“Iren? Abbiamo creato un mostro”

Bini

Enrico Bini

“Abbiamo creato un mostro”. Sono le parole del sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini, pronunciate ieri sera nella sede del Consiglio comunale. Non ci gira attorno, come si suole dire. Poca diplomazia ma ottimo “farsi capire”. L’argomento, come si sa, è al centro da tempo di attenzione, proteste e rimostranze. Iren, società nata in luogo delle vecchie sigle Agac ed Enìa e poi uscita dai confini emiliani (ad essa ci si riferisce), con potere che attualmente è in capo soprattutto ai capoluoghi piemontese e ligure, è stata oggetto di una mozione presentata dal gruppo consiliare del M5S locale. In particolare i costi per la gestione del ciclo dei rifiuti e, dall'altro lato, i compensi da capogiro alla dirigenza sono le “molle” che il cittadino medio ingoia con sempre maggiore sdegno, complice anche la crisi economica che costringe molti a comprimere il proprio tenore di vita (quando non peggio).

Aumenti giustificati?

Così, facendo leva sulla mozione “su compensi Iren e aumento tariffe ingiustificato” (questo il titolo dell’istanza stellata), dopo l’esposizione del capogruppo Massimiliano Genitoni, ecco l’intervento del primo cittadino. Che ha parlato chiaro, prospettando l’ipotesi dell’uscita dall’ente in quanto “noi comuni minori non contiamo nulla, le nostre quote sono insignificanti, le decisioni vengono prese a Torino, Genova e Reggio Emilia, passando sopra le nostre teste”. Se Genitoni propone un’"azione istituzionale" che vada oltre quella meramente mediatica, Bini risponde che un’azione di pura testimonianza gli interessa poco. “Preferisco un’azione costruttiva. Ad esempio, se per il 2015 fosse applicato un aumento del 10% sulle tariffe voglio chiedere con precisione il perché. A cosa è dovuto questo aumento? Voglio motivi puntuali. Sono stati fatti i conti e le analisi del caso? Mi rifiuto di fare semplicemente l’esattore per conto di Iren”. “I cittadini sono stanchi di aumenti senza motivo a fronte di stipendi che lasciano basiti; su cui, peraltro, possiamo fare ben poco”. “Abbiamo creato un mostro, abbiamo sbagliato”, è la constatazione. Ed ora – dice – occorre fare il punto, perché solo stigmatizzare serve a poco. "Entro gennaio organizzeremo un confronto pubblico".

Lasciare Iren?

Così - comunica Bini - è stato chiesto l’intervento di consulenza di Ezio Orzes, noto assessore all'ambiente di un comune, quello di Ponte nelle Alpi (provincia di Belluno), conosciuto ormai in tutta Italia per la gestione considerata all’avanguardia nella raccolta e smaltimento rifiuti. Già si profila una bella pattuglia di enti pronti a prendere decisioni che potrebbero portare a “salutare” Iren: tutti quelli dell’Unione montana (e fanno 10), più Vezzano, Viano e Baiso. Circa un terzo della provincia. E se è vero che i numeri qualcosa possono smuovere…

IrenDifficoltà nel fare le piccole cose

“Salendo alla Pietra di Bismantova abbiamo un bel ‘muro’ di cassonetti che non sono proprio un bel biglietto da visita per chi arriva. Abbiamo chiesto di spostarli ma finora non abbiamo avuto ascolto”, è sempre Bini che parla. “Così come ci sono angoli del territorio che non vengono ‘passati’”. Sembra un bis di critiche di quanto già dichiarato di recente a mezzo stampa dal suo collega di Casina Gianfranco Rinaldi. Ma stavolta si ascolta un passettino in più: appunto l’eventualità di salutare tutta la compagnia.

E la mozione dei 5 Stelle, quindi? Ne viene chiesto il ritiro per approfondire meglio e poi convergere su un documento più mirato in una prossima occasione, ma l’accordo di massima con la maggioranza c’è già. Genitoni acconsente.

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30 Commenti

  1. Schiena dritta, vai avanti, siamo con voi! Buon anno.

    (Sierra)

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  2. Ammettere gli errori macroscopici del passato è un’ottima cosa. Lavorare subito per trovare una soluzione è una cosa ammirevole. Complimenti all’amministrazione e alla minoranza, continuate così. Che il 2015 sia l’anno della svolta.

    (Alessandro)

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  3. Merito ai 5 Stelle per avere sollevato il problema. Speriamo ci sia un seguito!

