Potius sero quam nunquam (meglio tardi che mai)

Daniele Valentini

Il neocapogruppo di "Progetto per Castelnovo ne' Monti", Daniele Valentini, propone le sue valutazioni dopo la seduta consiliare di ieri sera in questo intervento che ci giunge e che pubblichiamo.

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“Potius sero quam nunquam,” dicevano i latini; “meglio tardi che mai”, diciamo al giorno d’oggi. Notiamo con piacere che finalmente anche il consigliere Genitoni in queste ultime settimane è intervenuto sul caldo tema riguardante la chiusura del punto nascite del S. Anna… Peccato che queste altisonanti dichiarazioni siano arrivate solamente dopo che è già stata decretata la chiusura del reparto e non prima. Ci domandiamo dove sia stato fino ad oggi.

Ora si chiedono le dimissioni in massa dei consigli comunali e si proclamano scioperi istituzionali, ma il capogruppo Genitoni dove era quando si doveva trattare con le istituzioni, coordinare i comitati e incontrare gli organi politici regionali? Se non ricordo male, non mi pare fosse molto presente e partecipe.

Pur rispettando la scelta compiuta dai componenti del  gruppo consiliare M5S di dare il via ad uno sciopero istituzionale (essi non si sono dimessi dal ruolo di consigliere comunale, restano in carica a tutti gli effetti con gli oneri e onori che ne conseguono, ma hanno deciso di non partecipare più alle sedute assembleari) , come gruppo di opposizione non condividiamo questa posizione in quanto riteniamo che la soluzione ai nostri problemi non risieda né nel rassegnare le dimissioni, provocando il commissariamento del comune con tutto ciò che ne consegue (ci troveremmo impantanati in una palude ancor peggiore di quanto già non siamo) né quella di compiere uno sciopero istituzionale.  La scelta più corretta e responsabile che possiamo fare è quella di restare dove siamo, esercitare le nostre funzioni nel migliore dei modi possibili e cercare di continuare le battaglie a favore della comunità restano nelle istituzioni.

Come abbiamo sostenuto anche nel consiglio ieri sera, la chiusura del punto nascite è certamente un fatto gravissimo, lesivo della dignità dei cittadini montani, dannoso per tutto il nostro territorio e che denota i preoccupanti livelli di miopia, inadeguatezza e mancanza di scrupoli di certa politica; ma questo fatto rappresenta una sola tessera di un mosaico ben più complesso.

Ad oggi la vera sfida è quella di fare in modo che la decisione assunta per il punto nascite non venga ripetuta per altri settori, dobbiamo evitare che si avvii un effetto domino che travolgerebbe non solo gli altri reparti ospedalieri ma tutti gli altri servizi di cui oggi i cittadini possono usufruire, dalle scuole ai servici di pubblica sicurezza, portando così al collasso quello che potremmo definire come “sistema montagna”.

Tutelare questo sistema, tutelare il mantenimento di questo pacchetto di servizi pubblici, deve essere da ora in poi il nostro impegno, l’impegno della politica, l’impegno dei membri dell’assemblea comunale e della cittadinanza: evitare che la logica dei numeri prevalga ancora una volta sul buon senso e sulla dignità umana. Soprattutto dobbiamo evitare ogni strumentalizzazione partitica di questa battaglia, che è una lotta né di destra né di sinistra ma una sfida di tutti.

Per fare questo ed ottenere qualche risultato crediamo che l'unica strada percorribile sia attraverso le istituzioni, attraverso il dialogo e la mediazione, svolgendo il nostro incarico con impegno e in modo serio, cercando di collaborare affinchè si possa combattere tutti assieme una battaglia che è di tutti.

Sicuramente certi lettori cercheranno di leggere in queste parole un avvicinamento del nostro gruppo alla maggioranza, un inciucio, un intrigo, un maneggio tra maggioranza e opposizione per poter restare attaccati alle poltrone e gozzovigliare assieme…

Crediamo che ognuno possa leggervi quello che vuole, ma noi vi possiamo assicurare che siamo e che resteremo forza di opposizione pronta a criticare e a batterci contro l’amministrazione in tutti quei casi che lo riteniamo utile e necessario, ma questo non toglie che si debba agire con buon senso e responsabilità. Lasciare ora il nostro seggio significherebbe privare i cittadini di una rappresentanza all’interno degli organi comunali democraticamente eletti oltre che tradire la fiducia dei nostri elettori, i quali ci hanno dato mandato di rappresentarli sempre, tanto nei momenti sereni quanto nei momenti di difficoltà. Non ci prendiamo questa responsabilità.

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8 Commenti

  1. Mah… se questa è l’opposizione tutto risulta ancora più chiaro…

    (F.D.)

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  2. In termini calcistici sarebbe… difendiamo il risultato.

