“Un parlamentare è un cittadino come tutti gli altri”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Come noto, ieri pomeriggio il Senato ha votato a favore dell'arresto del tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Redacon, nella mattinata della stessa giornata, ha dato spazio ad un intervento della senatrice Pignedoli, nel quale  analizzava con amarezza  le implicazioni del  probabile  voto segreto tra le proteste del Partito democratico favorevole al voto palese. Dopo una giornata di polemiche roventi il  voto è diventato  nominale. Quindi per la prima volta nella storia repubblicana l'aula ha votato con voto palese l'arresto di  un parlamentare.

Possiamo dire che  con questa votazione  i senatori hanno riconosciuto che un parlamentare è un cittadino normale e come tale deve essere trattato e giudicato, per questo motivo  è   stata  una giornata importante per il paese e per il Pd. I senatori  hanno votato  assumendosi le loro responsabilità anche di fronte ad un Pdl che si è tirato fuori dopo aver provato fino all'ultimo a salvare l'ex tesoriere, ma, vivendo profonde  divisioni interne, ha rimediato all'ultimo sul “non voto”.

Rimane, comunque,  a mio avviso, ancora valido il senso di amarezza percepibile nell'articolo di Leana, perchè l'incredibile teatrino che si è creato ieri è la dimostrazione di come il Parlamento e le istituzioni abbiano bisogno di recuperare la fiducia del paese e  solo un paese unito, coeso e rappresentato è in grado di ripartire economicamente. Non è una questione di differenze ideologiche ma è una questione di senso di responsabilità; per troppi anni abbiamo visto una maggioranza di governo pensare agli interessi del  premier, inadeguata ad affrontare la crisi economica imminente con strumenti e riforme necessarie.

In un momento di crisi come questo la politica deve saper giocare la propria parte senza scadere in facili demagogie, ma prendendo decisioni coraggiose, da Lusi al finanziamento ai partiti fino alle nomine per la Rai.  Il paese ha bisogno di una classe dirigente capace di scelte importanti. Forse per qualcuno i politici sono tutti uguali, personalmente non lo credo, ciò che è successo ieri ne è la dimostrazione.

(Simone Ruffini)

 

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Un Commento

  1. Mi dispiace Simone ma io non sono più così ottimista nel pensare che non tutti i politici sono uguali. Dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi, per me davanti all’interesse personale sono purtroppo tutti uguali! Solo con il governo Monti i giornali ci hanno informato con dovizia di particolari quanti privilegi hanno i nostri parlamentari attuali ed ex (vedi rimborsi spese sanitarie per loro e famigliari, uffici e guardie del corpo per ex presidenti della Camera, ecc..) e ciò mi ha fatto pensare che nessuno di questi politici sia di destra che di sinistra ha mai fatto battaglie in Parlamento per togliere tutto ciò ed informarci. Sento un forte fastidio e cambio canale quando questi politici, che hanno governato per più di un decennio fino a pochi mesi fa, si spendono in difesa dei cittadini! Quali? Non certo noi! Cosa hanno fatto per 12 anni, oltre a difendersi tra loro e ad aumentare i privilegi loro? So che negli anni qualcuna di queste questioni è stata sollevata, però i privilegi continuano e questo spiega perchè i nostri politici non vogliono mai mollare la poltrona!! Sono discorsi qualunquistici e triti, ma da ciò che vedo non riesco più a farmi un’idea diversa. Spero davvero che questa votazione sia un inizio positivo per un Parlamento più onesto!

    (Rita)

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