    (DG)

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    • I Cinquestelle hanno solo il merito, molto limitato, di dichiarare ciò che i residenti da anni sanno e dicono: Iren, e in suo appoggio tutte le amministrazioni comunali, costantemente aumenta i costi della raccolta rifiuti, con la conseguenza di spingerci a non credere più nemmeno nella bontà e necessità della raccolta differenziata, dopo che si è stati informati del compenso di 800.000 euro aggiuntivo all’Amministratore congedato. Leggevo ieri sera una classifica secondo la quale l’Italia risulta essere il secondo paese più corrotto d’Europa, dopo la Grecia. Poi non riesco a immaginare un’iniziativa di distacco da Iren quando in essa lavorano tanti nostri conterranei, con semplici stipendi da operaio o impiegato. Inoltre: la raccolta differenziata sia un dovere per tutti gli abitanti, non solo per i montanari consapevoli. Intendo dire che deve essere imposta anche ai cittadini extracomunitari, che secondo me non hanno ancora capito di cosa si tratta e del perchè va fatta.

      (Una cittadina)

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      • …hanno solo il merito, molto limitato, di dichiarare ciò che i residenti da anni sanno e dicono“? Ma, “Cittadina” si rende conto che dovrebbe essere questo il dovere non limitato di tutti i politici? Veda se molti altri, invece, fanno così!

        (Elio Peri)

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  4. Credo che chi ha votato questo sindaco lo abbia fatto proprio per poi vederlo prendere posizioni tipo questa. Un buon presagio per il nuovo anno qui alle porte.

    (Umberto)

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  5. Finalmente! Grazie per aver affrontato l’argomento Iren. Fuori da Iren e ricostituiamo qualcosa che appartenga alla montagna e che coinvolga i giovani locali. Abbiamo giovani con capacità elevate, ben superiori alla classe dirigenziale e manageriale dell’attuale Iren. Buon anno, sindaco Bini.

    (Andrea Pompili)

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  6. Bravo Sindaco, abbiamo bisogno di meno diplomazia e di dire le cose come stanno. Buon anno a tutti.

    (C.)

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  7. Ezio Orzes è già venuto 4 anni fa a Castelnovo (e nessun amministratore di maggioranza del nostro Comune si è degnato di venirlo ad ascoltare) e pochi mesi fa a Casina e Gavassa. Chi lo conosce e sa la sua storia sa che è persona seria e capace. Complimenti agli attuali amministratori per la scelta che stanno portando avanti. Speriamo che la burocrazia, o altri poteri forti, non intralcino questo cammino. Bravo Bini, anche perchè cerca di tenere assieme su questa partita tutta la montagna, addirittura estendendo l’iniziativa ad altri comuni.

    (Domenico Dolci)

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  8. Complimenti al sindaco. Anche la scelta del consulente mi sembra ottima! Che sia veramente l’inizio di un cambiamento, dopo tanti anni di immobilismo e di assoluta incapacità di vedere quanto è invecchiato il paese? Solamente se si ha il coraggio, l’onestà e la capacità del confronto con altre realtà sarà possibile ringiovanire Castelnovo. Lei lo sta facendo con competenza e coraggio, bravo.

    (Luigi Magnani)

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  9. Il Comune di Ponte nelle Alpi, dove Ezio Orzes è assessore all’ambiente dal 2004 e, prima di allora, postino del paese, ha caratteristiche molto simili al nostro territorio. Lo dico perché quando nel 2010 venne a parlare per la prima volta nella nostra montagna gli amministratori di allora, disertando completamente l’evento, erano convinti, a mio parere, che venisse dalla Luna. Raccontò le enormi difficoltà avute per attuare il proprio progetto ed il successivo grande effetto domino che si riscontrò nei Comuni limitrofi. Ritengo questo un aspetto molto importante. Qualcuno deve avere il coraggio e la libertà per poter sognare che questo sistema di raccolta e smaltimento, ormai assolutamente insostenibile, si possa cambiare. Un grande plauso, quindi, a Bini, a tutta la sua Giunta e ai Comuni che hanno deciso di intraprendere questo percorso. Il sito di Orzes si apre con questa frase di Einstein: “Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero”.

    (Vida)

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  10. Grazie, Sindaco, per l’impegno che stai dimostrando nel svolgere il tuo prezioso compito. Abbiamo proprio bisogno di questo!

