Home Cronaca Aumento TARI a Castelnovo Monti, UIL: “Scelta inaccettabile in un momento delicato”
Il sindacato lancia l'allarme

Aumento TARI a Castelnovo Monti, UIL: “Scelta inaccettabile in un momento delicato”

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La UIL di Reggio Emilia lancia un allarme dopo la decisione del Consiglio Comunale di Castelnovo ne’ Monti di approvare il piano economico-finanziario di Atersir, che comporta un aumento medio delle tariffe sui rifiuti di quasi il 4%. Una scelta definita dal sindacato “gravosa e ingiusta”, che arriva in un momento segnato da inflazione persistente, caro carburanti e perdita del potere d’acquisto, aggravando ulteriormente le difficoltà delle famiglie e delle realtà assistenziali dell’Appennino. Per la UIL, il provvedimento non solo pesa sui cittadini più fragili, ma riflette una gestione inefficiente della filiera dei rifiuti e una preoccupante assenza di confronto con le parti sociali.

La UIL di Reggio Emilia esprime profonda preoccupazione e netta contrarietà a seguito della delibera con cui il Consiglio Comunale di Castelnovo ne' Monti ha recepito e approvato il piano economico e finanziario predisposto da ATERSIR, formalizzando un pesante incremento delle tariffe sui rifiuti. Nello specifico, l'aumento tariffario medio risulta essere di quasi il 4% rispetto alle tariffe dell'anno precedente.

Quello che viene presentato come un mero passaggio tecnico-burocratico rappresenta, nei fatti, un ulteriore aggravio per i cittadini dell’Appennino, in un momento storico già fortemente segnato dall'inflazione, dal caro carburanti e dalla perdita del potere d'acquisto di salari e pensioni.

Un colpo duro per i più deboli e per la montagna. Il sindacato contesta non solo l'entità degli aumenti, ma la logica con cui si continua a scaricare sui contribuenti l'inefficienza e la crescita dei costi di gestione della filiera dei rifiuti. Colpire le utenze domestiche e le strutture assistenziali – tra cui i servizi dedicati ai soggetti più deboli e anziani – significa mancare di equità sociale.

Vivere e lavorare in montagna comporta già sfide logistiche ed economiche complesse: aumentare la pressione fiscale locale non fa altro che favorire il progressivo spopolamento e indebolire il tessuto sociale ed economico locale.

La UIL denuncia inoltre la totale assenza di un confronto preventivo e strutturato con le organizzazioni sindacali. Avevamo già inviato a giugno una richiesta di confronto, regolarmente protocollata dal Comune, in cui chiedevamo di essere informati sulle tempistiche della discussione in Consiglio Comunale, sull'eventuale previsione di modifiche regolamentari e sui criteri adottati per la determinazione e l'applicazione delle tariffe. A tale richiesta non abbiamo mai ricevuto risposta. Riteniamo inaccettabile che decisioni di tale impatto sulla vita dei cittadini vengano assunte all'interno delle stanze del Consiglio Comunale senza attivare un tavolo di concertazione sociale volto a mitigare gli effetti dei rincari o a prevedere adeguate tutele per i redditi più bassi.

Prendere atto delle decisioni calate dall'alto da enti regolatori come Atersir, senza opporre una reale resistenza politica e amministrativa a difesa della propria comunità, dimostra una preoccupante distanza dai bisogni reali delle persone.

La UIL chiede formalmente all'Amministrazione Comunale di Castelnovo ne' Monti di sospendere o ricalibrare l'applicazione delle nuove tariffe attraverso l'adozione immediata di contromisure economiche compensative; Istituire un fondo straordinario di solidarietà comunale per calmierare gli aumenti a favore dei nuclei familiari con ISEE medio-bassi e dei pensionati; Aprire un tavolo di confronto urgente tra Comune, gestore del servizio (Iren Ambiente) e sindacati per verificare l'effettiva qualità e trasparenza dei costi del servizio di raccolta puntuale.