Nepal andata e ritorno, giorno 4. Di Fabrizio Silvetti

Nepal andata e ritorno. Di Fabrizio Silvetti

Giorno 4.

Preparare i bagagli per un lungo viaggio comporta molta fantasia. Occorre immaginare ciò che vivrai, per capire quello di cui avrai necessità.

Questo esercizio ti permette di anticipare le emozioni, di sporcarti, di cambiarti, di mangiare, di agganciarti alle corde, perché sia chiaro, esplicito, ciò che potresti vivere. Le cose che ti serviranno temporalmente dopo le metti sotto, quelle più preziose nel tuo zaino, il sacco a pelo avvolto nel cellofan perché non si bagni sotto la pioggia, il cuore ben protetto perché non ti manchi troppo chi ami.

Così vivi due volte, con la possibilità, se sarai abile ad immaginare, di rimediare alle mancanze.

L'attesa è sicuramente la parte più intensa della vita, tutto puoi sperare, sognare e, appunto, attendere. Capiterà forse che le cose vadano in modo diverso, ma che dire di tutto ciò che già hai immaginato di vivere? Non è forse già vissuto?

Oggi si comincia.

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