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Castelnovo ne' Monti

‘Divina Sentenza’ annullato, Ferrari: “Nessun veto, ma servono le regole”

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Le polemiche esplose sui social dopo lo stop all'evento "Divina Sentenza" – l'appuntamento promosso dalla Foresteria San Benedetto in collaborazione con Radio Sentenza, in programma per domenica 30 agosto – spingono il primo cittadino a mettere i punti sulle i. Nessuna censura verso i giovani, assicura la giunta, ma il rispetto dei protocolli e delle carte in regola quando si parla di incolumità pubblica e tutela ambientale.

«Dispiace che l'evento sia stato annullato e comprendo il rammarico di chi lo aveva organizzato e di chi aspettava questo appuntamento. Ma vorrei chiarire un punto: non c'è stata da parte dell'Amministrazione comunale alcuna volontà di ostacolare l'iniziativa o di limitare le occasioni di aggregazione per i giovani». Il sindaco di Castelnovo ne' Monti, Emanuele Ferrari, interviene così nel dibattito per ricucire lo strappo e spiegare i passaggi burocratici che hanno portato al passo indietro.

«Quando si organizza un evento aperto al pubblico – spiega il sindaco – è però necessario che siano presenti tutte le condizioni previste dalla normativa. Occorre presentare la documentazione necessaria, a partire dalla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), e soprattutto predisporre un adeguato piano della sicurezza, che permetta di valutare capienza, modalità di accesso, gestione delle emergenze e tutti gli altri aspetti legati alla presenza del pubblico».

A pesare sull'iter, poi, è la natura stessa della location scelta, un simbolo fragile da tutelare con spiccata attenzione. «La Pietra di Bismantova e l'area circostante sono un contesto particolarmente delicato, dal punto di vista ambientale e della fruizione. Per questo, per iniziative di questo tipo, è importante anche il confronto con il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, all'interno del quale si trova la Pietra, e l'acquisizione delle eventuali autorizzazioni necessarie».

Disposizioni valide per chiunque decida di proporre manifestazioni all'ombra della Pietra, sottolinea il primo cittadino. «Queste non sono formalità che il Comune può decidere arbitrariamente di ignorare – prosegue il sindaco – ma sono procedure che servono innanzitutto a tutelare chi organizza, chi partecipa e il luogo nel quale l'iniziativa si svolge. Altri operatori che organizzano eventi nell'area della Pietra hanno seguito questo percorso, confrontandosi con gli enti competenti e predisponendo la documentazione richiesta. Era stata manifestata la disponibilità a lavorare insieme all'organizzatore per cercare di completare rapidamente la documentazione necessaria e arrivare allo svolgimento dell'evento nelle condizioni richieste. Alla fine, però, è stato l'organizzatore a scegliere di annullare l'iniziativa».

Ferrari risponde così al malumore montato nelle ultime ore in rete, rigettando l'etichetta di un'amministrazione sorda alle esigenze dei più giovani. «Non è quindi corretto – aggiunge – rappresentare questa vicenda come una scelta del Comune di impedire un evento rivolto ai ragazzi. Come Amministrazione siamo favorevoli alle occasioni di socialità, alla musica e alle iniziative che animano il nostro territorio, e siamo disponibili a collaborare perché possano essere realizzate. Ma abbiamo anche la responsabilità di garantire il rispetto delle regole e la sicurezza delle persone. È proprio perché consideriamo la Pietra un luogo straordinario che dobbiamo averne cura. È un patrimonio naturale, storico e paesaggistico di enorme valore, molto frequentato e con caratteristiche che richiedono attenzione e rispetto. Organizzare qui un evento significa anche assumersi la responsabilità di preservare questo equilibrio. Le regole non sono un ostacolo alle iniziative: sono ciò che permette di farle bene e di farle in sicurezza».