“Le domande di Davoli? Un affronto per Arpa”

Discarica

Riceviamo e pubblichiamo.

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La verità su Poiatica? La verità è che nessuno ci vuole tra le scatole, perché siamo gli unici che al momento fanno delle domande argomentate. La verità è che la verità forse non la saprete mai, cittadini.

Quello che è successo ieri, mercoledì 16 aprile, è di una gravità inaudita. Ci era già capitato diverse volte di essere chiusi fuori perché "rei" di appartenere a un "comitato antidiscarica" che poneva questioni concrete (un incontro in Comunità montana e uno al foyer del Teatro nonostante fosse stato pubblicato su Redacon), ma davvero mai ci era capitato ci venissero poste delle condizioni in sede di commissione discarica. Ieri, infatti, avrebbe dovuto esserci l'incontro di commissione discarica con i responsabili Arpa su diverse questioni, prima fra tutte la famosa radioattività. Sulla quale ci siamo espressi noi, chiedendo formalmente spiegazioni, e Alessandro Raniero Davoli, che ha detto delle cose importanti nei mesi precedenti, rispetto ai valori rilevati, e sui quali era necessario confrontarsi. Per questo, essendo Davoli che ha sollevato la questione e non potendo noi parlare per interposta persona, abbiamo chiesto che fosse presente (richiesto il 7 aprile, peraltro l'unica richiesta del comitato dai tempi della prima seduta). Bene, oggi il sindaco Montemerli ha imposto che Davoli rimanesse fuori dalla commissione e quindi dalla sala consiliare e quindi non potesse confrontarsi e porre direttamente domande perché "le domande di Davoli sarebbero state un affronto per Arpa". Testuali.

Stiamo parlando di un cittadino incensurato, che in modo civile ed educato, quasi in punta di piedi (non si era neanche seduto) e sorpreso quanto noi dalla reazione, si presentava su nostra richiesta per capire a cosa fosse dovuta la discrepanza tra i suoi rilevamenti e quelli di Arpa. Appreso quindi che, secondo il sindaco e la giunta, Arpa non può essere in alcun modo messa in discussione, nè a questa si possano porre domande, ci sembra che queste condizioni siano di un'intolleranza inaudita.

Una commissione in mano al sindaco che in sostanza decide chi deve esserci e cosa deve essere detto, trincerandosi dietro al ruolo istituzionale che ricopre. Ne deduciamo che nonostante il 16 marzo 2013 come Comitato siamo riusciti a "strappare" lo strumento della commissione, pensando potesse essere veramente occasione di partecipazione, nessun cittadino abbia il diritto di chiarire i suoi dubbi su Poiatica, se non nella misura in cui si fidi ciecamente e incondizionatamente delle rassicurazioni della Montemerli. Per noi che dedichiamo tempo ed energie, spesso sottraendolo alle persone che amiamo e chiedendo permessi di lavoro, passando le notti sulle scartoffie, oggi è un giorno in cui il nostro diritto al confronto democratico è stato calpestato.

Proprio dal primo cittadino, che dovrebbe essere il primo, in un mondo di squali, a garantire questo diritto. Noi, quindi, non essendo Davoli autorizzato ad entrare su decisione di una sola persona, abbiamo rifiutato di sottostare a questa condizione, essendo a quel punto un incontro mutilato a tutti gli effetti. Nel totale silenzio-assenso di tutti i presenti. Non siamo in commissione per raccontarci di quanto bella sia una discarica ma per chiarire tutti dubbi che via via emergono. Avevamo decine di argomenti da portare, chiedendo direttamente ad Arpa la libertà di decidere se approfondire con noi e Davoli presenti. Ma Arpa non ha risposto e il sindaco ha deciso per tutti. Immaginiamo tra giorni seguano controrisposte e rettifiche. Giudicate in base a vostra coscienza. Certo se foste stati presenti alla giornata non avreste avuto dubbi. Ma del resto non avreste potuto esserci perché non vi sarebbe stato concesso. Pensavamo il Municipio fosse la casa di tutti, non un club esclusivo dove si vuol sentire solo ciò che piace.

