25 aprile 2020: c’è guerra e guerra, proviamo a pensarci

Il direttore di Redacon, Settimo Baisi, riflette sulle analogie e differenze della guerra con la pandemia che stiamo vivendo. “Se allora il nemico era ben visibile, oggi non lo è”.

“Cernaieto: ‘Nemo propheta in patria’”

“Solo il Comune di Castelnovo ne’ Monti, in tutta la nostra provincia, ha rotto il muro di gomma prestandosi alla presentazione del mio libro”, dice Fabio Filippi, denunciando come ancora oggi solo per i libri politicamente corretti “non solo ci sono gli spazi ma anche i contributi ed i finanziamenti”

La commemorazione di Vetto

“Qualcuno non aveva mai potuto parlare o ricordare… Ora, come ‘Associazione culturale Marianna e Pietro Azzolini’, diciamo che è bellissimo aver potuto fare questo con l’accoglienza e la disponibilità dei vettesi, che hanno permesso con grande amore, ormai diversi anni […]

75 anni fa: iniziava così. Con la firma di Mussolini…

Il ricordo dell’attacco alle fabbriche di munizioni liguri. La risposta era… “come sparare col flit”. E quell’odio fomentato contro la “perfida Albione”

Beppino Razzoli, scomparso in Russia durante l’ultimo conflitto mondiale: qualcuno ha notizie?

Ci scrive un famigliare

Il soldato Primo Bianchi torna a casa

A seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943 fu catturato dai nazisti e internato in Germania, dove morì prigioniero. Sepolto ad Amburgo, la salma sarà ora tumulata in paese. Cerimonia domenica 26 ottobre p.v. a Villa Minozzo

Il paradiso dei folli, una storia… praticamente vera

Da un fatto storico ricongiunto grazie a Redacon all’ultimo libro del giornalista Matteo Incerti. Che intreccia vicende realmente accadute, prequel e sequel de “Il bracciale di sterline”. Domenica 27 aprile la presentazione alle Fonti alle ore 9

“Il violino di Cervarolo” in Germania

Gli autori esportano e mettono direttamente sotto gli occhi anche dei nazisti superstiti il mediometraggio uscito la scorsa primavera sull’efferata strage compiuta nella frazione di Villa Minozzo nel marzo 1944

“Serata interessante, ma…”

Ieri l’altra sera, al Centro culturale polivalente di Castelnovo ne’ Monti. Si parlava dei bombardamenti del 5 luglio 1944 sul capoluogo montano e più in generale, sempre in quel periodo, sul territorio castelnovese. Apprezzamenti per la ricerca condotta da Cleonice Pignedoli. Ma anche un appunto, che ci invia una persona presente

“Cervarolo, l’altra strage”

“Oggi una delegazione dell’Unione combattenti della Repubblica sociale italiana, del Centro studi Italia, è salita nel bosco sopra Cervarolo di Villa Minozzo alla croce che ricorda l’eccidio di militari e civili italiani e di soldati tedeschi tedeschi, prigionieri nel cosiddetto carcere partigiano ed ivi fucilati dai partigiani”. “Nello spirito della riconciliazione nazionale non dimentichiamo le vittime della rappresaglia tedesca del 20 marzo 1944”. Scrive Luca Tadolini

Ergastolo per i responsabili della strage di Cervarolo del 20 marzo 1944

Ieri sera il Tribunale militare di Verona ha emesso la sua sentenza: ergastolo per gli ufficiali della divisione tedesca “Herman Goehring” che tra il 18 marzo e il 5 maggio del ’44 seminarono orrore sull’Appennino tosco-emiliano

La storia di Kahla e dei deportati reggiani in un libro e in un convegno nazionali

La ricerca condotta nella nostra montagna da Cleonice Pignedoli e Giovanna Caroli inserita in un progetto promosso dall’Aned e realizzato dal Dipartimento di Storia dell’Università di Torino

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