    (Silvana Aguzzoli)

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  11. Tariffe alte? Aspettate di vedere cosa ha partorito quella grande mente di Tutino con il nuovo impianto di trattamento.

    (Marna)

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  12. Auspichiamo che la consulenza di Orzes sia costo zero, considerate le casse comunali, o gentilmente offerta dalla Associazione Impresa Montagna.

    (Capogruppo Lista Civica Progetto per Castelnovo ne’ Monti)

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  13. Era ora che qualche sindaco si svegliasse: mi fa piacere che qualcuno abbia deciso di parlare con Orzes, però bisogna rendere merito non solo a Castelnovo Monti, con i relativi amministratori, ma non bisogna dimenticarsi di Casina, il sindaco Rinaldi e anche l’assessore Busanelli, non più tardi di un anno fa chiamarono Orzes a Casina; peccato che allora non ci fosse nessuno al di fuori degli abitanti di Casina. Spero che il sistema di Ponte alle Alpi sia utilizzato anche da noi, ma per migliorare una raccolta differenziata non serve andare nelle Alpi, basta andare in Romagna, gestito da Hera, il sistema funziona meglio del nostro. Per quanto riguarda Iren, bisognerebbe staccarsi e renderci indipendenti con un società di servizi che operi “solo” localmente.

    (Marino)

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  14. Complimenti al nostro sindaco!

    (Luca Merciadri)

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  15. Condivido il merito, non è mio, voglio ringraziare Chiara Borghi e Busanelli e gli altri assessori all’ambiente dei comuni dell’Unione e di Viano, Baiso e Vezzano che hanno iniziato un lavoro importante per trovare una soluzione al problema rifiuti. Ringrazio anche l’assessore dell’Unione Gianfranco Rinaldi (sindaco di Casina). Il costo della consulenza è a carico dell’Unione.

    (Enrico Bini)

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  16. Per onore di cronaca bisogna dire che è da un po’ che si ragiona sul tema dei rifiuti in montagna, a Castelnovo ne’ Monti e a Casina. Sono stati ospiti del nostro territorio Ezio Orzes, Alessio Ciacci, Enzo Favoino, e in terra reggiana è venuto più di una volta anche Rossano Ercolini, quattro tra i massimi esperti in materia. E’ purtroppo vero, come hanno ricordato qui sopra, che in tutte queste occasioni i grandi assenti sono stati proprio loro, i sindaci della montagna (così come altri che sul territorio ricoprono incarichi strategici), ma finalmente qualcosa si muove e si sta muovendo a livello di Unione. L’auspicio è che si arrivi in tempo utile ad una soluzione alternativa al piano regionale rifiuti che punta su Poiatica come “presidio strategico”. L’incarico conferito a Orzes per definire il “piano B” vale certamente il costo che comporta. E’ un investimento sul nostro futuro, che porterà vantaggi ambientali ed economici. Avanti così!

    (Lucia Manicardi, capogruppo lista civica “Villa virtuosa” di Villa Minozzo)

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  17. Caro sindaco Enrico, penso sia una bella soddisfazione cominciare l’anno con tutti questi attestati di stima o di incoraggiamento ed è un comportamento molto corretto l’aver voluto dividere il merito coi tuoi assessori e con quelli degli altri comuni interessati. Temevo che non si sarebbe più parlato della gestione Iren, ma, anche considerando che il mostro creato lo dobbiamo tenere, mi sembra lodevole il discutere su aumenti incomprensibili e su bollette che lievitano. Proprio l’incomprensibilità di un aumento di 2000 metri cubi di gas, durante l’inverno autunnale dell’anno scorso – la spiegazione data era molto nebulosa -, ci ha convinto, in famiglia, ad abbandonare Iren per scaldarci in altro modo, ma non è semplice e il cambio è stato molto dispendioso. Almeno sarà molto semplice fare conti precisi e non partecipare al pagamento di stipendi faraonici, ma il problema vero da affrontare rimane quello che ora è sul tappeto e quello dei rifiuti. Anch’io ti faccio i complimenti per il tuo modo coinvolgente di amministrare e ti auguro un 2015 pieno di soddisfazioni che saranno anche le nostre.

