Canossa, una via d’uscita contro l’oblio

Forse Matilde non si rotolerà nella tomba a celebrazione del nono centenario avvenuta. Infatti, grazie a un lavoro di squadra istituzionale, ed in particolare alle risorse della Regione Emilia Romagna, il castello di Canossa parrebbe essere salvo, dopo l'avvenuta cessazione delle convenzioni (e accordi) che ne disciplinavano l'accesso. La buona notizia è emersa dopo il sopralluogo compiuto oggi pomeriggio a Canossa dallo stesso presidente Stefano Bonaccini – accompagnato dal sottosegretario Andrea Rossie dagli assessori regionali a Turismo e Difesa del suolo, Andrea Corsini e Paola Gazzolo – insieme al presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi e al sindaco Luca Bolondi.

Il Castello di Canossa (foto Redacon)

Il Castello di Canossa (foto Redacon)

“Con questa visita  abbiamo confermato l’impegno della Regione, che fin da subito ha seguito con attenzione e interesse i problemi legati al futuro del castello di Canossa che Comune e Provincia ci hanno segnalato, consapevoli che nel nostro territorio, insieme a tante bellezze, c’è anche un prezioso patrimonio artistico-culturale che ci rende davvero orgogliosi - spiega il governatore Stefano Bonaccini - A supporto del nostro intervento c’è anche un dato estremamente importante, per Canossa, di circa 20.000 visitatori all’anno, che dimostra come anche il turismo culturale possa rappresentare un volano di crescita per la nostra regione”.

Tre, in particolare, i campi di intervento sui quali le istituzioni si impegneranno non solo per tutelare, ma anche per rilanciare Canossa e più in generale l’area matildica. “Per quanto riguarda la gestione del castello, la Regione assegnerà alla Provincia 15.000 euro grazie ai quali potremo prolungare fino all’estate l’apertura della struttura”, annuncia il presidente Giammaria Manghi. “Dopo l’estate – aggiungono i presidenti Bonaccini e Manghi – abbiamo avviato contatti con il Ministero dei Beni e delle attività culturali che si è impegnato ad inserire il castello di Canossa tra i 15 siti di interesse nazionale la cui gestione verrà affidata con un bando ministeriale”.

“Canossa e l’area matildica nel suo complesso saranno poi al centro di un progetto di promo-commercializzazione per il quale la Regione Emilia Romagna si è pure impegnata  a stanziare alcune decine di migliaia di euro“, annuncia il sindaco Luca Bolondi, ringraziando i vari livelli istituzionali “che si sono spesi per questo grande risultato”.

Infine la messa in sicurezza del castello e dell’area. “Le situazioni più problematiche  riguardano i calanchi ai piedi dell’area del parcheggio e la solidità della rupe in generale”, spiegano il presidente Manghi e il sindaco Bolondi. “Come Regione ci siamo impegnati a estrapolare dal bilancio circa 250.000 euro per i primi interventi – conclude il presidente Stefano Bonaccini -  che dovrebbero unirsi ai 600.00 euro previsti dal piano nazionale contro i dissesti “Italia sicura”, in attesa di copertura finanziaria”.

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