“Quello che so di noi”. Primo movimento, la morte

“I tedeschi hanno trovato una parola più adatta per descrivere il luogo dell’anima dove trovano fondamenta certe mura. Heimat è un vocabolo che in italiano non ha corrispondenza. Significa casa, piccola patria, luogo natio; indica il territorio in cui ci si sente a casa propria perché ci si è nati, ci si è trascorsa l’infanzia; è lì che si parla la lingua degli affetti”

“Quello che so di noi”. Parola dei morti

Racconto di Fabio Gaccioli.
“La Divina si faceva pagare, per il servizio, ovviamente. Ma non è che la svolgesse sempre la sua attività. Insomma, non lavorava mica le otto ore. C’erano certi giorni buoni per parlare con i morti, e altri no”

“Quello che so di noi”. Maternità del lupo – appunti a margine di una primavera

Raccolta di racconti di Fabio Gaccioli. Un laboratorio di teatro al centro Erica di Cavola

“Quello che so di noi”. Muta al fiume

Narra di un “suo” Appennino particolare

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