“Poiatica: chi governa ascolti la gente e sia sempre al suo servizio. Salute e ambiente non sono trattabili”. Parla il sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi

Uno scorcio della discarica di Poiatica

Uno scorcio della discarica di Poiatica

“Poiatica dev’essere chiusa, e subito”. Il sindaco Luigi Fiocchi, ribadendo quanto già sostenuto dai comitati antidiscarica, dal primo cittadino di Toano, Michele Lombardi, e da alcuni parroci del toanese e del carpinetano, si dice sorpreso, “ma non più di tanto”, di come in montagna la “maggioranza di ‘governo’ non prenda una posizione netta in tal senso”.

Sottolineano Fiocchi e il gruppo consiliare di maggioranza: “Auspichiamo che l’amministrazione comunale di Carpineti, sul cui territorio è presente da quasi vent’anni la grande discarica (nata comprensoriale e diventata poi provinciale), ne chieda l’immediata cessazione e non permetta l’apertura di un sesto lotto da parte della Regione, che darebbe ancora campo a un ‘progetto’ non si sa a vantaggio di chi o di che cosa, ma non certamente dei montanari, secondo un vecchio schema di operare che andrebbe superato. Si eviti tuttavia che sul problema di Poiatica, che si trova nel carpinetano ma che è anche sotto la casa dei toanesi e non lontano dai villaminozzesi, si ripropongano modalità decisionali calate dall’alto, che rischierebbero di degenerare in un’ormai stucchevole supponenza”.

Prosegue il sindaco: “E’ chiaro che oggi, su questo tema, non si possa più parlare in termini di soldi e con che criterio siano stati distribuiti finora gli indennizzi. Comunque, pur essendo convinti che gli aspetti economici in gioco non abbiano indotto alcuno a minimizzare gli impatti ambientali e sanitari della discarica, è indubbio che Poiatica abbia finora rappresentato una fonte importante di interessi economici”.

Spiega Luigi Fiocchi: “Il Comune di Carpineti, ad esempio, ha ricevuto nel tempo e continua ad ‘incassare’ elevati benefici, atti ad indennizzare la presenza della struttura, che attualmente si attesterebbero su un milione e 400 mila euro annuali. A tal proposito è certamente un’anomalia il fatto che un Comune come Toano, direttamente affacciato con tre centri importanti sulla discarica, cioè Cavola, Corneto e Cerredolo, non abbia mai ricevuto alcun indennizzo. Tutto ciò anche se i ‘patti iniziali’, a quanto ci risulta, erano quelli di suddividere in ‘proporzione’ questo ‘ristoro ambientale’ con gli altri comuni montani. Cosa che non è mai avvenuta ma che, in ogni modo, non rappresenta più un aspetto significativo di fronte a possibili rischi all’ambiente e alla salute”.

Concludono il sindaco Fiocchi e il gruppo consiliare di maggioranza: “Auspichiamo che chi governa questa vicenda ascolti veramente la gente, senza pensare che i comitati antidiscarica agiscano in base a scelte politiche. La verità è che cercano solo di difendere la qualità della vita di tutti. La montagna finora ha dato molto e non solo sul tema della discarica. Ora, per i rifiuti, si dovrà trovare un’altra soluzione”.

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9 Commenti

  1. Vorrei capire se il sindaco di Villa Minozzo ha a cuore la salute dei cittadini o solo gli eventuali indennizzi, perchè nell’articolo sopra riportato si contraddice in modo clamoroso. Dice infatti in un primo passaggio che è da tutelare la salute dei cittadini e subito sotto afferma che non sono stati osservati presunti accordi di “spartizione” degli indennizzi? Faccio una domanda al primo cittadino di Villa Minozzo: se la discarica di Poiatica fosse stata realizzata in territorio di Villa Minozzo e avesse portato alle casse comunali i soldi introitati dal Comune di Carpineti, sarebbe ancora in prima linea contro la sua esistenza?

    (MB)

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  2. Io invece vorrei ringraziare il sindaco Fiocchi ed i tanti villaminozzesi per il sostegno dimostrato ai comitati e a tutti quei cittadini che si stanno impegnando a difesa della salute e del territorio. Sostegno che non mancò (e fu uno dei pochi) neanche in occasione delle battaglie sostenute contro la centrale a biomassa di Fora di Cavola, sostegno dato mettendoci la faccia e la firma per intero, cosa che non tutti fanno.

