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Elezioni in Appennino reggiano / Le percentuali di affluenza alle ore 12. AGGIORNAMENTI SUCCESSIVI – Tutti i sindaci eletti e le percentuali

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Alle ore 12 per le europee ha votato il 25,02% degli aventi diritto nei 13 comuni dell'area dell'ex Comunità montana coinvolti in queste consultazioni. A Ramiseto - uno dei due comuni, con Busana, che, avendo un'unica lista, deve raggiungere il 50% per evitare il commissariamento - siamo al momento al 20,97, la percentuale più bassa. Vetto fa segnare, all'opposto, il dato più alto: 35,54%.

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Aggiornamento ore 20

La percentuale dell'affluenza alle ore 19 è al 56,73. Miglior performance a Ligonchio (70,56) e peggiore a Ramiseto (48,34), che ancora non ha raggiunto, ma facilmente ciò accadrà alla chiusura alle 23, la percentuale necessaria dei votanti, il 50.

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Aggiornamento del 26 maggio 2014 ore 2,30

Per quanto riguarda le europee nei 13 comuni ex Comunità montana il Pd si piazza al 53,50%, seguito dal M5S al 18,75, da FI al 13,32 e dalla Lega nord al 5,55. Il dato di affluenza si pone al 72,42%, con le punte dell'82,07 a Vetto (superiore) e del 58,04 a Collagna (inferiore).

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Aggiornamento del 26 maggio ore 21,35

Aggiorniamo il prospetto in calce, riempiendo anche le caselle dei voti dei candidati a sindaco.

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Vedi il nostro prospetto

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Nel 2009 andò così

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17 Commenti

  1. Scommessa persa. L’ho persa io o il nostro Paese? E’ evidente che il 40% sul 58% di votanti rappresenta il 23% degli elettori italiani. Qualche riflessione: caro (leader) Renzi, governare l’Italia con il 23% dei votanti dalla tua parte dove ti porterà, quando non riuscirai a risolvere la drammatica crisi economica, quando i tuoi amici continueranno a spartirsi gli appalti e le tangenti (vedi Expo e non solo), quando per gli otto milioni di poveri non ci sarà neanche la mancia degli ottanta euro, quando non potrai più garantire stipendi ai tre milioni e passa di dipendenti pubblici e pensioni ai 20 milioni di nostri anziani? E immigrati disperati continueranno ad invadere questa povera terra? Avevo detto che votavo M5S come l’infermo che va a Lourdes con la tenue speranza di un miracolo. Il miracolo (come si poteva supporre data la rarità degli stessi) per ora non si manifesta. Il radicale cambiamento se non per via democratica avverrà per altra strada e saremo costretti a imboccarla e non saranno nè rose nè fiori, solo spine sanguinose, temo.
    Chi ha avuto paura oggi e si è buttato sul Pd governativo, e penso a larga parte dei ceti garantiti, dipendenti della pubblica amministrazione, media borghesia, professionisti, pensionati, elettori delusi da Fi, ecc, vedrà tra non molto, con terrore, le conseguenze di tanta viltà, depositata ieri nelle urne. Un saluto da un sondaggista mancato 🙂

    (Alessandro Raniero Davoli)

    • Paura o razionalità? Come si può, signor Davoli, lasciare il bisturi per intervenire su un organismo ormai pieno di metastasi (l’Expo è solo una, più vicino ci sono rotonde e varianti) a chi, oggettivamente, non ha alcun controllo sul movimento che ha creato? Trovo molto fastidiosa l’espressione “l’infermo che va a Lourdes nella speranza..”. Lei ridicolizza chi ha una fede, una fede che io, purtroppo, non ho. Il 23% degli italiani, come Lei dice, si è affidato a chi, oggi, ha gli strumenti almeno per provarci. Con 2ml e passa di debito pubblico abbiamo perso tutti. O ci proviamo tutti insieme o nessuno di noi, Lei compreso, uscirà da questo mare che di cioccolata non è.