    (Giovanni Onfiani)

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  3. Come si fa a dire che Genitoni non ha fatto nulla? Si è perfino vestito da Sioux con la moglie e ha giocato agli indiani. Circa il vostro impegno sui banchi dell’opposizione… va beh… le solite parole. Vediamo i fatti, ma non diteci cosa non hanno fatto gli altri, diteci cosa fate voi.

    (Commento firmato)

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  4. Dato che il nuovo capogruppo della lista “Progetto per Castelnovo ne’ Monti”, Daniele Valentini, mi ha chiamato in causa gli rispondo senza tanti giri di parole. Innanzitutto, caro consigliere Daniele Valentini, dico che dovresti vergognarti per la disonestà intellettuale di questo tuo intervento Premesso ciò, procedo rispondendo alla tua domanda “Dove era quando si doveva trattare con le istituzioni, coordinare i comitati e incontrare gli organi politici regionali (Genitoni)”? Genitoni Massimiliano era sin dal principio ad accompagnare i cittadini e presentare conto delle loro istanze nelle istituzioni ove era presente (Comune ed Unione dei comuni) e a farle rappresentare dove avevamo come gruppo politico dai relativi rappresentati (Regione e comuni della provincia). Nello specifico, ero fin dall’inizio ad accompagnare il nascente Comitato “Salviamo le cicogne” al primo incontro ufficiale con il sindaco Bini presso la sede dell’Unione dei comuni; ero a presentare il loro ordine del giorno per la salvaguardia del punto nascite in Comune ed Unione dei comuni, a presentare la loro causa presso i comuni della nostra provincia, alla loro proiezione in sala della Croce Verde del docufilm “Mani sulla sanità”, a mediare con i nostri consiglieri regionali Sassi e Sensoli (per ovvi motivi di competenze amministrative); e nel mentre agli incontri presso l’ufficio del sindaco e a scrivere severe analisi sulle responsabilità del Pd nei quotidiani locali. Qualche volta ho anche prodotto materiale informativo a supporto del Comitato, sempre nel tempo che avevo disponibile alla sera o nei fine settimana, visto che lavoro; motivo per il quale in alcune occasioni non ho potuto essere presente, ma ovviamente sono stato sostituito da altri del mio gruppo di appartenenza; ero inoltre alla fiaccolata con la mia famiglia, ero davanti al teatro a protestare contro il presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini ed ora sono ancora qua dalla parte dei cittadini e non della politica! Adesso chiedo io: Daniele Valentini, tu dove eri? Carta canta….e villan dorme. Capisco che sia difficile giustificare certe scelte nei confronti dei cittadini ma non è certo mentendo che ci si può lavare la coscienza. Auguro dunque al consigliere Daniele Valentini una buona permanenza in consiglio comunale ma spero che cambi atteggiamento, perché non si addice molto ad un rappresentante delle istituzioni mentire; così come spero che possa concentrarsi sul proporre qualcosa di utile per la collettività piuttosto che disperdere le sue energie in attacchi “ad personam” che non producono niente di utile per nessuno.

    (Genitoni Massimiliano)

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  5. Leggo le parole di Valentini e mi chiedo se sto guardando un film… o forse sto sognando, oppure sono su Marte. Non sono un esponente del M5S, ma in questo caso devo fare un plauso a Max, l’unico che ci ha messo la faccia e ha fatto tantissimo per tenere alta l’attenzione sul punto nascite. Uno dei pochi che ha detto sin da subito che qualcosa puzzava. Se questa è la politica locale, alleluia; penso che sia solo l’inizio di quello che io sette anni fa definivo: una lenta ma inesorabile agonia di questa montagna. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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  6. Tutti questi bei faccioni in primo piano di politici con tante proteste e nessuna risposta concreta, a chi e a che cosa servono tutti questi interventi? Penso che siamo tutti d’accordo che la chiusura non ci sta bene, ma cerchiamo di portare su un tavolo delle idee; sappiamo benissimo che servono un numero di nascite, proviamo ad esempio a creare un centro nascite in un bel paese come il nostro dove il clima e la cordialità delle persone ci aiutano, magari anche per mamme ad di fuori del comprensorio che vogliono vivere questo momento magico e in parte doloroso in un luogo tranquillo. Attendo risposte concrete. Ci sta un ministro che attende.

    (T.G.P.)

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  7. Non mi piace Grillo, tanto meno il suo partito, però va riconosciuto a Genitoni quel che è suo. Valentini, una “blisgata” del genere all’inizio… È già fuori.

    (MA)

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    • Beh, signor Ma, un minimo di generosità penso debba essere concesso. Quando si proviene dalla scuola-madre che insegna che “imparare” le cose successe cinque anni prima, è fare politica, non si possono pretendere dai discepoli, i dieci netti sui “cento piani”. “Potius sero quam nunquam” diventa così un alibi e, se non bastasse, preteso dotto.

      (mv)

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