Commercio in sofferenza: lo certifica la Cciaa di Reggio

Gli operatori sono fiduciosi, ma sul banco degli imputati ci sono il perdurare della crisi dei consumi, la domanda interna che stenta a ripartire, il cambiamento nei comportamenti di acquisto dei consumatori, a partire dagli acquisti on line

Fallimenti: quattro aziende molto conosciute

L’ombra lunga della crisi. Nomi noti tra Baiso e Castelnovo ne’ Monti, dai servizi alla persona alle imprese edili. Anche chi aveva inserito per primo il nome “parco” nella ragione sociale o chi è stato devastato da incendio pochi giorni fa

“L’edilizia sprofonda”

Lapam Confartigianato: “Speranze solo dalle ristrutturazioni e dai lavori di ricostruzione post sisma”

“Crisi del lavoro autonomo: ora è a rischio povertà più dei dipendenti”

Secondo la Cgia a soffrire maggiormente sono proprio imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti che hanno perso il lavoro (il 6,3%, contro il 3,8% dei dipendenti). Una situazione nota in Appennino dove il mondo delle partite Iva è tradizionalmente molto forte

La povertà tra noi

“Ogni giorno sulla stampa leggo degli effetti devastanti della crisi economica, le famiglie che non arrivano alla fine del mese, cassaintegrati, precari, lavoratori in mobilità, distacchi di luce, gas, telefono ed acqua che aumentano…”

Colletta alimentare sabato 29 marzo

Il progetto è coordinato dall’assessorato ai servizi sociali del capoluogo per l’intero distretto montano. Le parole di Mirca Gabrini

“In barba ai diritti acquisiti: la dignità della persona viene prima!”

Amaro sfogo del sindaco Mauro Bigi su Facebook: “Lavoriamo fianco fianco alla Caritas, tra esodati e madri senza sostegno. Ecco il vero volto della crisi”

“Hai bisogno, t’aiuto”. Tutto il buono del vivere in Appennino

Quello spirito di comunità che guarda a chi è in situazioni di difficoltà economica e sociale. Un modo per recuperare lo spirito autentico del fare comunità. Dalle collette alimentari alla Caritas, dalle associazioni alle parrocchie

“Settore agricolo, dati drammatici”

“I dati della locale Camera di commercio diffusi nella giornata odierna (ieri, ndr) confermano quello che Confagricoltura Reggio Emilia denuncia da tempo. Il settore agricolo nel reggiano è in profonda crisi- spiega il presidente Lorenzo Melioli – come evidenziano le 548 cessazioni […]

Se un paese vuole salvare la farmacia dal fallimento…

The other place / In Val d’Enza i creditori della farmacia di Neviano decidono di aderire al concordato pur di mantenere la farmacia comunale e non perdere in toto i soldi. Storie ai tempi della crisi: salvaguardata anche la forza lavoro

Tra mancanza di lavoro e “buchi” pensionistici

DIARIO DELLA CRISI / 1,6 milioni di lavoratori in cassa integrazione nel 2012, i giovani non trovano lavoro e il 16% del Pil va in pensioni

Come proteggere i propri risparmi?

I NOSTRI RISPARMI / La Rubrica dell’investitore di Franco Quaretti su Redacon diventa una pubblicazione. Divulgata a Parma all’Assett Protecrion Planning organizzato per promotori e pubblico qualificato

Gottano, emblema d’Appennino?

Ultimo giorno di febbraio per le vie di un capoluogo montano. Dove fuori non c’è nessuno. Nei bar gente senza lavoro. E dove il borgo più bello ha le case occupate d’estate e ‘riservate’ e vuote d’inverno. E’ questo il nostro futuro?

Chi non paga le rette. Chi l’assicurazione. E chi non fa credito

Se in tasca a un uomo restano 50 euro per un mese. Se il Tribunale di Reggio opera quaranta sfratti a settimana. Se nomi insospettabili ricorrono alle procedure concorsuali perchè non sono stati pagati dagli enti… Tinte fosche sulla crisi

I nuovi poveri hanno la tv al plasma, ma la dispensa vuota

DIARIO DELLA CRISI / Si abbassa lo spread, ma le famiglie non consumano. Al basso immatricolazioni e consumi: è lo scollamento tra finanza e vita reale. Prima le persone acquistavano gli ultimi modelli, ora a loro pensano gli istituti di carità. In quanti arriveranno al 2014?