In base a quale articolo dello statuto relativo alla commissione è stato esclusa la presenza di un cittadino per altro strettamente correlato agli argomenti in ordine del giorno? Nella scorsa commissione vi erano presenti esponenti di Iren (tra l'altro senza che fosse stato a noi preannunciato), che sono tutt'altro che istituzioni ma che potevano comunque rispondere a problematiche importanti. Ne abbiamo preso atto e siamo comunque rimasti. Ma adesso la ferita è troppo grande. Non immaginavano davvero, siamo a bocca aperta, escludere un cittadino che a titolo volontario si interessa al tema, oltretutto da una sede pubblica che appartiene a tutti. Non siamo amanti delle porte chiuse, questo si sa, perchè abbiamo sperimentato che sono sedi di decisioni importanti, che riguardano anche la nostra vita e dei nostri figli.

Al sindaco e a tutta la giunta che si è schierata con lei consigliamo qualche lezione sui processi di inclusione delle persone e sulla dialogica, che va un po' oltre al loro universo mondo. Ma loro non accettano lezioni e nemmeno pensieri diversi. Questo lo abbiamo appreso.I comitati sono fatti di persone; le persone, quando pongono questioni in modo civile, sono un affronto alle istituzioni o un'occasione di cambiamento? Anche la responsabilità di escludere le persone dai luoghi e dibattiti pubblici, non riconoscere il diritto di sapere, è una responsabilità grande e grave.

 (Comitato "Fermare la discarica")

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22 Commenti

  1. Sarei considerata politicamente scorretta se dicessi che sono sistemi da soviet?

    (maru)

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  2. Questo episodio rafforza la mia (e penso anche di moltri altri) opinione sul Sindaco di Carpineti.
    Mi domando cosa abbia voluto nascondere…ci lascia un dubbio ancora più grande di quello che avevamo.
    Chiedo gentilmente al Sindaco di chiarirci se possibile, grazie.

    (Luca B)

    Rispondi
    • Sig. Luca B. lei si chiede cosa ha da nascondere il Sindaco di Carpineti, e lei cosa ha da nascondere? dal momento che non ha dichiarato la sua opinione sul Sindaco?, noto con piacere che critica gli alrti e la sua trasparenza dove la messa, ………….. in discarica!!!!!!!!!!!!

      (cittadina infastidita)

      Rispondi
      • Salve Cittadina infastidita, non credo di dover rispondere a nesuuno della mia trasparenza anche se non avrei problemi a farlo; il Sindaco di Carpineti invece in quanto pubblico ufficiale dovrebbe mantenere un atteggiamento trasparente!
        Non credo che servano altre parole per far capire che non apprezzo il Sindaco di Carpineti.
        Inoltre la prego di non spostare in focus su di me e rinnovo la mia richiesta al Sindaco per chiarirci sui fatti dubbi che ci rimangono.
        P.S. Non credo sia il suo nome “cittadina infastidita” dall’animo trasparente

        (Luca B)

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        • Sig. Luca B., sono di Carpineti e mi può trovare domenica mattina in edicola a lavorare per la proprietaria. Se vuole l’aspetto volentieri. Così ci facciamo anche gli auguri di Buona Pasqua.

          (Cittadina infastidita)

          Rispondi
          • La verrò a salutare volentieri, purtroppo per Pasqua non sono riuscito… Andiamo a prendere un caffè amichevole, se ci fosse anche il sindaco potremmo fare una bella chiacchierata… a meno che non mi voglia lasciare fuori dal bar…

            (LucaB)

  3. Una democrazia che rifuta il confronto a priori non è democrazia. Una pagina nera nella storia bella del confronto, anche acceso, sul tema

    (EI)

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  4. Spett.le Comitato Fermare la Discarica. Fermatela.

    (Umberto)

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  5. Anche in questa occasione non si riesce ad approfondire serenamente le conoscenze sul problema più importante e cioè se nell’area della discarica di Poiatica c’è veramente un livello di radioattività più alto che nelle zone circostanti?
    Si viene portati prima di tutto a dover prendere posizione nello scontro fra Comitati ed Amministrazioni. A nessuno interessa sapere che le rilevazioni fatte dall’ARPA di Piacenza, quella che tiene sotto controllo la centrale nucleare chiusa di Caorso, dimostrano che non c’è nessuna differenza fra l’area della discarica ed il territorio circostante? A nessuno interessa del perchè dovremmo riconoscere la qualità di esperto sul tema Radioattività al sig. Davoli? Possiamo ascoltare anche le buone notizie, senza pensare che ci vengano sempre dette falsità?
    Perchè pensiamo che le uniche verità siano le notizie che ci terrorizzano? Penso che una cittadinanza consapevole debba esprimersi alla luce di fatti e non solo di emozioni e paure.
    Ora poi si entra in fasedi elezioni e ci saranno candidati che si dichiareranno, per tornacconto elettorale, grandi estimatori dei Comitati. Avanti inizia la commedia! cittadino ctitico