      (mv)

    • Quello che dice il sig. Davoli è tutto vero, peccato che le percentuali valgono per tutti e non solo per il Pd, quindi gli altri partiti hanno fatto una figura ancora peggiore di quella che sembrava da una prima analisi del voto. Poi se la popolazione non va a votare è un problema grosso di questi ultimi tempi, vedi ultime regionali in Sardegna; comunque non credo che nessuno abbia chiusa in casa la gente per evitare che vadano a votare, è stata una libera scelta del cittadino. Il governo, ma non solo, si muoverà per riavvicinare la gente alla politica, in questo credo che Renzi lo possa fare; una critica al Pd locale: che è fermo ai tempi di “Carlo Cotica”, che la gente adesso pensa con la propria testa e non basta metterci uno appoggiato dal partito perchè venga eletto (vedi risultato amministrativo di Carpineti), la scelta del candidato è fondamentale.

      (Peter)

    • “Sondaggista mancato” non depone a favore delle sue congetture politiche. “Tanta viltà” se lo può tenere per lei, anche perchè come lei stesso afferma ha cambiato casacca non poche volte. E’ vero che solo gli stupidi non cambiano idea, però è altrettanto vero che i politici italioti (e montani) pare siano abili nel saltare di poltrona in poltrona. Le assicuro che il rosso non mi dona, il verde è dell’erba, le stelle sono in cielo e non sul simbolo di un accozzaglia berciante. In bocca al lupo.

      (Serb)

      • Serb, manca un mio commento, per questo lei non ha capito la battuta. Sondaggista mancato è l’appellativo che mi ha dato un blogger e che ho fatto mio. Non ho cambiato casacca, ho cambiato modo di votare, in coerenza con le mie idee di giustizia sociale, di onestà e di lotta all’illegalità. Posti per raccomandazione non ne ho avuti mai (non li ho chiesti, non li avrei accettati), anzi ho perso contratti molto remunerativi… grazie alla mia “incoscienza” nel fare politica per i cittadini onesti, tutti, e non solo quelli che la pensano come me. Buona giornata.

        (Alessandro Raniero Davoli)

  2. Davoli si è accorto che erano elezioni per il parlamento europeo? Cosa c’entrano queste percentuali con il governo? Come gran parte dei sostenitori del movimento, al solito manca un minimo di spirito autocritico e abbondano invece la spocchia e questi riferimenti a metodi “non democratici”, terrore, miseria, distruzione. E l’invasione di cavallette? Strano che alcuni non siano minimamente intenzionati a votarvi, strano davvero.

    (Marzia)

  3. Cara Marzia, certo che mi sono accorto che erano elezioni per il Parlamento Europeo, ma come sa ogni politico e ogni persona con la testa sulle spalle, Renzi, che non è stato eletto dai cittadini, (come il suo governo, nato da accordi e congiure di palazzo), è soddisfatto del risultato perché “legittima” (in parte) la sua Amministrazione, e gli dà più forza per trasformare/rinnovare il PD e rottamare i burosauri che resistono con le unghie e coi denti.
    Per quanto riguarda lo spirito autocritico mi pare di averne sin all’eccesso, negli anni ho criticato il mio primo partito, PCI/DS/PDS, dopo aver visto all’opera i dirigenti montanari, e ho cambiato per il Partito Radicale, per arrivare alla Lega Nord, (esperienza terrificante …) e infine con le ultime speranze per la trasformazione democratica di questo Paese, (dove impera la corruzione, la criminalità organizzata, la burocrazia dannosa arrogante e autoritaria … anche grazie al PD) in un Paese civile, più giusto e più onesto ….sono arrivato a votare Beppe Grillo. Come vede mi sono spesso messo in discussione, tra molti dubbi e speranze deluse, mettendoci la faccia, il mio tempo, sacrificando il mio denaro, la mia carriera lavorativa più d’una volta… E ancora ieri, (venerdì scorso) deponendo come testimone alla Procura della Repubblica per l’indagine aperta (anche per il mio intervento) sulla discarica di Poiatica, (Il PD ha perso il comune anche per l’affare discarica) … Azioni che mi sono costate e mi costano care, fatte con piena coscienza, credendo fortemente che operare per il bene comune sia “obbligatorio” per ogni uomo degno di questo nome. Anche a scapito della propria famiglia e del tornaconto personale. (lo so, comportamento molto poco “italiano” …) Poi arrivano commenti acidi, in malafede e disinformati come il suo, e mi cadono le braccia …
    Saluti,

    (Alessandro Raniero Davoli)

    • “Renzi, che non è stato eletto dai cittadini (come il suo governo, nato da accordi e congiure di palazzo)”. Il Pdc non è eletto direttamente dai cittadini, così come il governo. Art. 92 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”. E qui chiudo perché mi pare non ci sia altro da aggiungere. La saluto.