Un sole che arde insolitamente troppo

DIARIO DELLA CRISI / Un bilancio a quattro anni dal fallimento della quarta banca americana che ha scatenato la più violenta tempesta finanziaria dopo la grande depressione del ‘29

In modo molto garbato all’Italia dicono: “arrangiatevi”

DIARIO DELLA CRISI / Ecco perché non hanno torto e perché nel nostro Paese occorre rimboccarsi le maniche. Dove solo un italiano su tre lavora. Già da tempo economisti paragonano l’economia italiana a una piramide rovesciata… E presto ci detteranno delle condizioni

L’euro non era fatto per l’Italia

DIARIO DELLA CRISI / Le rivelazioni sulla stampa estera. Anche perché nel mentre non sono state rispettate le prescrizioni del 2011. E Ciampi nel 1998 promise al più tardi per il 2010 la riduzione al 60% del debito pubblico. Ma siamo nelle stesse condizioni di allora. E la Germania chiede di vedere le ‘riforme’ e non chiacchiere

Pensioni: che fare?

I NOSTRI RISPARMI / Dopo la revisione del sistema previdenziale, come, quando e in quale misura si possono accantonare anche somme modeste beneficiando delle agevolazioni fiscali e maggiori disponibilità

E’ il momento della prudenza…

I NOSTRI RISPARMI / Diversificare il portafoglio è ora opportuno. Ampliamo i nostri orizzonti guardando al valore

E’ alle porte una crisi alimentare

DIARIO DELLA CRISI / Con l’avvento dell’euro abbiamo perso il 60% del potere d’acquisto. Ma il ritorno alla lira sarebbe peggio: un chilo di pane potrebbe costare 36 mila lire. Il rischio di una marcia indietro si chiama “miseria”

Quali garanzie per i nostri soldi nei conti correnti?

DIARIO DELLA CRISI / Cosa è il Fondo interbancario di tutela dei depositi, cosa garantisce. Se la banca fallisce il limite massimo della garanzia è di 100 mila euro

Aaa, evasori cercansi

Inasprimento dei controlli fiscali anche in Appennino. “Effetto dell’inasprimento del governo Monti”. Due tesi: “Il nero c’è ancora, ecco alcuni casi”. “Si controlla chi già paga e, così, il sistema rischia di saltare”. Il parere di un commercialista

Rischiamo qualcosa?

I NOSTRI RISPARMI / Alcune domande dopo l’ennesimo declassamento di Moody’s all’Italia. Ora che siamo posizionati “a due livelli dalla spazzatura”, quali le prospettive per i nostri investimenti?

Buona rivoluzione a tutti

L’EDITORIALE DEL LETTORE / Perché una società altamente tecnologica come la nostra si sta imbarbarendo fino al punto di assomigliare a quella del periodo precedente alla Rivoluzione francese?. Una società veramente libera ed egalitaria non può che essere dinamica con la reale possibilità di riscatto degli individui, al proprio interno.

“Crollo verticale del mercato immobiliare”

Fabio Filippi: “La spending review dovrebbe tagliare i rami secchi e gli enti improduttivi, vendere gli immobili dello Stato e trovare il modo di far pagare coloro che non hanno mai pagato. Colpire in modo così pesante la casa vuol dire colpire tutti i cittadini”

“Oltre la crisi”

“Moderatismo non significa affatto immobilismo, anzi, perché soltanto chi è un ‘conservatore’ dei valori e delle tradizioni può permettersi di essere un reale ‘innovatore’, posto che tutto il nuovo che andrà a proporre non snaturerà in alcun modo l’identità del proprio Paese e dunque nessuno avrà motivo di spaventarsi”. Intervento di Robertino Ugolotti

E se cambiassimo stile di vita?

DIARIO DELLA CRISI / L’ultima indagine del centro studi è impietosa; sono previste flessioni del Pil del 2,4% nel 2012 e dello 0,3% nel 2013. La pressione fiscale effettiva, depurata dal sommerso, “schizzerà al 54,6%” nel 2013 dal 54,2% del 2012. Era al 51,1% nel 2011. Un Kw di energia elettrica, in Italia costa 0,40 Euro. In Germania 0,18. In Francia 0,10. Quindi, costruire un bullone o qualsiasi manufatto costa in quei paesi la meta’ o un quarto. Perché? Siamo un paese in eterno disavanzo (quest’anno circa 50 miliardi). Le soluzioni?

In provincia: 381 esecuzioni immobiliari e 1149 mobiliari. 47 fallimenti

DIARIO DELLA CRISI / Da inizio anno. Ecco, quindi, alcuni flash per rendersi conto dei momenti molto difficili nei quali il nostro paese è impegnato

A dicembre mille lavoratori in più in cassa integrazione ordinaria

La Cgil reggiana ha rilasciato oggi i dati relativi alla crisi del lavoro nella nostra provincia. Sono 11.304 i lavoratori coinvolti complessivamente in sospensione. Una panoramica e un bilancio aggiornato del 2011

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