    (cittadino critico)

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  6. Il PD chieda scusa e riapra il dialogo democratico con i cittadini italiani. Immagino che avrebbero invece steso un tappeto rosso al nostro Davoli, se questo fosse stato gay, o rom, per la paura di sembrare razzisti. Che ipocriti! Questa aristocrazia ridicola che crede di rappresentare le istituzioni locali è quanto di più becero e anticostituzionale ci si possa immaginare. La verità creata ad hoc dalla casta imposta dall’ alto con prepotenza è un atto di prevaricazione che chiede giustizia.

    (selvaggia)

    Rispondi
  7. Anche il comitato ha ragione…a fare finta di niente sono “capaci” tutti…non bisogna fa finta di niente anzi…intervenire al più presto perchè,con il passare del tempo, tutti i terreni e tutte le nostre buone sorgenti saranno inquinate!!!

    (LG)

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    • Caro/a LG come lei dice, con il passare del tempo si possono inquinare terreni e falde acquifere, a lei non è mai venuto in mente di quanto può inquinare una fabbrica qualsiasi o addirittura una ceramica? Quest’ultima può avere i sistemi di depurazione dei più avanzati del mondo, ma alcune sostanze nocive non si riesce a toglierle. Secondo lei dove vanno a finire? Chi respira polvere all’interno delle ceramiche (cioè quelli dei reparti macinazione terra) loro allora cosa dovrebbero dire?, anche loro sono a rischio tumori ai polmoni, vorrei gentilmente farvi (non solo lei, ma tutte le persone) valutare che i rischi non sono (come sostenete ) solo della discarica ma che c’è nè sono anche dei peggiori. A mio avviso per non ammalarci più di tumori andiamo tutti a fare i CONTADINI mestiere più sano al mondo,così ognuno si tiene i propri rifiuti a casa sua.

      (cittadina infastidita)

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  8. La domanda spontanea è questa: quanti soldi il comune ha preso grazie alla discarica? ?
    Ecco da che parte sta il sindaco e company .

    (miki)

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  9. Per quello che so io la commissione non è aperta al pubblico ed è formata da un presidente (Capogruppo della minoranza) dal sindaco, gli assessori,il capogruppo della maggioranza e da tre esponenti del comitato. A suo tempo protestai molto con il consigliere di minoranza e con il sindaco sul perchè fare una commissione, che ripeto non è pubblica, e non fare invece delle assemblee. Io come cittadina interessata alla discarica, ma che non condivido il metodo e la maniera di trattare l’argomento da parte del comitato seppur apprezzo molte iniziative a cui ho anche partecipato, mi sento esclusa. Vorrei anche sottolineare che il comitato non è stato escluso dal confronto, ma è stata una loro scelta uscire. Concludo dicendo che il dialogo e la mediazione invece di erigere dei muri a priori dovrebbero sempre essere il metodo migliore per risolvere i problemi nel piccolo come nel grande da una parte e dall’altra.

    (Tiziana)

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  10. Caro cittadino critico, mi sorge il sospetto che tu faccia parte della cerchia che ruota tra i vassalli del sindaco e ti faccio notare che più che mai è da quella parte che incominciò da subito la commedia elettorale . Poi siccome anch’io ho ruotato per anni in quell’area ,sono rimasta delusa dagli atteggiamenti di chiusura di tutto il consiglio. Chiusura dimostrata ancora una volta con l’ultima riunione. Scusa ma se il sign. Davoli voleva argomentare sulle sue rilevazioni , non era meglio democraticamente lasciarlo parlare e poi contestare i suoi dati? Poiché molte cose importanti sono uscite alla luce grazie all’impegno dei comitati e delle persone che con essi lavorano , a volte anche sbagliando .perché no,ma sempre confrontandosi democraticamente mi sembra ovvio che non si possa che essere “estimatori ” di chi cercala verità. Qui non si tratta di una piazza o di un lampione in più ma della nostra salute. In quanto alle notizie che terrorizzano ,avrei preferito non doverle ascoltare , ma purtroppo abito vicino alla discarica e ci devo fare i conti . Poiché ho capito che il futuro di questa discarica è stato deciso molto,molto tempo fa e nessuno si era preso il disturbo d’ informarci, perchè la gente dovrebbe fidarsi ?