    (Lorena Lugari)

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  3. Non so come il signor o signora MB riesca a trovare queste contraddizioni nel testo qui sopra perché sinceramente e serenamente non riesco a vederle; per interpretarle come tali ci vuole una buona dose di malafede. In merito posso dire che ringrazio il sindaco Fiocchi della dichiarazione e aggiungo che sono fiero ed orgoglioso di abitare in un comune (Toano) che riesce a far quadrare il proprio bilancio senza la presenza di una discarica. Da montanaro credo che la montagna offra altri mezzi per viverci e che una presenza come quella della discarica di Poiatica sia un danno per tutti e che possa compromettere e danneggiare tutto ciò che la montagna ha da offrire, per tutti, salvo per chi si accontenta di vivere di discarica…

    (Antonio Manini)

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  4. Caro “MB”, abiti a Carpineti, vero? L’intervento di Fiocchi, che dal mio punto di vista è ineccepibile, è chiaro e non lascia spazio ad equivoci: al centro c’è la richiesta di chiusura della discarica! Solo il Comune di Carpineti, tra quelli che respirano l’aria della discarica, non prende la parte dei cittadini e Fiocchi giustamente fa presente il motivo aprendo una parentesi sugli indennizzi. Un dato di fatto! Non raccontiamoci frottole, allora, a Toano e Villa si campa bene anche senza i soldi di indennizzo… In Consiglio a Carpineti non vorranno mica entrare nella storia del loro Comune per aver continuato a rovinare la vita delle persone residenti, loro malgrado, nei pressi di Poiatica?! Perchè di questo si tratta! Vergognatevi e guardatevi allo specchio, se ci fossero i vostri bimbi o parenti che respirano tutti i giorni pattume non fareste nulla? Non direste nulla?

    (Luca B)

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  5. Fanno bene Lorena, Antonio e Luca a complimentarsi con il sindaco Fiocchi. Sarebbe ora che tutti gli amministratori della montagna, congiuntamente, si facessero carico dell’urgentissimo problema. Tuttavia, da residente nel comune di Villa Minozzo, non posso esimermi da alcune doverose considerazioni: la discarica si alimenta da sola? Dove va a finire la spazzatura che ogni giorno tutti noi produciamo all’interno delle nostre case? Si fa preso a dire chiudiamo! E chi non è d’accordo? Ma poi? Mandiamo i rifiuti a bruciare nell’inceneritore accanto? Se davvero il sindaco e la sua giunta hanno a cuore l’ambiente e la salute dei cittadini, perché non è mai stata attuata sul territorio alcuna politica di gestione dei rifiuti, mai iniziative sistematiche di informazione, sensibilizzazione e sollecitazione dei cittadini verso la differenziazione dei materiali e la separazione della frazione dell’umido, che è la maggiore e più inquinante, e verso la riduzione a monte dei rifiuti, che è l’unica via possibile per non scaricare il problema su altre comunità, altre persone, altre famiglie? Villa Minozzo, con un misero 33,5%, risulta l’ultimo Comune a livello provinciale per raccolta differenziata. E questo è purtroppo un dato oggettivo. Dichiarazioni come queste, sindaco, lasciano il tempo che trovano se non sono supportate da fatti e azioni concrete. Limitarsi a cavalcare l’onda del (legittimo) malcontento serve a ben poco. La questione dei rifiuti è una delle più grosse sfide che siamo chiamati ad affrontare a livello planetario e qui davvero ci giochiamo il futuro nostro e quello dei nostri figli.

    (Lucia)

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  6. Al di là della più che condivisibile posizione riguardo la chiusura di Poiatica è alquanto strano che ad “alzare la voce” sia l’amministratore del Comune con la peggior percentuale provinciale (e una delle peggiori in regione) in fatto di raccolta differenziata. Se si vuole la (giusta) chiusura delle discariche bisogna anche sforzarsi di mettere in campo politiche e iniziative atte a sensibilizzare la popolazione alla differenziata (e non lo si può demandare allo stesso gestore delle discariche). Altrimenti si fa solo demagogia e populismo, un po’ come avvenne in occasione del referendum sull’acqua pubblica con proclami in pompa magna pre referendari dell’amministrazione, salvo poi seguire un silenzio imbarazzante nel post voto quando a quel referendum c’era da dargli attuazione(non ricordo posizione pubbliche di Villa negli ultimi 2/3 anni in tal senso). Già iniziata la campagna elettorale?