    (Paola Agostini)

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  18. Purtroppo questi anni di impegno politico mi hanno reso molto, forse troppo, diffidente ma ne ho viste davvero tante. Cose portate avanti di nascosto dai membri di Giunta, gli accordi segreti fra politica e potere economico che ci siamo sempre trovati negli ordini del giorno dei Consigli comunali con decisioni già prese e difese ad oltranza da membri di partiti ben presenti tra le amministrazioni montane; il più volte manifestato disinteresse verso tutte le battaglie condotte su questo tema, che avevano il difetto di essere portate avanti dai comitati, la scarsa o deludente partecipazione a tutti gli eventi in cui si parlava di rifiuti e di nuovi modi di gestirli non possono che farmi avere ancora poca fiducia, così come mi dà poca fiducia l’affrontare un argomento di questo tipo, nell’Unione dei Comuni, senza coinvolgere le opposizioni. Non posso non tener conto della poca predisposizione al cambiamento di questa nostra politica e non ci scordiamo la loro bravura nel salvare sempre capra e cavoli. Questo dei cosiddetti rifiuti è un problema di tutti, senza distinzioni di appartenenze o colori politici, i meriti del fatto che finalmente se ne parli in questi termini non sono della politica ma vanno attribuiti a membri dei comitati che non si sonio mai stancati, da un decennio, di portare alla luce questo problema, gente comune che ha dedicato tempo per informarsi e denaro per partecipare agli eventi che trattavano del problema: il convegno internazionale di Capannori, quello di ISDE, Medici per l’Ambiente a Parma, solo per citarne alcuni. Persone che si sono recate in Provincia, in Regione a parlare con gli addetti alla gestione rifiuti, non per protagonismo ma perché purtroppo non avevano più fiducia nei nostri amministratori locali. Mi scuso se mi permetto un suggerimento: in questo articolo ci sarebbero state molto bene due semplici parole di ringraziamento per coloro che ci hanno fatto aprire gli occhi e, in seguito, sarebbe buona cosa avere meno preclusioni nei loro confronti, principalmente per il fatto che alcuni di loro sono molto più informati di qualsiasi amministratore o sindaco dell’Unione. Ben vengano i 5 Stelle e tutti coloro che vogliono davvero affrontare il problema, io lo faccio da tempo e lo farò ancora e se non altro, così, mi sentirò meno solo.

    (Antonio Manini)

    —–

    Gentile lettore, non è compito di una redazione porgere ringraziamenti o complimenti, ma solo, per quanto nelle sue capacità, riportare i fatti nel modo più preciso possibile.

    (red)

    Rispondi
    • La mia intenzione non era quella di rivolgermi alla redazione, ma in generale alle coscienze di coloro che si occupano del problema ed in particolare alla politica. Chiedo scusa se non sono riuscito a esprimerlo chiaramente e ribadisco che non c’era assolutamente nessuna volontà di critica nei confronti di Redacon.

      (Antonio Manini)

      Rispondi
  19. Chiedete lumi a Delrio, primo artefice dell’operazione Iren; speriamo che a Roma non esporti l’esperienza. Saluti.

    (Fabio)

    Rispondi
  20. La stessa notizia la danno, il giorno dopo di voi, sia “Prima Pagina” che la Gazzetta di Reggio. Quest’ultima senza citarvi: mostri di copiatura!

    (Fulminant La Penna)

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  21. Gentile signor Sindaco, sono una voce fuori dal coro in quanto non la conosco personalmente. È però anche il mio sindaco, anzi signor sindaco. Lei non sa quante mail corredate da foto ho inviato in questi anni ad Iren per denunciare un disservizio davvero inaccettabile. Pure su Redacon ho espresso il mio disagio nei confronti di codesta società quando, in concomitanza con l’inizio della raccolta porta a porta (che poi non lo è!, solo qualche decametro in meno), ha sguinzagliato persone pensando di riuscire a fare nuovi contratti per quanto riguardava la fornitura di energia elettrica. Un comportamento ingannevole che ha gettato ancora maggior scredito su quanto già di peggio poteva esservi. Per non parlare dei sacchetti per l’umido che sono talmente stretti che si rompono sempre quando cerco di fermarli al contenitore. Ma chi li ha ordinati con quelle dimensioni? Certamente i dirigenti Iren non fanno la raccolta differenziata o hanno i domestici. Non lo so, non riesco a capire come si possa lavorare in questo modo in barba a noi utenti che dobbiamo pagare puntualmente somme sempre più alte. In primavera, proprio qui sulle pagine di Redacon, ebbi a sollecitare un’azione da parte del sindaco, anzi di tutti i sindaci del comprensorio montano, per porre rimedio. Certamente Iren saprà darle le più svariate motivazioni per giustificare gli aumenti, sicuramente plausibili, ma lei vi crederà? Io no! Auspicavo che un gruppo di giovani potesse prendere qualche iniziativa sorretto anche dalle varie amministrazioni comunali (vedi il sindaco di Casina, molto determinato) e poter davvero staccarci da quel “baraccone” che, ahimè, è Iren. Non voglio iniziare il nuovo anno con pessimismo, ma non posso nemmeno dirle che sono fiduciosa. Spero. Buon lavoro signor Sindaco, il suo è un compito non facile!

