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Violenza sulle donne? L’argomento divide il Consiglio comunale

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Ieri sera il Consiglio comunale di Castelnovo ne' Monti si è riunito ed ha affrontato alcuni argomenti, di cui parleremo. Fra questi, il fenomeno tristissimo della violenza sulle donne. Al proposito, il gruppo di maggioranza ha presentato un documento, che ha ricevuto condivisioni ma anche non condivisioni dagli altri gruppi consiliari. Questa mattina è stata diffusa una nota da "Castelnovo insieme", che proponiamo di seguito.

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Una situazione a nostro parere spiacevole si è verificata ieri in Consiglio comunale a Castelnovo ne’ Monti, dove i gruppi di opposizione guidati da Federico Tamburini (“Persone e montagna”) e da Mattia Davoli (“Castelnovo libera”) si sono astenuti su un documento presentato dal nostro gruppo contenente alcune proposte per combattere la violenza sulle donne in montagna. Dai seggi dell’opposizione, l’unico che ha manifestato il proprio sostegno è stato il consigliere Luigi Bizzarri, capogruppo di “CastelNuovo”.

Il documento, presentato dalla capogruppo di maggioranza Alice Manfredi poneva l’attenzione su un tema di drammatica attualità come la lotta alla violenza sulle donne che, nella nostra montagna, ha visto negli ultimi anni un crescere di progetti concreti e di risposte attente anche grazie alle iniziative dell'assessorato alle pari opportunità. Nell’ordine del giorno si proponeva, ad esempio, di continuare a sostenere la Fondazione Don Zanni ed il progetto di riapertura di Casa nostra per ragazze madri, di proseguire con la collaborazione con associazioni come Nondasola – che gestisce la casa delle donne di Reggio Emilia – e con l’Associazione Per Te, nata nel 2011 in montagna, composta da volontarie che hanno intrapreso un adeguato percorso di formazione, e già attiva con un proprio numero verde in aiuto alle vittime di violenza, che spesso faticano a farsi avanti e denunciare quanto subito. Il documento proponeva inoltre di promuovere iniziative di informazione e approfondimento rivolti alla collettività, di favorire la continuità del tavolo permanente contro la violenza coordinato dall’AUSL ed ai progetti da esso proposti, come la formazione continua  degli operatori e la sensibilizzazione dei giovani e degli studenti.

Stupisce certamente la mancata adesione di alcune le forze politiche ad azioni come queste. Evidentemente la violenza alle donne viene ancora considerata da alcuni come un tema ideologico e non come un reato e un problema concreto da affrontare tutti insieme come comunità. Un tema che mostra di essere ancora pericolosamente sottovalutato, quando invece richiederebbe un impegno a tutto campo perchè comporta un profondo mutamento culturale, e una presa di coscienza della piena parità tra uomini e donne. Evidentemente non bastano le oltre 120 donne uccise in Italia nel 2012, le quasi 500 assistite dal solo Pronto Soccorso dell’ospedale S. Maria Nuova in un anno e le 13 donne già uccise dall'inizio del 2013 . Non basta sapere che la violenza maschile è la principale causa di morte a livello mondiale per le donne tra i 16 e i 44 anni. Non basta nemmeno che contro questa piaga si siano attivati tanti operatori, nel loro ambito di lavoro e con le loro competenze, e numerose donne come volontarie ed espressione della società civile anche nella nostra montagna.

(Il gruppo consiliare "Castelnovo insieme")

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Discussione sulla violenza alle donne: ecco il video (24 aprile 2013)

 

13 COMMENTS

  1. VERGOGNA! Che significato ha l’astensione su un argomento come la violenza contro le donne? Condividerla, disapprovarla? E coloro che hanno dato questo voto si proporranno in futuro per amministrare il nostro comune? Dio ce ne scampi e liberi.

    (Sergio Tagliati)

    • Firma - sergiotagliati
  2. E’ possibile conoscere le motivazioni per cui questo gruppo di minoranza si e’astenuto su un argomento cosi’ importante? Quali possono essere le cause per non essere d’accordo su un argomento che tratta la civiltà? Fate chiarezza, consiglieri, non lasciate dubbi, altrimenti date un pessimo esempio di democrazia e civiltà per non dire altro.