    (germy)

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  11. La commissione discarica in comune a Carpineti credo dovrebbe esistere per CONFRONTARSI in modo costruttivo sulle criticità legate al sito e magari risolverle o limitarle, se a chi rileva un possibile pericolo (sig. Davoli) non viene data la possibilità di esporre in modo pacifico e civile le sue ragioni e di dialogare con i tecnici Arpa che hanno rilevato valori diversi dai suoi si toglie ogni valore alla commissione, se non quello di “contentino” ai comitati.

    (Chiara)

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  12. Credo che i cittadini lettori di Redacon debbano essere informati a tutto campo e sentire anche l’altra campana per cercare la verità. Credo che il Comitato “Fermare la discarica”, che ha un ruolo di primo piano e che l’Amministrazione comunale ha riconosciuto e ascoltato e che annovera ben tre membri all’interno della Commissione Discarica, abbia anche il dovere morale e civico di non ritenere che la verità stia sempre e solo nelle proprie convinzioni, specialmente quando si parla di cose delicate e importanti per la gente. Ciascuno di noi e anche le notizie rischiano di perdere di credibilità se vanno sempre a senso unico a sostegno di un pensiero o anche di una legittima convinzione. Veniamo al fatto che posso testimoniare personalmente come consigliere comunale presente “ma senza diritto di parola” perché così sono le regole della Commissione; con me c’era anche un consigliere di minoranza, ma non gridiamo allo scandalo perché non possiamo parlare: ascoltiamo, vigiliamo e se abbiamo dei dubbi li solleviamo e chiediamo chiarimenti nelle sedi opportune e nei modi dovuti; non facciamo clamori, lavoriamo anche noi volontariamente e dedichiamo parecchie ore del nostro tempo, sottraendolo alle nostre famiglie, con spirito di servizio a favore della comunità. E’ umiliante e inaccettabile, da parte mia, che vengano gettate ombre di discredito su chi, con spirito civico, ha ritenuto di dover dare il suo contributo alla propria comunità; non sono aristocratico, ridicolo né becero e anticostituzionale, gentile Sig.ra Selvaggia, e mi firmo con nome e cognome perché credo che la democrazia sia anche metterci la faccia. Mercoledì 16 aprile, alle ore 16, era stata convocata la Commissione discarica che per definizione è una forma istituzionale chiusa, composta da membri fissi e ben definiti: è presieduta, in particolare, da un consigliere di minoranza e, ripeto, al suo interno vi sono ben tre membri indicati dal Comitato “Fermare la discarica” con tutte le più ampie garanzie di democrazia; nessuno li ha mai cacciati, loro se ne sono andati ed hanno abbandonato la Commissione; è questo forse rispetto e ricerca della verità o forse perché già sapevano che i risultati erano rassicuranti e c’era bisogno di contraddirli? Un vecchio politico diceva che “a pensare male si fa peccato, ma si indovina quasi sempre”. L’ordine del giorno prevedeva l’illustrazione da parte di Arpa dei risultati delle verifiche effettuate a seguito delle sollecitazioni pervenute dopo le rilevazioni sulla radioattività effettuate dal Sig. Davoli. Non conosco personalmente le capacità professionali del Sig. Davoli e quindi non posso e non voglio esprimermi in merito, ma mi chiedo e chiedo a chi inneggia a metodologie di condivisione, democrazia e coinvolgimento dei cittadini: c’era proprio bisogno di questo o ci si poteva rivolgere direttamente a chi istituzionalmente è preposto e ben attrezzato? Arpa per esempio. Se io ho dei problemi riguardanti la mia sicurezza mi rivolgo ai carabinieri e non ad un amico pur competente che sia, asserendo poi magari che dei carabinieri mi fido poco; se debbo andare successivamente in caserma non mi porto il mio amico che mi aiuti a capire ciò che i carabinieri mi diranno mettendo in dubbio che potrebbero non raccontarmela tutta.
    Non accetto questi retropensieri che mettono continuamente in dubbio l’operato di chi istituzionalmente è chiamato a lavorare per il rispetto delle regole, nella convinzione che la regola che vale e l’operato ineccepibile sia solo il nostro. Ritorniamo al fatto per sottolineare che la “Commissione” non è un’assemblea aperta a tutti, ma un organo chiuso ben definito e i confronti si fanno all’interno della Commissione con i membri stessi e per dire anche che il Sig. sindaco non ha definito affronto all’Arpa l’eventuale confronto con il sig. Davoli, come viene enfatizzato nell’articolo, ma ha semplicemente informato il Sig. Davoli che non poteva partecipare alla Commissione non avendone titolo. Veniamo ai risultati esposti dall’Arpa, che non sono segreti, ma noti in primis al Comitato che credo già li conoscesse, poi a tutti i cittadini che vorranno prenderne conoscenza. Come prima informazione e credo rassicurante notizia, le radiazioni misurate sia all’interno della discarica, con un fitto reticolo, che all’esterno della stessa sono ampiamente sotto le soglie di pericolosità e rientrano tranquillamente negli intervalli medi delle altre zone limitrofe e nazionali. Queste sono le conclusioni di Arpa Sezione specialistica radiazioni nucleari di Piacenza formatasi nella trentennale attività di monitoraggio della centrale atomica di Caorso e potranno comunque essere messe in discussione da chiunque possa avere dubbi sulla credibilità dei dati forniti. Tutti i cittadini hanno diritto di essere informati, ma anche il dovere di informarsi, valutando la credibilità della fonte, e ricercare la verità. Le verità che stanno sempre da una parte e le verità che sono tali, solo se ci piacciono, sono molto pericolose. Desidero lanciare un messaggio sincero di speranza, in occasione della Santa Pasqua: “Impariamo davvero a volerci bene, a lavorare insieme per migliorare come persone e come paese”. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti quanti!

