Anche Pagliani pro presidi ospedalieri territoriali

"Nessuno tocchi l’ostetricia dell’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne' Monti". "Chiunque sarà il nuovo assessore dovrà tenere conto in modo stringente del disagio dei territori montani e del crinale appenninico reggiano". "Chi abita a Busana od a Ligonchio come può andare a partorire a Reggio? I tagli alla sanità non possono non tenere conto dei territori disagiati". "Da sempre ci battiamo per far sì che il presidio sanitario castelnovese conservi tutte le specialistiche indispensabili per poter affrontare anche le urgenze oltre ai servizi nevralgici quali sicuramente in montagna è la neonatologia".

Questa raffica di dichiarazioni sono di Giuseppe Pagliani, Forza Italia, candidato alla presidenza regionale. La situazione dell'ospedale del capoluogo montano entra prepotentemente nel dibattito preelezioni, ormai vicine (la prossima domenica 23). Ne ha accennato - parlando nella fattispecie più genericamente di "ospedali di montagna" - Matteo Salvini; poi è intervenuto Giovanni Teneggi; ed ecco oggi appunto anche Pagliani.

"Partecipando ad incontri pubblici svoltisi in Consiglio comunale a Castelnovo ne' Monti con il direttore generale dell’Ausl reggiana Fausto Nicolini non si era mai neppure accennata l’ipotesi di chiudere il reparto di ostetricia dell'ospedale locale".

"Una nostra priorità per il governo e l’amministrazione della Regione Emilia-Romagna è la tutela dei presidi ospedalieri territoriali della provincia reggiana; la situazione nella quale riversa l’ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia è di congestione totale di alcuni suoi reparti e divisioni, pertanto non vi è alternativa alla possibilità di specializzare gli ospedali della provincia mantenendo aperti i reparti fondamentali degli stessi. Si pensi piuttosto a risparmiare nella burocrazia riducendo ad una le aziende sanitarie reggiane che sono ad oggi inspiegabilmente due, semplificando e tagliando dei ruoli dirigenziali doppi che rappresentano delle inutili e costose sovrapposizioni".

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Un Commento

  1. Sicuramente in un territorio disagiato per ubicazione serve poter dare una risposta assistenziale di base, ma anche la qualità deve essere accettabile! Perché l’ospedale Santa Maria Nuova, da cui dipendono i reparti di Castelnovo, inviano personale poco esperto e assai giovane?; perché il turnover continuo di infermieri? Dove c’è una bassa casistica gli operatori dovrebbero essere più esperti e quindi più anziani! Doppio gioco o incapacità gestionale?

    (C.)

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