    (Betti)

    • Firma - Betti
  3. Carissimi consiglieri di minoranza, mi dispiace molto constatare che esiste ancora una “ignoranza” di questo tipo, solo chi ha avuto la sfortuna di toccare da vicino può capire. Non guardiamo solo i dati di Reggio o dell’Italia, vi siete chiesti cosa succede nella nostra realtà? Avete provato a parlare con chi è stato vittima di violenze? Forse vi farebbe bene… chiedete loro come è cambiata la loro vita o cosa hanno dovuto affrontare. Se foste stati toccati in prima persona come è successo a me ed alla mia famiglia vi rendereste conto! Mi vergogno io per voi, non ho parole per commentare la vostra astensione! Solo una cosa vi chiedo: riflettete! Poi cercate di dare una risposta sensata e credibile, vera e che non sia di circostanza. Grazie.

    (Silvia)

    • Firma - Silvia
  4. La nota di “Castelnovo insieme” è un chiaro e vile documento politico di parte che getta fango sull’opposizione intera. Il titolo dell’articolo di Redacon sembra poi attribuire alla mia persona posizioni sul tema della violenza sulle donne che non ho mai espresso e che comunque non mi appartengono. Nell’attesa della mia ampia, puntuale e completa replica chiedo a Redacon, presente alla serata, di produrre il resoconto per bilanciare una ricostruzione faziosa e volutamente offensiva nei confronti del sistema di valori che definiscono la mia persona.

    (Federico Tamburini)

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    Non capiamo, nel titolo, quale sia il riferimento alla sua persona, sig. Tamburini; non faccia debordare la polemica oltre il suo alveo, quello del Consiglio comunale, senza coinvolgimenti terzi impropri. La presenza del cronista di questa redazione alla seduta non si è estesa alla discussione di questo punto e quindi nulla può produrre. Saremo lieti di ospitare un suo intervento, così come abbiamo fatto per quello del gruppo “Castelnovo insieme”.

    (gdp)

    • Firma - FedericoTamburini
  5. Credo anch’io che i gruppi consiliari che non hanno aderito al documento sulla violenza alle donne debbano dare una risposta chiara, al più presto, che spieghi il motivo della loro – davvero incomprensibile – scelta.

    (Paola Agostini)

    • Firma - PAOLAAGOSTINI
  6. Tamburini con la sindrome dei grillini. La macchina del fango anche a Castelnovo ne’ Monti? Mi scappa da ridere. Attendiamo fiduciose le repliche di tutti e due i gruppi astenuti, sperando che siano SOLO atte a specificare il loro punto di vista, senza polemizzare sulla nota della Manfredi. La violenza ha bisogno di fatti e non di polemiche politiche.

    (Jessica)

    • Firma - Jessica
  7. Pensare che l’astensione del consigliere Tamburini sul documento presentato dalla maggioranza possa essere equiparata ad una posizione di colpevole neutralità sull’argomento mi pare davvero non accettabile. Io stesso durante la discussione l’ho invitato, (pur contestando aspramente alcune sue posizioni che ritengo viziate da una forte venatura clericale) più volte a votarlo, magari integrandolo con un emedamento nel quale potesse spiegare la sua posizione. Pratico i consigli comunali da qualche anno e so per esperienza che a volte non chiarire al meglio una posizione rischia di stravolgere anche le proprie convinzioni. La maggioranza, ad esempio, in questi anni più volte di fronte a tanti documenti ed impegni da me presentati ha preso il testo lo ha modificato (qualche volta stravolgendolo, qualche volta rendendolo di fatto inefficace) ma quasi mai ha semplicemente votato contro. Tamburini ha sbagliato a non chiarire seduta stante la sua posizione, magari con un eventuale suo emedamento su un argomento così delicato ed impegnativo, sul quale non possono essere ammesse posizioni che possano apparire anche solo pilatesche.

    (Luigi Bizzarri)

    • Firma - luigibizzarri
    • Mi spaventa l’idea di venire additato “contro” qualcosa se non sono d’accordo sulle modalità. A volte per lottare contro la violenza si diventa violenti nell’accusare chi non la pensa nei modi e nei tempi come vogliamo noi. Atteggiamento pericoloso. Non posso pensare che ci sia qualcuno che si lavi le mani sul problema violenza. Ci sarà un disaccordo sulle modalità di come condurre l’iter, presumo a buon senso. Ma gridare al lupo al lupo prima che le persone replichino mi sembra pericoloso. Altrimenti si mette alla gogna in due e due quattro chiunque. Non è più una denuncia alla violenza, è strumentalizzazione politica. Diventa tutto brutto così. Chiarire e rispettarsi è segno di democrazia. Il resto è un pessimo modo. Sono certa che si chiarirà la questione.

      (ac)