“Violate le regole del partito”: Bargiacchi e Cagnoli sospesi

Paolo Bargiacchi

Paolo Bargiacchi

VENTASSO (2 luglio 2016) - Paolo Bargiacchi di nuovo sospeso dal Pd e, sempre, per lo stesso motivo: avere gareggiato per una lista civica contraria a quella che, alle ultime elezioni, esprimeva il candidato (non iscritto) Antonio Manari. Cinque anni fa accadde a Collagna, stavolta nel neonato comune di Ventasso dove, Bargiacchi, è risultato sconfitto alle ultime elezioni sempre contro una lista sostenuta dal partito cui lui risulta iscritto. Lo stesso vale per Luca Marco Cagnoli che, su Redacon, aveva ampiamente motivato la sua decisione di sostenere Bargiacchi.

Luca Marco Cagnoli

Luca Marco Cagnoli

A decretare la nuova sospensione, come riportano oggi i quotidiani reggiani, è stata una riunione della Commissione di garanzia del Pd di Reggio Emilia che, giovedì sera, ha appunto deciso la sanzione. Presenti il presidente Raffaele Leoni, Cecilia Anceschi, Elga Bellocchi e Gianni Prati. "Non spettano a noi valutazioni politiche di merito sull’accaduto - si legge nel verbale -, le quali restano di competenza degli organi dirigenti del Pd ai vari livelli, ma all'unanimità si ritiene che Paolo Bargiacchi sia incorso, senza dubbio alcuno, nella violazione dell’articolo 2 comma 7 lettera D dello statuto che recita: 'Gli iscritti e le iscritte al Partito democratico hanno inoltre il dovere di favorire l’ampliamento delle adesioni al partito e della partecipazione ai momenti aperti a tutti gli elettori; di rispettare lo statuto le cui violazioni possono dare luogo alle sanzioni previste', e del comma 9 dello stesso articolo che recita: 'Sono escluse dalla registrazione nell’anagrafe degli iscritti e nell’albo degli elettori del Pd le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle assemblee elettive, a gruppi consiliari diversi da quello del Partito democratico. Gli iscritti che, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si sono candidati in liste alternative al Pd, o comunque non autorizzate dal Pd, sono esclusi e non più registrabili per l’anno in corso e per quello successivo, nell’anagrafe degli iscritti'".

Pertanto: "Si delibera pertanto, sempre all'unanimità, di disporre la cancellazione di Paolo Bargiacchi e Luca Marco Cagnoli dall’anagrafe degli iscritti al Pd e dall’albo degli elettori, considerandolo non più appartenente al Pd, con effetto immediato e sino al 31 dicembre 2017".

Il documento, infine, ricorda che analogo fatto era già avvenuto per Bargiacchi nel 2011.

Quanto deliberato, segue una richiesta del segretario del circolo Pd, Emanuele Coli, che si era attivato per ottenere i ritiro della tessera 2015 sia per Bargiacchi ma anche per chi aveva partecipato alle liste contrapposte alla lista ufficiale del Pd.

Antonio Manari, il nuovo sindaco di Ventasso risultato vincitore nella ultima tornata, in mertito aveva dichiarato a Redacon: "Il Pd dovrebbe prendere provvedimenti verso Bargiacchi?  Una domanda che mi è assolutamente estranea, io non sono iscritto al Pd, sono stato appoggiato dal Pd, il mio voto è sempre stato in quell’area politica, per cui lascio la decisione a chi deve prenderla".

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AGGIORNAMENTO

Ci scrive Luca Marco Cagnoli: "Sono a comunicare che il sottoscritto, Luca Marco Cagnoli, il 14 aprile 2016 ha comunicato le dimissioni dagli organi del PD del Ventasso, rinunciando e rifiutando la tessera del PD irrevocabilmente! Il signor Coli, segretario del PD di Ventasso, ha chiesto la mia sospensione il 21 giugno 2016, non capisco a che titolo, non essendo un suo tesserato e non avendo intenzione di esserlo in futuro. Mi meraviglia anche la commissione di garanzia che si riunisce per sospendere un non suo iscritto".

