racconta la commovente vicenda del bimbo traumatizzato dall’incidente dove ha pure perso i genitori. E aveva bisogno di un biberon…

Quando un bimbo muore senza i genitori. E quando, invece, nasce non voluto…

Una straordinaria testimonianza di Aristide Gazzotti dalla Casa de Los Ninos in Bolivia. Tra bimbi operati in ospedali lontani e due casi commoventi. Storie, insomma, di angeli…

Martedì scorso, ovvero la sinfonia del dolore e della condivisione

Quando vado all’ospedale e poi rientro a casa, il mio pensiero va spesso al significato profondo di questa sinfonia e sperimento la sintonia con tanti e tante che compongono questa orchestra, dove ognuno è essenziale e indispensabile per la partitura che gli tocca, orchestra che ci accomuna da anni attorno al sogno di questa umile casa di speranza sorta dal nulla…

A un anno dalla partenza di David: un viaggio di amicizia, un viaggio di speranza

Il racconto di Aristide Gazzotti da la “Casa de los niños” in Bolivia

I sogni di Aristide e piccoli fioretti nella “Casa de los niños”

In un video della Tt boliviana tradotto in italiano la storia del volontario toanese oltre oceano e altri racconti

“Mica sempre abbiamo bisogno di sicurezze economiche”

Dall’Immacolata al Natale: il saluto di Ariste Gazzotti dalla Casa de los ninos in Bolivia. “Là dove il dolore si veste di assurdo nel segreto misterioso di tante storie fallite”

Carlito è volato in Cielo

In un giorno di sospensione sofferta come questo cerco di dare forma a un pensiero. Forse sono piccoli miracoli quelli che ci accompagnano, qui, nel silenzio disordinato della casa de los niños. Dalla Bolivia una nuova corrispondenza di Aristide Gazzotti

Salviamo tante mamme!

… Ieri sera ero solo in macchina alla ricerca, per strada, di una delle nostre mamme scappata da alcuni giorni per disperazione. Ma per strada, in poche decine di minuti, ho trovato tante mamme giovani, ammalate, ubriache, consumate dalla droga. Mamme perse che mi gridavano al passare della macchina o che si attaccavano ai miei vestiti appena sceso dalla macchina. Ma La casa de los ninos è nata per impulso di una madre. Dalla Bolivia una nuova corrispondenza di Aristide Gazzotti

Per quelle madri sotto i ponti

Abbiamo offerto loro alternative di vita, ma le vie di uscita a storie radicate da tempo nella tristezza della miseria umana sono lunghe da percorrere e difficili da risalire. La nuova cronaca da Cochabamba dove anche l’arcobaleno è un ponte nel cielo…

Ben arrivato, Juansito Junior!

E’ un bimbo molto carino che porta in sè il segno di una malattia difficile. Ma intanto, scopriamo che è un bimbo molto buono, che dorme e che prende il suo biberon ogni due ore. Un nuovo ospite a Cochabamba in Bolivia alla Casa de Los Ninos

E’ salito il Cielo il nostro David

“Il nostro David è di là che dorme nel suo lettino. Non capiamo, ma lui non si sveglierà più da questo sonno o almeno noi non ce renderemo conto. E’ appena partito per il Cielo”. E’ accaduto questa notte alla Casa de Los Ninos, in Bolivia. La lettera di Aristide Gazzotti

Jhonni l’ha fatto cadere l’alcool. Ma ora ha una famiglia

Sara ha 21 anni, ma ne dimostra 13. Entrami i nuovi ospiti della Casa de los Niños, in Bolivia. Una nuova storia di Aristide Gazzotti

Finalmente David è in rete! Dalla Bolivia ogni giorno è un miracolo

Quando arrivò alla “Casa de los Ninos” poco più di 5 anni fa, i medici dell’ospedale dissero che non c’era niente da fare e che aveva solo 2 settimane di vita, ora possiamo vederlo camminare

Sono felice della vita!

Come sottolinea Giulia: “Forse sono sufficienti queste quattro parole per dare respiro ai nostri sogni, per giustificare gli sforzi di tanti!”

Cavalcare l’azzurro del cielo contro il tumore del piccolo Jamime

Ha solo 5 anni e per i medici non ci sono cure. I primi giorni non parlava mai… Abbiamo deciso di prenderlo con noi e trovare un posto anche per la sua famiglia

Se un felice nuovo anno pare impossibile occorre un Natale nel cuore

Il Natale visto con gli occhi del cuore dalla cittadella Arcobaleno in Bolivia

“I veri montanari dell’anno sono tanti: li ringrazio”

Aristide Gazzotti è nominato montanaro dell’anno. E scrive una toccante corrispondenza tra passato e presente: “Sono nato in montagna, a Toano, un paese piccolo e anonimo, disteso sulla cresta della collina che si affaccia al Monte Modino, si inchina alla distesa maestosa del Monte Cusna e come una scivolata verde di prati arriva a baciare le rive del Fiume Dolo, più sotto. Ne sono orgoglioso”

Lo sguardo oltre la finestra

A Toano un momento sacro nella sua quotidianità: era quello della recita del Rosario con mia madre. E ora a Chocabamba con Juanito del Cielo sul petto. Quanta necessità sincera di ringraziare! Ed anche di chiedere scusa… Il Rosario, come acqua benedetta che sgorga da un cielo appena dietro la stanza

La storia della bambina che ancora nessuno conosce

“Ripensando alle storie dei nostri bimbi… Una vita che continua. Come quella di Reni: Sindrome Down. Tubercolosi. Piccolo soffio al cuore. Ernia ombelicale. Denutrita”. Ma dopo un anno la mamma la ha riabbracciata

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