    (Ty)

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  7. Non mi importa molto se è cominciata la campagna elettorale, ma mi importa che si prenda coscienza di un problema del quale sinora si faceva finta che non esistesse. La demagogia ed il populismo non sono peggiori del lasciar fare e tirare in ballo i dati della raccolta differenziata, sapendo benissimo che una raccolta differenziata seria nella nostra provincia non è mai stata fatta perché non era nei progetti e negli interessi del gestore, è alquanto inopportuno. Se poi vogliamo dirla tutta, se in un comune i dati di questo tipo sono pessimi mi sembra poco plausibile incolpare il sindaco; può darsi che lui a casa propria faccia perfettamente una selezione dei rifiuti, semmai persino facendo un po’ di compostaggio domestico. Chi invece si meraviglia ed accusa deve tener conto che non è solo a causa dell’amministrazione comunale se il risultato della raccolta differenziata del comune è dei peggiori; un comune è composto da persone ed il risultato è riferibile al loro modo di usare o meno una coscienza ambientale e se questa manca non lo si deve attribuire al sindaco ma alle cattive abitudini che in montagna, purtroppo, abbiamo ancora in tanti e sono dure a morire. Signora Lucia, visto che conosce le problematiche dei rifiuti, spero che lei faccia già un po’ di compostaggio domestico, togliendo l’umido darà un bel contributo e, se è così, convinca anche i suoi vicini a fare altrettanto. Poi, quando vedrà il sindaco, lo inviti a farlo anche lui, gli esempi a volte contano più di mille critiche e di mille parole.

    (Antonio Manini)

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    • Se a Busana o a Ligonchio si è raggiunto il 47%, a Carpineti il 53%, il 43% a Collagna, Castelnovo il 48% pur avendo lo stesso gestore e pur essendoci anche li i montanari, è evidente che lì qualcuno si è speso per far comprendere ai cittadini l’importanza di differenziare. Non si pretende certo di raggiungere i livelli dei comuni della bassa, ma un misero 33% denota che non si è neppure provato a fare qualcosa. Ed in effetti in 5 anni non una campagna informativa, non una serata sul tema raccolta differenziata, se non quella fatta da Iren in occasione del nuovo piano rifiuti, non una dichiarazione dell’assessore all’ambiente, non una collaborazione con le scuole. Poi se come al solito vogliamo dire che è colpa di terzi diciamocelo, ma prima o poi qualche responsabilità l’amministrazione di Villa se la dovrà prendere.

      (Ty)

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    • Ma signor Manini, forse lei non ha capito che, in quanto persona che “conosce le problematiche dei rifiuti” come lei stesso afferma, io sono dalla sua parte, non contro, e che auspico tanto quanto lei la chiusura di quello scempio che è Poiatica. Ma sa benissimo, lei tanto quanto me, che una discarica è l’anello terminale di una politica di gestione dei rifiuti che presuppone il rifiuto ed è alternativa, spesso complementare, a quell’altro devastante strumento che è l’inceneritore, peraltro entrambi ormai banditi dalla normativa comunitaria. Ora, che obiettivo ci vogliamo porre noi che vogliamo la chiusura della “nauseante cloaca”? Smettere di buttare i rifiuti qua per bruciarli di là, oppure iniziare il percorso dei Rifiuti Zero, come già stanno facendo molti altri comuni italiani a noi ben noti? Senza una precisa volontà politica, accompagnata da fatti e non da slogan, e senza un deciso percorso di coinvolgimento della popolazione (come l’amico Alessio Ciacci di Capannori, più volte ospite del nostro territorio, ha tenuto a sottolineare) non si inizia alunché e non si va da nessuna parte. Mi scusi, ma proprio su quest’ultimo punto devo dissentire fermamente dalle sue considerazioni. Un sindaco ha il dovere di guidare i suoi cittadini con azioni mirate di informazione e sensibilizzazione proprio perché non tutti posseggono, per vocazione o sensibiltità, quella che lei giustamante definisce “coscienza ambientale”. Magari! Quanto a me, sono diversi anni che organizzo eventi di educazione ambientale (mi creda, sono indispensabili!) per conto di un altro comune montano, partecipo ad una iniziativa spontanea di riduzione dei rifiuti e ho una compostiera in cortile che da tempo si mangia l’enorme quantità di organico che sottraggo a quel poco che, tolto il differenziato, finisce nel cassonetto. In quanto alle abitudini personali del sindaco, non sarò certo io a dirgliele e men che meno da qui, ma le assicuro che le mie sollecitazioni e i miei quesiti li ho posti nelle opportune sedi. Un cordiale saluto.

      (Lucia)

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