    (Argo Pignedoli)

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    • Signor Argo, leggo:
      – “il dovere morale e civico di non ritenere che la verità stia sempre e solo nelle proprie convinzioni, specialmente quando si parla di cose delicate e importanti per la gente”. Vede, purtroppo che la discarica sia grave danno alla salute non è convinzione, è certezza, ribadita nè da lei nè da me ma dall’Europa. Quindi: la si chiude o ok il sesto lotto purché biostabilizzato, cioè pattume? Quando ha alzato la mano nei precedenti consigli ne deduco fosse propenso alla seconda;
      – “non gridiamo allo scandalo perché non possiamo parlare: ascoltiamo, vigiliamo e se abbiamo dei dubbi li solleviamo e chiediamo chiarimenti nelle sedi opportune e nei modi dovuti”. Apprendo che avete dunque sedi opportune in cui parlate di Poiatica, quando c’è tempo condividetele con i vostri cittadini. La trasparenza ringrazia. Anche i cittadini hanno dubbi, che chiedono e sollevano. Ciò che fanno i comitati, oltre a manifestare legittimo dissenso per una discarica che a quanto pare ancora scaricherà rifiuti fino al 2020. Aspetteremo vostro ricorso al Tar quando si concluderà (forse) tra 3-5 anni. Forse vincendo o forse perdendo;
      – “Commissione discarica che per definizione è una forma istituzionale chiusa”. Questo lo dice lei, da statuto sul sito comunale la parola “chiusa” non è menzionata, io su un tema del genere la parola “chiusa” proprio la lascerei ai giochi di potere che non ci riguardano. Anzi la parola chiusa la vorrei vicino alla parola Poiatica, Poiatica chiusa appunto. Tornando allo Statuto, a meno che non venga cambiato in seconda battuta, cita così: “Nell’ambito delle commissioni comunali è istituita la Commissione per il monitoraggio della discarica posta in Comune di Carpineti, località Poiatica, nel periodo di attività della stessa e fino alla conclusione della fase post operativa. La commissione di cui al precedente comma 3: è costituita dai componenti della giunta comunale, dai rappresentanti designati dai gruppi consiliari di maggioranza e minoranza e da rappresentanti della società civile; è presieduta dal rappresentante designato dalla minoranza. Il Consiglio comunale, con apposita deliberazione da adottarsi entro 60 giorni dal suo insediamento per ogni tornata elettorale, procede alla nomina della suddetta Commissione, stabilendone la composizione, i compiti, le modalità di funzionamento e le forme di pubblicità dei lavori”. Trovi la parola “chiusa”;
      – i comitati non sono stati cacciati: verissimo. Infatti nell’articolo c’è scritto che se ne sono andati dopo aver assistito a una scena di esclusione. Cosa diceva a proposito della dietrologia nelle frasi precedenti?
      – sui carabinieri non ho capito;
      – su chi sia Davoli credo non bisogna essere dei dirigenti di chissà cosa per fare delle domande, le domande le dovrebbero porre tutti, è indice di alto interesse e partecipazione che vengano poste domande. Sono le risposte che le devono dare le istituzioni, ma se nessuno può fare le domande su cosa si danno le risposte? Si chiama normale conversazione, uno chiede e un altro risponde. Se lo stesso interlocutore si chiede e si risponde da solo è come minimo schizofrenia. E in tal caso si che serve il dottore.
      – “Non accetto questi retro pensieri”: il vostro problema è che non accettate, retro e avanti pensieri, di qualsiasi natura. Ha detto bene;
      – nessuno ha detto che i risultati Arpa sono segreti, qualcuno ha detto che i risultati Arpa sollecitano altre riflessioni e domande che meritano approfondimento.
      In linea di massima ha citato quindi parole che non sono nel testo, stravolgendo la lettura dei fatti riportati. La verità: questo percorso di specchi e specchietti eh?
      – “Imparando a volerci bene”, sono d’accordo, imparate anche a volere bene anche ai nostri bambini e ai ragazzi che stanno vicino ahinoi a questa discarica. Tutto quello che chiediamo è cambiate rotta, fate l’impossibile per chiuderla.
      Buona Pasqua a lei e tutti.

