Don Pasquino, 70 anni fa

La mattina della domenica 30 gennaio 1944, otto “borghesi”e un prete – don Pasquino Borghi – vengono condotti al poligono di tiro di Reggio e fucilati. Il colpo di grazia a don Pasquino viene dato da un ragazzo di appena quindici anni. La fucilazione è stata decretata dal fascismo locale come rappresaglia per l’omicidio di Angelo Ferretti, caposquadra della Guardia nazionale repubblicana eliminato da un commando gappista

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