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- Bargiacchi: “Colpendone uno si pensa di educarne cento. Il Pd locale ha venduto la lista come civica, salvo reclamarne poi la paternità” (5 luglio 2016)

 

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7 Commenti

  1. Mi sembra una “atto dovuto”. Semmai è da chiedersi se sarà reintegrato nuovamente in futuro.

    (Alessandro)

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  2. Pd: un inarrestabile declino… La sospensione dal Pd di Paolo Bargiacchi crea sconcerto e preoccupazione per tante ragioni. In primis è avvenuta non all’atto di presentazione della lista, ma solo dopo l’esito del voto. E’ legittimo chiedere quale comportamento avrebbe assunto Pd se l’esito del voto nel Comune di Ventasso fosse stato a favore della lista con Bargiacchi sindaco? L’esito del voto ha dimostrato un sostanziale equilibrio tra i due candidati e questo avrebbe dovuto illuminare il Pd locale ed impegnarlo in politiche inclusive contrarie alle scomuniche che nemmeno Papa Francesco usa più. Se il PD locale ritiene d’essere in grado di risolvere le emergenze del nuovo Comune di Ventasso con scelte tese ad escludere e penalizzare chi la pensa diversamente continui pure a usare metodi stalinisti. Sarebbe interessante, in un momento dove anche il Pd perde consenso ai vari livelli, usare come iscritti al Pd gli stessi metodi che il Pd usa con il dissenso esterno. Ma se serve a far capire che in politica non ci sono uomini soli al comando dotati di onnipotenza perchè non iniziare a restituire le tessere al partito che espelle senza ragione alcuna i propri iscritti? Mi auguro, da iscritto al Pd, che prevalga il buon senso, ma ricordo a tutti che la scelta di adesione ad un partito è libera così come libera diventa la scelta opposta.

    (Marino Friggeri)

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  3. Decisione di coerenza e di rispetto verso gli iscritti. Sperando che dopo il ripetersi dello scenario non si proceda in futuro a reintegrazioni. Rispetto alle dichiarazioni del signor Cagnoli, vero ė che anticipatamente, nel bel mezzo della campagna elettorale, sono state da lui formalizzare le dimissioni, ma visto che esistono organismi di cui lui ė stato rappresentante e statuti formali, la decisione era doverosa, ripeto, anche nei confronti degli iscritti ed attivisti del Pd.
    (Lolly)

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  4. Signora Lolli, le mie motivazioni, le mie dimissioni e il non rinnovo della tessera sono state comunicate agli organi del Pd prima della campagna elettorale. Le scrivo ciò solo per precisione. Cordiali saluti.

    (Luca Marco Cagnoli)

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  5. Ero presente, il signor Cagnoli si è dimesso prima dell’inizio della campagna elettorale. Informatevi bene prima di parlare. Per il discorso delle dimissioni richieste dal segretario del Pd Ventasso delle due persone in causa, non mi meraviglio, lo avevo anticipato: sta finendo la democrazia, entriamo in un clima dittatoriale.

    (Mirca Casanova)

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  6. Da quel che si legge, più che un atto dovuto, mi sembra disinvolta stravaganza.

    (mv)

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  7. Quindi, ricapitolando: Manari non è iscritto al Pd, però ha avuto appoggio esterno da parte del Pd che ha detto ai propri iscritti di votarlo. Quindi Manari per la sua nomina a sindaco del neonato Comune di Ventasso (ahimè!) ha beneficiato dei voti degli iscritti del Pd quando lui stesso non è iscritto. Bargiacchi e Cagnoli epurati dal Pd. Cagnoli ci comunica di non essere più iscritto al Pd, perciò giustamente domanda ragione di questa, chiamiamola, “stranezza”. Questo Pd assomiglia al M5S, dove Grillo decide chi espellere dal movimento a suo insindacabile giudizio. Credevo davvero che il Pd, in quanto Partito democratico, fosse dotato di maggiore democrazia. La democrazia deve contraddistinguere diversità di pensiero, ma soprattutto libertà di pensiero al proprio interno. Probabilmente il Pd sta sempre più prendendo le sembianze del “putto fiorentino” che fatica addirittura a parlare e soprattutto a farsi capire dalla sua stessa base. Mi riferisco al popolo di volontari delle feste dell’Unità, che hanno sempre riconosciuto i propri leader, addirittura anche quando si trattava di Prodi, ex democristiano! Oggi il Pd, anche locale, cerca di adeguarsi ai criteri romani, che hanno però portato alla clamorosa batosta elettorale. A Roma proprio moltissimi del Pd hanno votato per la Raggi. Aprite gli occhi, elettori, oltre che iscritti del Pd, prima che sia tardi. Ciao a tutti.

    (Vittorio Bigoi)

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