      (Marzia)

      • Marzia, le sfugge un dettaglio, per essere nominati presidenti del consiglio dal Capo dello Stato è necessario avere alle spalle una maggioranza di parlamentari, eletta direttamente dagli italiani. E non una accozzaglia di transfughi da altri partiti, vedi Ncd, che si erano presentati con altri programmi e per costituire altre maggioranze. E’ vero che non c’è vincolo di mandato, ma è anche vero che tradire gli elettori è immorale e antidemocratico (demos=popolo e cratos=potere, ovvero il potere di decidere/governare è del popolo). O no? In ogni caso è fondamentale che il governo italiano sia espressione della volontà del popolo italiano e non del governo tedesco o francese o di élite finanziarie e/o massoniche. Concorda almeno su questo? Saluti.

        (Alessandro Raniero Davoli)

        —–

        Possiamo chiudere qui la discussione.

        (red)

  4. Scommessa a parte, chi non ha votato approva quelli che hanno espresso la loro opinione e non avranno alcuna ragione per recriminare o contestare in quanto la scelta di non andare a votare è stata libera, autonoma e per me, che ho votato Pd, senza scommettere ma con ferma convinzione, rispettabile e quindi, a priori, questi nostri connazionali hanno deciso che tutto ciò che gli passerà davanti o non li sfiorerà oppure li riterrà soddisfatti. Sono altresì convinto che il Presidente del Consiglio dottor Renzi e il suo Governo opereranno nel modo migliore possibile e cercheranno di far uscire il nostro Paese dalle secche della disoccupazione incentivando il mondo della produzione e dei consumi con provvedimenti legislativi, ovviamente, con in testa tutte le riforme di cui l’Italia ha urgente necessità. Con assoluta priorità dovrà aggredire la disoccupazione giovanile, revisione della tassazione per rendere il fisco più giusto per intenderci, un abbassamento delle aliquote fiscali, aiuti alle famiglie numerose che hanno redditi non congrui per una esistenza sopportabile, incentivi alle imprese che possano favorire gli investimenti, blocco alle delocalizzazione delle aziende che hanno avuto in passato incentivi statali e che in molti casi denunciano crisi inesistenti per procedere a riduzioni drastiche di lavoratori dipendenti. Queste, a mio modesto avviso, saranno le necessarie cose da fare. Per ultimo ma non per importanza, lotta alla evasione/elusione fiscale, combattere con estrema e decisa durezza la corruzione, punendo severamente chi la pratica con severe pene detentive accompagnate dal sequestro di tutti i beni posseduti dal corrotto anche in data retroattiva al fatto criminoso. Qui mi fermo e vi auguro buon lavoro e che il Signore ci preservi. Grazie.

    (Sergio Tagliati, Reggio Emilia, 29.5.2014)

  5. Einstein diceva che non si risolve un problema col sistema che lo ha creato ma se volete illudervi, illudetevi pure; sono cambiate sigle di partito, sono stati effettuate scissioni, travasi ed alleanze; da una parte si sono mischiati democristiani, socialisti e comunisti, dall’altra altri democristiani, altri socialisti ed ex fascisti, sono cambiati i leader degli uni e degli altri, arrivavano come salvatori della patria, ma tra mortadelle, bunga bunga, smacchiature di giaguari e governi tecnici siamo andati sempre peggio. Una cosa è certa ed indiscutibile: sono cambiati i colori dei bastoni ma le schiene sono rimaste sempre quelle…

    (Antonio Manini)

  6. Si doveva scomodare Einstein per dire che Salvini da comunista è diventato fascista o che quel “pensatore” di Grillo è diventato un “illuminato” statista? E questi sarebbero i rappresentanti delle nuove schiene? Il nuovo sarebbero la nazionalista, statalista, razzista Marine Le Pen o il “democratico” nazionalista e razzista inglese? Suvvia, sig. Manini, lei ha le sue opinioni, che io rispetto, ma, a quanto è dato constatare, gli italiani, per fortuna anche sua, la pensano in modo più semplice ed abbondantemente diverso. Con simpatia. Grazie.

