Civago, il Corpo Forestale ricostruisce le fasi dell’incendio dell’altro ieri

In data 11 luglio, alle ore 16,40, in località Case Giammarco di Civago in comune di Villa Minozzo, il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto con personale dei comandi stazione di Castelnovo ne' Monti e di Villa Minozzo su un incendio di vaste proporzioni. Il fuoco, con un fronte di circa 100 metri, ha percorso i terreni pascolivi ed incolti degradati situati a monte della località Case Giammarco e a causa del forte vento di scirocco direzione sud-est/nord-ovest risultava di difficile spegnimento. Sul posto era presente anche personale dei Vigili del fuoco di Castelnovo ne' Monti, Reggio Emilia e Frassinoro (MO).

Alle ore 17,30 circa, è intervenuto l’elicottero dei Vigili proveniente da Bologna, munito di cestello, che ha effettuato fino alle 18,45 numerosi lanci, prelevando l’acqua nelle vicinanze in località Romita. L’elicottero è intervenuto nuovamente alle ore 20 poiché il forte vento persisteva e riattivava alcuni focolai. Le operazioni di spegnimento  e bonifica sono continuate fino alle ore 23.

Al mattino del 12 luglio il fuoco ha ripreso vigore a causa del forte vento ed ha impegnato personale del C.F.S. dei comandi di Ligonchio, Villa Minozzo, Carpineti e Viano insieme a personale dei Vigili del fuoco e volontari. Alle ore 15,20 è stato necessario l’intervenuto di un Canadair, richiesto dalla sala operativa del Corpo Forestale dello Stato di Bologna, che ha effettuato 5 lanci, con ritardante, acqua marina prelevata dal mare Tirreno e schiuma antincendio. Il personale è stato impegnato fino alle ore 21.

Alle prime luci dell’alba di ieri, 13 luglio, agenti del C.F.S. di Carpineti con l’ausilio di volontari della protezione civile, hanno provveduto alla bonifica di focolai riattivati dal forte vento. Al momento, dopo i primi rilievi, risulta interessata dall’incendio un’area di circa 10 ettari e che, con la presenza di vento di forte intensità, poteva interessare  una superficie certamente più estesa.

Dal Corpo Forestale dello Stato arriva pertanto un appello teso alla prevenzione di altri incendi: in questo periodo, infatti, la vegetazione appare molto secca e vi sono venti molto forti e quindi alto è il rischio di incendi boschivi, quindi gli abbruciamenti, se necessari e di piccole dimensioni, che si è in grado di circoscrivere e controllare con sicurezza, vanno comunicati per tempo al Corpo Forestale ed effettuati in orari della giornata in cui le temperature sono basse ed esclusivamente in assenza di vento.

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