    (Luisa Valdesalici)

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  22. I Comuni dell’Unione montana pare che stiano finalmente (e faticosamente) iniziando un percorso positivo, ma questi 10 comuni + Vezzano, Viano e Baiso non raggiungono il 10% della popolazione della provincia di Reggio. Se anche si staccassero da Iren e organizzassero una propria gestione dei rifiuti orientata alla strategia rifiuti zero, non è che le cose cambierebbero granché su scala provinciale, ma soprattutto inciderebbero molto poco sulle sorti della discarica di Poiatica, che è il vero problema e il vero scandalo della gestione rifiuti reggiana. Credo che i sindaci di questi Comuni debbano impegnarsi (e alla svelta) anche e soprattutto in altre azioni concrete e in altre battaglie politiche per tutelare il proprio territorio e i propri cittadini.

    (Valterio Ferrari, Reggio Emilia)

    Rispondi
  23. Per il signor Valterio Ferrari, anche se non ci conosciamo: un’uscita da Iren da parte dei comuni dell’Unione (+ Vezzano, Viano e Baiso) forse a livello provinciale non incide un granchè. Però sicuramente per la popolazione residente in tale area sarebbe bello “riappropriarsi” di un servizio importante come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Tale servizio (se organizzato bene) può essere più efficiente, più economico e può creare qualche posto di lavoro in più in loco, rispetto all’attuale gestione del mostro Iren. Le citate esperienze di Ponte nelle Alpi, Capannori e decine di altri comuni virtuosi in Italia lo confermano. Poi potrebbe essere un primo passo affinchè tanti altri comuni, vicini ai nostri ma molto più popolosi, decidano di imitarci. Ecco che allora anche a livello di intera provincia i numeri inizierebbero a contare. Cosa dovrebbero dunque fare i residenti in comuni con poca popolazione rispetto al totale provinciale? Stare sempre zitti e accettare tutto, dato che sono pochi quindi una goccia nel mare? Per una volta sarebbe “la montagna” a muoversi per prima anzichè voler sempre mettersi a ruota ed imitare (o ingoiare) ciò che arriva dalla città.

    (Giuliano Rossi)

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    • Signor Rossi, non ci siamo capiti, rilegga meglio quello che ho scritto. Quello che stanno tentando di fare i Comuni montani è assolutamente positivo e meritorio, ma mi premeva mettere l’accento sul fatto che purtroppo il resto dei Comuni della provincia dorme e la quantità di rifiuti che finirà in discarica o nell’inceneritore continuerà purtroppo ad essere elevata, per cui occorre impegnarsi (cittadini e amministratori) a dare battaglia a tutti i livelli. A breve verranno rinnovate le convenzioni per la raccolta rifiuti a livello regionale e dopo che se le saranno riaggiudicate Iren ed Hera (cioè colore i titolari di discariche e inceneritori) sarà molto difficile trovare spazio per le iniziative virtuose di qualche comune.

      (Valterio Ferrari – Reggio Emilia)

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  24. Come molti comuni fecero parte di Iren mettendo anche il loro modesto contributo, così ne possono uscire. Giustamente, come dice qualcuno, qui in Appennino ci sono giovani preparati e competenti che possono gestire le cose della montagna in modo più conveniente a tutti gli utenti che già sono sfruttati con balzelli e tasse mentre il lavoro è sempre più difficile trovarlo. Dunque con un po’ di coraggio si esca da questo mostro che dà liquidazioni iperboliche ai suoi dirigenti.

    (Bru-To)

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  25. Sei il nostro sindaco, non ti fermare su questa cosa.

    (Dilva Attolini)

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  26. Se sapessi che i miei soldi non andassero nelle tasche di managers, oltretutto come dimostrato da debiti delle loro società, incapaci, per la montagna pagherei il doppio. Bravo a chi ha proposto e chi, forse, procederà con uscita da Iren.

    (Roberto Colombari)

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