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Tre giorni prima del previsto

Strada Statale 63, riapre via Monte Portola

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via Monte Portola

Da questo mattino, con tre giorni di anticipo sul tabellino di marcia, la viabilità dell’Appennino reggiano ritrova un'arteria fondamentale per la sua quotidianità: la vecchia Statale 63, lungo via Monte Portola, è tornata interamente percorribile. Un’arteria cruciale sbarrata dallo scorso febbraio, quando il cantiere per la manutenzione straordinaria e il consolidamento di due ponti ha imposto lo stop alle auto. Poi le verifiche tecniche, i collaudi con esito positivo e l'accelerata finale.

«Riaprire oggi, tre giorni prima di quanto precedentemente previsto, è un risultato importante per tutta la comunità e per la viabilità dell’Appennino – dichiara il sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi –. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento alle imprese, i progettisti, i direttori dei lavori, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno per la propria competenza, a raggiungere questo obiettivo e hanno seguito e reso possibile questo risultato che, per altro, avviene proprio nel giorno dell’inaugurazione della Fiera di San Vitale».

Un'apertura che vale doppio, se si guarda alla mappa dei cantieri montani. Dal 6 agosto scorso, infatti, la contestuale chiusura della Galleria del Seminario sulla SS 63 – per i complessi lavori di messa in sicurezza targati Anas, destinati a durare fino al 30 aprile 2027 – aveva finito per paralizzare la mobilità tra monte e valle. Il traffico deviato dentro l'abitato di Marola ha trasformato la quotidianità dei residenti e dei commercianti locali in un imbuto di lamiere e disagi.

Ora la riapertura di via Monte Portola promette di ridistribuire le carte e alleggerire la pressione sui centri abitati. Soprattutto per il trasporto pesante, finora costretto all'odissea del Cigarello, tra chilometri extra e lancette dell'orologio che scorrevano troppo veloci.

«La sicurezza è stata la priorità assoluta – aggiunge il sindaco Ruggi –. Gli interventi sui ponti erano necessari e non potevano essere derogati. Proprio per questo il risultato di oggi assume ancora più valore: abbiamo completato le opere necessarie, superato positivamente i collaudi e possiamo restituire alla comunità una strada importante».