Alcolisti Anonimi incontrano gli studenti dell’IIS

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Un momento dell'incontro all'IIS con A.A.

Alcuni rappresentanti di Alcolisti Anonimi, A.A., hanno incontrato gli studenti di 4°B e 4°C dell'IIS, Istituto di Istruzione Superiore, nell'ambito di un progetto per la promozione della salute e del benessere, e sabato 9 novembre incontreranno gli stundenti delle altre due classi 4°A Agrario e 4°D dei Manutentori Meccanici.

A. A. è un'associazione di persone che si definiscono bevitori problematici.

Un gruppo di auto mutuo aiuto nato negli Stati Uniti nel 1935. E' un programma per il recupero di persone che hanno chiesto aiuto all'alcol per risolvere la propria fragilità, la propria timidezza. Devastando la propria esistenza e quella dei propri familiari.

"L'alcolismo è una malattia progressiva, incurabile e mortale." Così viene ricordato il problema agli studenti che per quasi tre ore hanno ascoltato con rispetto e interesse le storie dei testimoni.

Oltre ad A. A. esistono altre due associazioni Al. Anon, gruppo di familiari, e Al. Teen gruppo dei figli di alcolisti. Esistono vari gruppi in tutta la provincia, compreso Castelnovo Monti, dove si può frequentare al martedì (solo per alcuni membri storici), e il giovedì, nei locali della Pieve.

Numero da chiamare per la zona di Reggio Emilia 346 3037000

Per saperne di più il sito.

Articolo correlato: l'intervista su Radionova.

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2 Commenti

  1. Vorrei fare una precisazione, come membro del gruppo “Il Sentiero” di Castelnovo ne’ Monti, le riunioni al gruppo di via Pieve si tengono il giovedì sera dalle 20,30 alle 22,30, il martedì invece siamo un gruppetto di anziani che ancora nonostante siano passati tanti anni da quando siamo entrati in alcolisti anonimi sentiamo ancora il bisogno di incontrarci una volta a settimana per continuare a scambiarci le nostre esperienze e sempre sperando che qualcun altro senta il bisogno di cercare un aiuto, prendendo coscienza che da soli non ci si riesce ad uscire dal tunnel dell’alcolismo. Non è semplice, perchè bisogna mettere da parte il proprio orgoglio, che ci fa sempre sperare di farcela da soli ma che purtroppo per esperienza, soprattutto personale, noi sappiamo benissimo che è una speranza che viene frantumata, ogni giorno che passa, e continueremo a raccontarci storie, sia a noi che ai nostri cari, promettendo anche a loro “domani smetto”. Con la differenza di ritrovarci ogni sera sempre più ubriachi. Almeno questa è stata la mia personale esperienza. Ma essendomi confrontato anche con tanti altri amici alcolisti, più o meno, anche per loro è stata la stessa cosa. Tutti convinti che ce l’avremmo fatta da soli o, al massimo, con l’aiuto di qualche farmaco, mentre andavamo sempre più a fondo, trascinando nella nostra caduta anche tutta la famiglia, costretta ad assistere alla nostra disfatta senza sapere più cosa fare, nell’impotenza più assoluta di fronte alla grave malattia che è l’alcolismo. E non crediate di essere dei bevitori sociali, quando vi renderete conto di non potere stare senza bere, senza fatica per un poco di tempo, si viene trascinati nel gorgo senza accorgersene, perchè l’alcol è una sostanza tanto subdola che prende possesso delle tue facoltà mentali. Piano piano, senza che tu te ne renda conto e quando te ne accorgi sei già prigioniero della tua malattia. Sembra impossibile ma è così, almeno questa è stata la mia esperienza di convivenza durata diversi anni con la bottiglia. Un Augurio a tutti.

    (Beppe)
    P.S. – Se qualcuno volesse contattarmi, la mia mail è la seguente: bebonicelli@gmail.com

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  2. Grazie ancora alla Prof. Canovi e agli altri professori che hanno contribuito ad organizzare questo incontro con i ragazzi della scuola e che ci hanno permesso di presentare la nostra associazione e soprattutto di trasmettere il nostro messaggio: si può smettere di bere e si può vivere senza alcol. Tanti di noi grazie ad A.A. ci sono riusciti e hanno ritrovato la loro vita, perduta e smarrita sul fondo di una bottiglia. L’alcolismo è una malattia molto democratica che colpisce tutti, giovani, anziani, ricchi, poveri, religiosi e non, chi ha studiato e chi non ne ha avuto la possibilità, non guarda in faccia a nessuno. E nella stessa misura A.A. accoglie tutti, senza fare domande e senza critiche. L’unico requisito per divenire membri di A.A. è il desiderio di smettere di bere. Grazie ancora per l’incontro di sabato mattina, che ha aiutato anche noi a crescere un po’ di più e sentirci più forti in questo di percorso di recupero. Saluti e auguri a tutti.

    (Davide AA)

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