    (Sergio Tagliati, Reggio Emilia, 1 giugno 2014)

  7. E’ lei, signor Sergio, che trae queste conclusioni, io non vedo niente nè di nuovo nè di buono all’orizzonte. Ho fatto delle semplici considerazioni di carattere generale partendo da fatti accaduti e da una frase celebre di Einstein; a me piace riflettere sui pensieri di menti eccelse e in essi vi trovo tante spiegazioni. Non ho fatto distinzioni fra Salvini, Berlusconi, Marine Le Pen o Renzi e non vedo in Grillo, così come negli altri, nessun illuminato statista; a mio parere sono tutti prodotti di un sistema sbagliato e quotidianamente ne possiamo prendere atto da tutto ciò che abbiamo attorno: burocrazia, disoccupazione, delinquenza, incertezza e malumore. Così come non ho scritto di nuove schiene, solo di nuovi bastoni sulle stesse schiene di sempre e questo credo sia difficile contestarlo. Mi piace il confronto ed accetto i pensieri diversi che spero non siano mai elaborati in modo troppo semplice, accetto il responso del voto degli italiani, e sarei felicissimo di sbagliarmi nelle mie previsioni poco ottimiste; nel frattempo continuerò a portare avanti, come posso, le mie lotte al sistema; a me non piace adattarmi e continuerò a sperare che un giorno tutti gli italiani, me compreso, possano finalmente andare a votare potendo scegliere il migliore e non il meno peggio, come succede ora. Cordialmente.

    (Antonio Manini)

  8. Qualcosa non mi tornava e ho voluto controllare. Albertino diceva “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato”. E’ vero che si fa riferimento al padre della relatività, ma tradurre “mentalità” con “sistema” mi sembra un po’ troppo “relativo”.

    (mv)

    • Personalmente non ci trovo molte differenze, certe mentalità fanno sistema e credo che Albert Einstein avrebbe avuto piacere se ciò che lui sintetizzava nei propri pensieri non fosse preso tale e quale ma fosse riuscito a dare origine ad un ragionamento più profondo. Non ritengo di avere la ragione in tasca ed ho espresso semplicemente una mia convinzione riallacciandomi ad una frase celebre, nel mio essere non mi fermo mai alla prima impressione e cerco di vedere, con tutti i miei limiti, tutti gli aspetti delle cose; per questo e proprio grazie al fatto che tutto sia relativo penso che sia importante essere stimolati a non fermarsi alla prima interpretazione nè in ciò che si legge e tantomeno in ciò che si pensa…

      (Antonio Manini)

    • You cannot solve a problem with the same mind that created it” (A. Einstein). La traduzione è semplice: “mind” non è uguale a mentalità, ma significa proprio mente (individuale o collettiva), idea, intelligenza (individuale o collettiva) e per conseguenza intenzione e capacità (attiva) di pensiero di individuo o di gruppo.
      Mentalità si traduce con mentality, mindset…(stato passivo, statico, di pensiero). Come si può vedere “mv” nella foga della polemica ha commesso un errore… di comprensione. Il senso ultimo della frase di Albert Einstein è più corretto e correlato a quanto scritto da Antonio Manini… Ovvero “altri” uomini devono risolvere il problema creato creato da questi al potere in Italia oggi (politici, imprenditori, sindacalisti, banchieri, massoni, classe dominante, ecc.)”. Se ho appreso male la lingua inglese (negli anni trascorsi all’American College, Richmond, Inghilterra), prego chiunque ne sappia di più di correggermi… 🙂 Un saluto.

      (Alessandro Raniero Davoli)

      • Lei è incredibile, Sig. Davoli, altro che relativo, siamo nell’assoluto. Attribuisce ad altri cose che ad altri non appartengono: non ho fatto nessuna traduzione, ho solo fatto una ricerca in Google, digitando “Non si può risolvere un problema…” e Google ha risposto… forse cercavi… “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato”. Tutto qui. Quel po’ di inglese che conosco non mi permette nemmeno di congratularmi per il Suo, di inglese, figuriamoci se mi metto a tradurre Einstein. Ricambio volentieri il Suo saluto perchè Lei mi ha davvero divertito.

        (mv)

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