      (Chiudete Poiatica)

      Rispondi
  13. Arpa redige una relazione annuale detta “piano di sorveglianza e controllo” sulla discarica di Poiatica: in quella relativa al 2012 afferma che tutto è in regola (come in tutte le altre d’altronde) sia dal punto di vista amministrativo che in termini di gestione. Peccato però che nello stesso 2012 sia bastato un unico controllo del Nicaf (Nucleo investigativo centrale di polizia ambientale e forestale), unitamente all’Uris (Unità repertazioni ed indagini scientifiche), per accertare irregolarità nel registro di carico/scarico dei rifiuti. Inoltre Arpa a seguito di quell’occasione dichiarò di non poter effettuare la determinazione dell’indice di respirazione dinamico (Ird) sui campioni di biostabilizzato, unico parametro previsto dalla normativa, in quanto l’apparecchiatura non era disponibile per problemi logistici. Sono d’accordo con il sig. Pignedoli… a pensar male si fa peccato ma…
    Buona Pasqua.

    (Poverme)

    Rispondi
  14. Beato chi si fida ancora… Io ne ho viste troppe e quando ci sono in gioco forti interessi economici non mi fido più di nessuno. Sono sinceramente deluso e disgustato da una serie di eventi poco democratici ed è importante che tutti quanti ci si rifletta sopra. Che la democrazia sia composta da un insieme di cose tutte correlate ed importanti è un dato di fatto e quando qualcuna di queste viene a mancare non la si può più definire tale. Per conoscere le verità, belle o brutte che siano, e per non avere retropensieri, occorre che ci sia dialogo, trasparenza e confronto, altrimenti qualche dubbio resta sempre. La chiusura al dialogo di un’amministrazione verso dei giovani che sollevano un problema importante, senza avere nessun interesse economico nel farlo, non è democrazia; il non far partecipare alle assemblee, anche se di partito, persone che sono interessate e ben informate dei problemi per i quali l’assemblea è convocata, non è democrazia; l’evitare il confronto tra le parti per fare chiarezza su dati contraddittori non è democrazia; poi ognuno di noi può fare benissimo il “cittadino critico”, la “cittadina infastidita” ed esporre il proprio pensiero, però almeno il coraggio di firmarsi ci vorrebbe, altrimenti si fa pensare male; se poi la ragione per la quale non ci si firma è il timore di esporsi, significherebbe avvalorare il mio sospetto, cioè che tutta questa democrazia di cui tutti fanno sfoggio in fondo in fondo non esiste proprio.

    (Antonio Manini)

    Rispondi
  15. Ci sono in ballo ben altri quesiti ai quali nessuno ha voluto dare risposta adeguata. Nè Iren nè la Provincia nè la Procura. Quando si assiste da anni al solito teatrino, dove si evita in ogni modo di fare chiarezza, inutile fingersi indignati e offesi. Gli offesi siamo noi cittadini!

    (Selvaggia)

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